Il 6 aprile è il Carbonara Day, ricetta di pasta preferita da un italiano su due – Fiere e Eventi – Ansa.it

Il 6 aprile è il Carbonara Day, ricetta di pasta preferita da un italiano su due – Fiere e Eventi – Ansa.it


Non solo Pasquetta, Lunedì 6 aprile è il Carbonara Day, appuntamento nato dieci anni per celebrare la ricetta da 10 e lode per 1 italiano su 2. Lo rivela un’indagine commissionata dai pastai di Unione Italiana Food, Associazione di categoria aderente a Confindustria, ad AstraRicerche. Nella classifica delle tre ricette di pasta più amate, la ‘regina’ Carbonara con il 46% delle preferenze supera anche ricette iconiche nel Belpaese come Spaghetti e vongole (42,6%) e Pasta al ragù (42,5%). E a dispetto della sua origine territoriale, i Carbonara lovers più “pasionari” sono i residenti nel Nord-Ovest (51%) e nel Nord-Est (54%).

Si apprezza la carbonara prima di tutto per la bontà della pietanza e perché è un piatto della tradizione 27,2%, dai sapori bilanciati 21,1%, veloce da preparare 18,9% e con pochi ingredienti (pasta, uova, guanciale, pecorino, pepe). Quindi facile da replicare, e tipica della cucina popolare (27,1%).

Per circa un italiano su tre, rappresenta da un lato il piatto ideale per una tavolata con gli amici (36,3%) e, al contempo, il piatto che fa pensare alla famiglia/alla tradizione (30,4%). Poi, in un caso su quattro è lo strappo alla regola che ci si concede nel week end (24,7%). Ma è anche una coccola che ci si concede (19,0%), una ricompensa dopo una giornata di lavoro (18,8%), il comfort food per tirarsi su di morale (18,4%). Inoltre è il piatto preferito da ordinare quando si mangia fuori (13,9%) o anche una ricetta per rompere il ghiaccio (9,3%).

Quasi all’unanimità, il 94,3% del campione intervistato associa molto o abbastanza la Carbonara alla Capitale e in oltre due casi su tre l’associazione con la cucina romana è molto forte (68,4%). L’alternativa valida alla pasta degustata a Roma, più che in altre città, è quella di casa propria o di qualche parente (6,4%).

Guai a sostituire gli ingredienti ‘sacri’ della ricetta: per il 23,5% fra gli errori più gravi c’è l’usare la pancetta al posto del guanciale, per il 22,3% il peperoncino o altre spezie al posto del pepe, per il 17,5% un altro formaggio al posto del pecorino. L’osteria “Da Fortunata”, che festeggerà l’evento nei propri locali di Roma e Miami, sottolinea che oltre il 70% della Carbonare servite all’estero contenga ancora panna, bacon o aglio, alimentando il falso Made in Italy che sottrae miliardi alla filiera agricola laziale. Per Marta di Battista, volto dell’osteria, “è un colpo cuore ogni cattiva imitazione di un capolavoro, e c’è persino chi propone turbo-creme pastorizzate per rendere il piatto più fotogenico sui social”.

Grazie anche al Carbonara Day, commenta Margherita Mastromauro, presidente dei pastai di Unione Italiana Food. “oggi questa ricetta non è più una proposta turistica delle trattorie romane o un piatto di casa ma è presente nei menu di molti chef stranieri a riprova del suo respiro sempre più internazionale”.

“Nel celebrare questa ricetta semplice, accessibile e facile da realizzare, vogliamo riaffermare il valore culturale italiano della pasta che unisce milioni di persone nel mondo – aggiunge Paolo Barilla, presidente di Unione Italiana Food – Come produttori, sentiamo profondamente la responsabilità che deriva dal portare in tavola l’alimento base della dieta mediterranea, democratico, sano, nutriente”.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA



Source link