IL PUNTO
Ricorre oggi il quarto anniversario dell’invasione russa dell’Ucraina. Sono arrivati a Kiev la leader della Commissione Ue von der Leyen e il presidente del Consiglio Costa. “Non ci arrenderemo finché non sarà ristabilita la pace. La pace alle condizioni dell’Ucraina”, ha detto von der Leyen. Previsto un trilaterale con Zelensky, poi la partecipazione alla riunione dei Volenterosi organizzata da remoto da Parigi e Londra. Piuttosto nutrito il gruppo di leader europei che ha scelto di recarsi a Kiev.
Video Ucraina, cerimonia in piazza Maidan per il quarto anniversario dell’invasione russa
16:36
Von der Leyen: ‘La parola si mantiene, il prestito a Kiev ci sarà’
“Lasciatemelo dire con chiarezza cristallina. Il prestito da 90 miliardi è stato concordato dai 27 nel Consiglio europeo, hanno dato la loro parola. Questa parola non può essere violata. Erogheremo il prestito in un modo o nell’altro. Abbiamo diverse opzioni e le utilizzeremo”. Lo ha detto la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in conferenza stampa a Kiev.
“Chiamiamo questo prestito ‘porcospino d’acciaio’, perché dovrebbe dare all’Ucraina la forza di un porcospino d’acciaio, indigesto per i potenziali invasori. La priorità principale del prestito Porcupine è quella di rispondere alle vostre esigenze di difesa più urgenti. Contribuirà all’approvvigionamento, alla produzione, allo sviluppo e alla messa in sicurezza di attrezzature di difesa avanzate per le coraggiose forze ucraine. Si va dai droni ai missili, alle munizioni”, ha spiegato von der Leyen.
“E il lavoro è già iniziato. Insieme alle forze ucraine, abbiamo individuato un pacchetto di priorità. Il nostro obiettivo è quello di consegnarlo prima di Pasqua. Comprende droni e munizioni. Parallelamente, stiamo lavorando intensamente all’integrazione delle nostre industrie della difesa. Possiamo imparare molto dall’industria della difesa ucraina. Potete contare su di noi e sulle nostre strutture consolidate nel settore della difesa. L’obiettivo è una maggiore integrazione. Naturalmente, l’obiettivo finale è che i vostri soldati ottengano un vantaggio decisivo sul campo di battaglia per proteggere l’Ucraina. E, naturalmente, l’Ue avrà accesso a innovazioni preziose e all’avanguardia che sono applicabili anche ad altri settori”, ha sottolineato.
“Comprendo molto bene che per voi sia importante anche” avere “una data chiara” per entrare nell’Ue, “una scadenza che rappresenti un obiettivo da raggiungere. Sapete però che, da parte nostra, non è possibile fissare date in quanto tali”, ha sottolineato. “L’Ucraina è sulla buona strada per diventare membro dell’Ue. Da parte mia c’è un forte incoraggiamento a mantenere questo buon ritmo” da parte di Kiev nelle riforme necessarie, “sono fiduciosa in questo processo”.
“In questo momento difficile siamo al vostro fianco. La Commissione è il maggiore sostenitore della rete energetica ucraina ma dobbiamo andare avanti, e lanciamo quindi un pacchetto da 100 milioni si euro da poter usare subito. Lavoreremo a un piano per stabilizzare il sistema energetico, che comprende un pacchetto da 900 milioni di euro”, ha quindi sottolineato von der Leyen.
16:35
Costa: ‘Mosca accetti che non vincerà la guerra’
“Alla Russia non può essere consentito di ottenere al tavolo dei negoziati ciò che non è riuscita a conquistare sul campo di battaglia. Accogliamo con favore tutti gli sforzi, compresi quelli dei nostri partner degli Stati Uniti, volti a una pace sostenibile, e la Russia deve sedersi al tavolo negoziale in modo serio, accettando che non vincerà questa guerra”. Lo ha detto il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, in conferenza stampa a Kiev.
“Questo anniversario non riguarda soltanto il ricordo del passato. Riguarda il plasmare il futuro. E quel futuro si scrive a Kiev, non a Mosca. L’unica strada possibile è una pace giusta e duratura. Una pace fondata sul diritto internazionale, sul rispetto della sovranità, dell’integrità territoriale e dei principi della Carta delle Nazioni Unite”, ha sottolineato.
16:29
Zelensky: ‘Grazie all’Europa, l’Ucraina non è sola’
“Sappiamo che non siamo soli. Grazie per il vostro sostegno e la vostra amicizia. Molto deve essere fatto e oggi abbiamo discusso dei passi da fare. In Europa non c’è posto per la flotta ombra russa e per il petrolio e il gas russi”. Lo ha detto Volodymyr Zelensky in conferenza stampa a Kiev con Antonio Costa e Ursula von der Leyen. “Ringrazio tutti quelli che, in Europa, sono dalla parte giusta della storia”, ha spiegato Zelensky.
“Avere una data chiara per l’adesione dell’Ucraina all’Ue, il 2027, è molto importante per noi, e spero sia realizzabile”, ha aggiunto il presidente ucraino.
16:08
Costa e von der Leyen in una delle centrali a Kiev bombardate da Mosca
“In una delle centrali termiche e elettriche del centro di Kiev ho visto oggi con i miei occhi l’impatto dei missili russi sulle infrastrutture energetiche della città. La Russia sta conducendo una guerra di terrore contro la popolazione civile ucraina. Prende di mira persone innocenti e le lascia senza elettricità a temperature gelide.” Lo scrive su X il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa che, assieme a Ursula von der Leyen, ha visitato una delle infrastrutture bombardate da Mosca. “L’Ue sta fornendo all’Ucraina un’assistenza energetica senza precedenti, sostenendo la riparazione della rete elettrica, il riavvio delle centrali elettriche e investendo nelle energie rinnovabili decentralizzate”, aggiunge.
15:29
Il Cremlino: ‘Informeremo gli Usa sui piani nucleari di Gb e Francia per Kiev’
Mosca fornirà agli Usa le informazioni su un presunto piano di Francia e Gran Bretagna per fornire armi nucleari a Kiev, denunciato oggi dal servizio d’intelligence esterno russo (Svr). “Gli americani – ha detto Yuri Ushakov, consigliere per la politica estera del presidente Vladimir Putin – saranno informati di tutto, naturalmente. Questa informazione agli americani arriverà, gliela faremo arrivare”.
Ushakov parlava in un’intervista alla televisione russa, ripresa dalla Tass. Alla domanda se questo cambierà la posizione della Russia, il consigliere presidenziale ha risposto: “Certamente, ne parleremo appositamente con gli americani”. Da parte sua il portavoce di Putin, Dmitry Peskov, ha condannato i presunti piani di Parigi e Londra, affermando che “rasentano la follia”. Anche la portavoce del ministero degli Esteri, Maria Zakharova, ha commentato la notizia, dichiarando che “i tentativi di fornire armi atomiche all’Ucraina sono categoricamente inaccettabili”.
15:03
La facciata del Senato illuminata con i colori dell’Ucraina a 4 anni dall”invasione russa
“Il Senato ricorda il quarto anniversario dell’invasione russa in Ucraina. La facciata di Palazzo Madama sarà illuminata con i colori della bandiera ucraina dal tramonto di oggi fino all’alba di domani, mercoledì”. Lo riferisce una nota di Palazzo Madama.
14:21
Von der Leyen, ‘dai Volenterosi sostegno e garanzie di sicurezza solide’
“In questo triste anniversario, la Coalizione dei Volenterosi è al fianco dell’Ucraina. Intensificheremo il sostegno militare e le forniture, concentrandoci sui sistemi di difesa aerea, sui droni e sulle munizioni a lungo raggio. Stiamo lavorando a solide garanzie di sicurezza e prosperità, insieme ai nostri partner statunitensi, saldamente ancorate al percorso dell’Ucraina verso l’adesione all’Ue”. Lo scrive su X Ursula von der Leyen.
14:09
Palazzo Chigi: ‘Dall’Italia costante e convinto sostegno all’Ucraina’
“Nel quarto anniversario dell’ingiustificata e brutale aggressione russa all’Ucraina, il Governo italiano rinnova la propria solidarietà e vicinanza alle Istituzioni e alla popolazione ucraina. In questi quattro anni di lotta del popolo ucraino per la difesa della propria libertà e indipendenza, l’Italia ha sempre assicurato il proprio costante e convinto sostegno insieme ai propri alleati europei e occidentali”. Lo afferma una nota di Palazzo Chigi sulla partecipazione della premier Giorgia Meloni in videocollegamento alla riunione dei leader della coalizione dei volenterosi.
13:40
Al Parlamento europeo solo M5s e Vannacci contrari al testo pro-Kiev. Lega e Avs astenuti
Gli eurodeputati del Movimento 5 Stelle e Roberto Vannacci sono stato gli unici italiani a votare contro la risoluzione dell’Eurocamera in sostegno all’Ucraina, votata in Aula dopo il discorso in videocollegamento da Kiev del presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Risultano invece astenuti gli eurodeputati della Lega, di Avs e Marco Tarquinio del Pd. A favore infine le delegazioni di FdI, FI e Pd e Elisabetta Gualmini da poco passata ad Azione.
12:00
L’analisi Afp: ‘L’avanzata russa dell’ultimo anno supera i 24 mesi precedenti’
L’esercito russo ha conquistato più territorio in Ucraina durante il quarto anno di conflitto rispetto ai 24 mesi precedenti, secondo un’analisi Afp dei dati dell’Institute for the Study of War (Isw). Dal terzo anniversario dell’inizio dell’offensiva russa, il 24 febbraio 2025, i soldati russi sono avanzati di 4.524 chilometri quadrati, più che nel secondo e terzo anno di guerra messi insieme. Ulteriori 731 chilometri quadrati di rivendicazioni russe non sono stati né confermati né smentiti dall’Isw, che collabora con il Critical Threats Project, altro think tank americano specializzato nello studio dei conflitti.
14:35
La cerimonia a Maidan per i caduti ucraini, ‘l’Europa vi commemora’
Una lunga, lunghissima fila di bandiere, candele, foto dei soldati caduti. Di fronte, Volodymyr Zelensky e il gruppo di leader europei arrivati a Kiev. E’ finita da alcuni minuti la cerimonia in onore dei caduti a piazza Maidan, simbolo della rivoluzione ucraina del 2014 e, più in generale, della resistenza al nemico russo. Il freddo, dopo giorni che a Kiev raccontano come difficilissimi, sembra aver dato un attimo di tregua agli abitanti della capitale. Il minuto di silenzio d’ordinanza viene chiamato al termine dell’elenco dei presenti, fatto dallo speaker ucraino. Con von der Leyen e Costa ci sono il finlandese Alexander Stubb, la danese Mette Frederiksen, il croato Andrej Plenkovic, parte di un gruppo di capi di Stato e di governo espressione soprattutto del Nord Europa. “Oggi è un giorno di commemorazione in Ucraina. In Europa. Ricordiamo le vite perdute: i soldati, i civili, i bambini. Ricordiamo le comunità distrutte, le case rase al suolo e i bambini strappati alle loro famiglie”, ha sottolineato Costa prima ai cronisti presenti a Kiev e poi anche su X. Ma non c’erano solo i leader, a piazza Maida. Poco dietro presenti gli ambasciatori dei Paesi occidentali, ina rappresentanza di familiari dei caduti, membri del governo ucraino. Ognuno con la sua candela, da portare in cima ai gradini di piazza Maidan. Davanti a loro, l’iconico monumento all’Indipendenza che celebra l’autonomia dell’Ucraina dall’Unione Sovietica, nel 1991.
11:04
Il Cremlino: ‘obiettivi non raggiunti, l’operazione in Ucraina continua’
“Gli obiettivi” dell’intervento militare russo in Ucraina “non sono stati pienamente raggiunti”, e quindi “l’operazione militare speciale continua”. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato dalle agenzie russe.
Peskov, ha accusato la Francia e la Gran Bretagna di una “palese violazione del diritto internazionale” per la loro presunta “intenzione di trasferire una bomba nucleare a Kiev” e ha aggiunto che “queste informazioni saranno prese in considerazione dalla Russia durante i negoziati sull’Ucraina”. Peskov, citato dalle agenzie russe, si riferiva a dichiarazioni del servizio di intelligence per l’estero (Svr), secondo il quale appunto Parigi e Londra sarebbero intenzionate a fornire ordigni nucleari a Kiev per rafforzarne la posizione nei negoziati.
10:54
Zelensky al Parlamento europeo: ‘Vietare l’ingresso in Ue a chi hanno sostenuto l’invasione’
Il presidente ucraino Zelensky è intervenuto alla sessione plenaria straordinaria del Parlamento europeo. “Dobbiamo vietare l’ingresso in Unione europea – ha detto – a tutti gli attori che hanno sostenuto l’invasione russa. Mosca deve capire che l’Unione europea non è solo un continente per la villeggiatura o un museo di belle arti, e nemmeno un posto dove i suoi oligarchi possono farla franca aggirando le sanzioni”.
“Adesso è sul tavolo un prestito da 90 miliardi per l’Ucraina, e per noi è una forte garanzia di sicurezza; allo stesso modo sarà importante avere una chiara prospettiva per la nostra adesione all’Unione europea. Senza di essa Putin cercherà sia di bloccare Kiev che di dividere l’Europa e i suoi cittadini”, ha aggiunto il presidente ucraino.
Video Zelensky: ‘Putin non ha raggiunto i suoi obiettivi’
10:04
Budapest: ‘Kiev fomenta il caos per rovesciare Orban’
Da quando è stata presa la decisione” sul prestito a Kiev, “l’Ucraina ha usato l’energia come arma per ragioni politiche, interferendo nella campagna elettorale ungherese in corso al fine di fomentare incertezza e caos e quindi favorire l’ascesa al potere del partito Tisza” a scapito del premier Viktor Orban. Lo ha detto il ministro degli Affari europei ungherese, Janos Boka, a Bruxelles, respingendo le accuse sull’opposizione di Budapest al via libera al prestito da 90 miliardi per l’Ucraina. “La posizione ungherese rimane invariata – ha evidenziato -. Non cederemo alle pressioni, né da parte dell’Ucraina né da parte delle istituzioni Ue, e finché il trasporto attraverso l’oleodotto Druzhba non verrà avviato, non si potrà parlare di un nostro contributo a decisioni favorevoli all’Ucraina”.
10:00
Nuove sanzioni Gb a Mosca, petrolio nel mirino
Il governo britannico di Keir Starmer ha annunciato un ennesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia nel quarto anniversario dell’inizio della guerra in Ucraina. In totale vengono evocate 300 nuove misure, contro aziende e individui nel settore energetico e petrolifero nella fornitura di “equipaggiamento militare” per le forze di Mosca. Nel mirino le “cruciali” esportazioni di petrolio russo e il colosso degli oleodotti Transneft, “responsabile dell’80%” dell’export petrolifero nell’ambito di quelli che vengono definiti “i disperati sforzi del Cremlino di trovare compratori per il suo greggio” già sanzionato dall’occidente.
09:28
Macron: ‘Dalla guerra triplice fallimento per la Russia’
La guerra in Ucraina “è un triplice fallimento per la Russia: militare, economico e strategico”: lo scrive il presidente francese, Emmanuel Macron, in un messaggio pubblicato su X a quattro anni dall’invasione russa dell’Ucraina. “Mentre il Cremlino aveva promesso di conquistare l’Ucraina in pochi giorni, solo l’1% del territorio ucraino è stato conquistato”, osserva Macron, aggiungendo che KIev “ha persino riconquistato un po’ di terreno. A quale costo per i russi? Oltre 1,2 milioni di soldati russi sono stati feriti o uccisi: il numero più alto di vittime russe in combattimento dalla Seconda Guerra Mondiale”. “Di fronte a queste perdite – prosegue il leader francese – la Russia sta reclutando persone dal continente africano per combattere sul fronte ucraino, spesso senza alcun addestramento preliminare”. E ancora: “Questa guerra è un triplice fallimento per la Russia: militare, economico e strategico. Ha rafforzato la NATO, di cui cercava di impedire l’espansione, ha unito gli europei che mirava a indebolire e ha messo a nudo la fragilità di un imperialismo obsoleto”.
09:24
I vertici Ue: ‘Putin non ha raggiunto gli obiettivi, aumentiamo la pressione’
“La Russia non ha raggiunto i suoi obiettivi militari in Ucraina. Non riuscendo ad avanzare sul campo di battaglia, prende deliberatamente di mira civili e infrastrutture critiche ucraine, comprese quelle energetiche, ospedali, scuole ed edifici residenziali, nel mezzo di un inverno rigido. Gli ucraini restano straordinari per fermezza, determinazione e resilienza”. Lo affermano in una nota congiunta Ursula von der Leyen, Antonio Costa e Roberta Metsola. “La guerra di logoramento di Putin sta progressivamente indebolendo la Russia e siamo determinati ad aumentare ulteriormente la pressione affinché Mosca ponga fine alla sua aggressione e si impegni in negoziati significativi verso la pace”, aggiungono.
“E’ previsto un nuovo pacchetto di sostegno per la consegna d’urgenza di generatori e aiuti umanitari. Per rafforzare la resilienza energetica dell’Ucraina ed evitare il ripetersi dell’emergenza attuale, stiamo lavorando con Kiev a un nuovo piano di sicurezza e preparazione energetica, incentrato sulla riparazione e il rafforzamento delle reti, il rapido riavvio delle centrali danneggiate e la diffusione accelerata della produzione di energia rinnovabile decentralizzata”. Lo annunciano in una nota congiunta Ursula von der Leyen, Antonio Costa e Roberta Metsola. “Quest’inverno, l’Ue e i suoi Stati membri hanno fornito all’Ucraina un’assistenza energetica senza precedenti, insieme a sistemi di difesa aerea e anti-drone, nonché aiuti umanitari”, sottolineano.
08:34
Merz: ‘Il destino dell’Ucraina è il nostro destino’
“Il destino dell’Ucraina è il nostro destino”. Lo ha scritto il cancelliere tedesco Friedrich Merz su X. “Da quattro anni a questa parte, ogni giorno e ogni notte è un incubo per le ucraine e gli ucraini. E non solo per loro, ma per noi tutti – si legge nel post -. La guerra è tornata in Europa”. “Solo con una forza comune potremo metterle fine. Perché il destino dell’Ucraina è il nostro destino”, conclude.
07:30
Berlino, Parigi e Varsavia: ‘Serve una pace giusta per Kiev’
“Gli europei hanno un piano chiaro: una pace giusta in Ucraina”. Per questo sono pronti ad “aumentare la pressone sulla Russia”, mentre la volontà di sostenere Kiev resta “irremovibile”. È quello che scrivono in un intervento congiunto sulla Frankfurter Allgemeine Zeitung, in occasione del quarto anniversario dell’invasione russa, i ministri degli Esteri dell’E3, il tedesco Johann Wadephul, il francese Jean-Noel Barrot e il polacco Radoslaw Sikorski. Nel messaggio intitolato “l’Europa ha il fiato lungo”, affermano: il piano di Putin è “clamorosamente fallito”, la Nato è “più unita che mai”, e l’Europa è “più forte e resiliente”.
07:29
Zelensky: ‘Putin ha fallito’
Vladimir Putin “ha fallito, non ha raggiunto i suoi obiettivi di guerra”: lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel quarto anniversario dall’inizio dell’invasione russa in Ucraina. Kiev “farà qualunque cosa necessaria” per arrivare a una pace solida e duratura”, ha sottolineato Zelensky.
L’Ucraina è pronta a fare “tutto” il possibile per garantire una pace solida e duratura, afferma Zelensky in un videomessaggio. “Putin non ha raggiunto i suoi obiettivi. Non ha piegato gli ucraini. Non ha vinto questa guerra. Abbiamo preservato l’Ucraina e faremo tutto il possibile per raggiungere la pace e per garantire giustizia”, ha detto Zelensky.
07:06
I dossier della missione
Sarà l’energia e il sostegno all’Ucraina segnata dal freddo a causa delle bombe russe uno dei dossier principali della missione di von der Leyen e Costa a Kiev. Con loro anche alcuni commissari europei, tra i quali quello all’Energia Dan Jorgensen. L’Ue proverà quindi a venire incontro alle richieste di Volodymyr Zelensky sul fronte degli aiuti energetici. Allo stesso tempo Costa affronterà con il presidente ucraino anche il caso dell’oleodotto Drubzha, che secondo Budapest l’Ucraina sta volutamente non riparando. Come ritorsione Viktor Orban ha bloccato le nuove sanzioni per Mosca e il prestito da 90 miliardi a Kiev. L’idea dei vertici Ue è quella di assicurarsi che l’oleodotto sia presto riparato, per non fornire alcun casus belli a Orban. Una volta ripristinato il flusso di petrolio, Bruxelles si aspetta immediatamente dopo il via libera dell’Ungheria al prestito per Kiev.
06:44
Costa: ‘Inaccettabile il veto al prestito a Kiev, il via libera arriverà’
Da quando è scoppiata la guerra in Ucraina “abbiamo una nuova Ue. Poi abbiamo il pieno accordo per sostenere l’Ucraina” anche se “a volte non è facile prendere decisioni.” Lo ha detto il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa parlando con un gruppo di media internazionali, tra i qual l’ANSA, durante il viaggio in treno per Kiev. Sul veto dell’Ungheria al prestito per Kiev Costa ha aggiunto: “È assolutamente inaccettabile che uno Stato membro non rispetti quanto concordato dal Consiglio europeo. Conto su tutti i 27 Stati membri affinché mantengano gli impegni assunti. Prima, piuttosto che poi, avremo il prestito.”
06:43
Von der Leyen: ‘La pace in Ucraina sia alle condizioni di Kiev’
Sarà l’energia e il sostegno all’Ucraina segnata dal freddo a causa delle bombe russe uno dei dossier principali della missione di Ursula von der Leyen e Antonio Costa a Kiev. Con loro anche alcuni commissari europei – tra i quali quello all’Energia Dan Jorgensen – e un gruppo di leader del continente, tra i quali il primo ministro croato Andrej Plenkovic, la premier danese Mette Frederiksen, il presidente ceco Petr Paver. L’Ue proverà quindi a venire incontro alle richieste di Volodymyr Zelensky sul fronte degli aiuti energetici. Allo stesso tempo Costa affronterà con il presidente ucraino anche il caso dell’oleodotto Drubzha, che secondo Budapest l’Ucraina sta volutamente non riparando. Come ritorsione Viktor Orban ha bloccato le nuove sanzioni per Mosca e il prestito da 90 miliardi a Kiev. L’idea dei vertici Ue è quella di assicurarsi che l’oleodotto sia presto riparato, per non fornire alcun casus belli a Orban. Una volta ripristinato il flusso di petrolio, Bruxelles si aspetta immediatamente dopo il via libera dell’Ungheria al prestito per Kiev.
