L’esercito israeliano ha lanciato attacchi “per colpire obiettivi terroristici di Hamas in tutta la Striscia di Gaza”, dopo che “diversi terroristi avevano aperto il fuoco verso l’area in cui operano i soldati dell’Idf a Khan Yunis”. Lo riferisce l’esercito stesso, denunciando “una violazione del cessate il fuoco”. Non ci sono feriti tra i soldati.
Secondo i media israeliani, i raid dell’Idf sulla Striscia di Gaza hanno eliminato alti ufficiali dell’ala militare di Hamas, e in particolare il comandante del battaglione di Zeitoun (quartiere di Gaza City) e il capo dell’unità navale di Hamas.
Nove palestinesi sono stati uccisi e decine sono rimasti feriti nella serie di attacchi aerei lanciati dall’esercito israeliano in diverse aree della Striscia di Gaza. Lo riferisce l’agenzia di stampa palestinese Wafa, secondo cui i jet dell’Idf hanno colpito un gruppo di civili a Shujaiya, quartiere a est di Gaza City, uccidendo due persone e ferendone più di dieci. Altri quattro palestinesi sono stati uccisi in un raid che ha colpito l’edificio del ministero per gli Affari religiosi, a sud-est di Gaza City. Infine tre morti si registrano nella zona di Al-Mawasi, a ovest di Khan Yunis, in un attacco a una struttura dell’Unrwa.
Pizzaballa, ‘non si può più tacere sulle violenze in Cisgiordania’
La situazione nei Territori “si sta aggravando” con le aggressioni dei coloni, c’è “un senso di impotenza che aumenta”, “sembra non ci sia nessuno a cui chiedere giustizia”, “un minimo di legge”. “Cosa può fare la comunità internazionale? Deve parlare! Come si è parlato molto di Gaza bisogna parlare dei Territori. Molti Paesi hanno riconosciuto la Palestina come Stato”, “ora però bisogna alzare l’attenzione e dire che non basta riconoscere” ma “anche dire quali sono le condizioni e cosa si deve fare”. “Lo dico con molto dolore, però è la verità e non posso tacere su questo”. E’ la denuncia del cardinale Pierbattista Pizzaballa.
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