Il Collegio del Garante: ‘Piena fiducia nella magistratura, andiamo avanti’ – Notizie – Ansa.it

Il Collegio del Garante: ‘Piena fiducia nella magistratura, andiamo avanti’ – Notizie – Ansa.it


Il Collegio del Garante per la protezione dei dati personali esprime in una nota “piena fiducia nell’operato della magistratura, certo di poter dimostrare la propria estraneità ai fatti contestati”. Il Collegio – prosegue la nota – “conferma la volontà di proseguire il proprio lavoro a tutela della privacy e dei diritti fondamentali dei cittadini”.

La svolta dai ‘dipendenti-testimoni’

Dalle carte dell’indagine sul Garante della Privacy che vede coinvolto l’interno Collegio per le accuse di corruzione peculato, emerge che gli inquirenti hanno ascoltato una serie di testimoni, anonimi per “ragioni di tutela”, che hanno raccontato cosa accadeva all’interno dell’Autorità.

In particolare alcuni testi hanno fatto mettere a verbale che “sebbene non si conoscessero le spese del Garante nel dettaglio – è detto nel decreto di perquisizione -, vi era comunque la sensazione diffusa di una gestione abbastanza disinvolta, anche derivante dalle informazioni di cui noi interni eravamo a conoscenza, come quella relativa al cospicuo numero di persone che generalmente vanno in missione all’estero per accompagnare i membri del Collegio (talvolta una decina tra interessati e accompagnatori, come nel caso del Giappone)”. Un “viaggio molto chiacchierato all’interno del Garante – si legge in un verbale – tanto da essere stata diffusa la cifra totale di spesa, ammontante si dice a circa 70 mila euro”.

Un altro testimone, ascoltato a novembre, sostiene che “a seguito delle vicende connesse all’indagine giornalistica di Report, si è generato un certo clima di apprensione. Tale clima di tensione era dovuto, da un lato, alla convinzione che il disvelamento di documenti avrebbe certamente comportato un danno di immagine per la società”. E ancora, in merito alle spese, altra testimonianza sostiene di avere “notato la presenza di viaggi ferroviari in classe Executive, non credo spettanti, l’utilizzo di Ncc nonché di fatture emesse nel medesimo giorno da più strutture ricettive (…). So per certo che anche le spese dei componenti non residenti a Roma effettuate nella città di residenza del tipo itinerario taxi – casa – stazione o aeroporto è stata fatta rientrare tra le spese sostenute per motivi di servizio”.

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