Il 12 aprile di 65 anni fa l’uomo arrivava per la prima volta nello spazio – Spazio e Astronomia – Ansa.it

Il 12 aprile di 65 anni fa l’uomo arrivava per la prima volta nello spazio – Spazio e Astronomia – Ansa.it


Oggi si celebra la Giornata Internazionale dei Viaggi dell’Uomo nello Spazio.

Simbolo della giornata è il russo Yuri Gagarin, che il 12 aprile del 1961 completò un’orbita attorno alla Terra a bordo di una capsula Vostok 1: 108 minuti di volo in cui ha raggiunto una quota di 302 chilometri, diventando così il primo essere umano a raggiungere lo spazio.

Istituita nel 2011 dall’Organizzazione delle Nazioni Unite (Onu) per i 50 anni dal volo di Gagarin, la Giornata dedicata all’avventura umana fra le stelle ha voluto affermare fin dall’inizio il “contributo della scienza e della tecnologia spaziali nel raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile e nell’aumento del benessere degli Stati e dei popoli, oltre a garantire la realizzazione della loro aspirazione a mantenere lo spazio esterno per scopi pacifici”. La visione era quella dello spazio come di un territorio pacifico e senza confini, dai benefici aperti all’intera umanità.

Iconici in tal senso sono anche i Voyager Golden Record, due dischi d’oro installati a bordo delle sonde Voyager lanciate negli anni ’70 per esplorare i confini del Sistema Solare e ora in viaggio nello spazio interstellare, con all’interno un messaggio di pace da parte dell’intera umanità.

 


 

Yuri Gagarin


La capsula Vostok 1


Yuri Gagarin poco prima del lancio nello spazio


La copertina del Voyager Golden Record


Il Voyager Golden Record, Nasa


 

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