L’importo del contributo mensile del Reddito di libertà per le donne vittime di violenza e in condizione di bisogno è stato aumentato a 530 euro mensili in attuazione del decreto interministeriale del 17 settembre 2025 , per un massimo di dodici mensilità, nei limiti delle risorse disponibili. Lo fa sapere l’Inps che in una circolare precisa che le domande accolte nel 2025 saranno oggetto di integrazione dell’importo, fino alla misura di 530 euro mensili per un massimo di dodici mensilità, tenendo conto delle risorse disponibili. Il contributo era pari a 400 euro mensili nel 2023 e 2024 e di 500 euro nel 2025, importo quest’ultimo che sarà integrato.
La circolare INPS numero 44 sul reddito di libertà
L’integrazione sarà effettuata utilizzando le risorse statali o le risorse regionali trasferite per il finanziamento della misura. Completata l’integrazione delle domande accolte nel 2025, l’Inps, si legge in una nota, procederà a disporre il pagamento delle domande presentate nel 2026, sempre nei limiti delle risorse a disposizione, dandone comunicazione alle interessate.
L’Istituto ricorda che le domande presentate entro il 31 dicembre 2025 e non accolte per insufficienza di risorse sono decadute, ma possono essere ripresentate dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026 per accedere al contributo nel 2026.
La domanda è trasmessa all’Inps esclusivamente tramite i Comuni che devono inviare solo le domande per le quali abbiano verificato preventivamente il possesso dei requisiti e la validità e completezza dei dati indicati nel modulo, inclusa la sussistenza dello stato di bisogno e il proseguimento del percorso di fuoriuscita dalla violenza.
La condizione di povertà, legata a uno stato di bisogno straordinario o urgente, è dichiarata dal servizio sociale professionale di riferimento territoriale. Perché la domanda sia inviata all’Inps le donne devono essere seguite da un centro antiviolenza riconosciuto dalla Regione e da un servizio sociale.
Che cosa è il Reddito di libertà e a chi è rivolto
Il Reddito di Libertà è un contributo economico destinato alle donne vittime di violenza, con o senza figli, seguite dai centri antiviolenza e dai servizi sociali. Il Reddito di Libertà è un contributo finalizzato a sostenere le donne nei percorsi di fuoriuscita dalla violenza favorendo: l’autonomia abitativa e personale; il percorso scolastico e formativo dei figli minori.
Si rivolge alle donne vittime di violenza; residenti nel territorio italiano: cittadine italiane; cittadine comunitarie; in caso di cittadine di Stato extracomunitario in possesso di regolare permesso di soggiorno, comprese le straniere aventi lo status di rifugiate politiche o di protezione sussidiaria; in condizione di povertà, legata a uno stato di bisogno straordinario o urgente, dichiarato dal servizio sociale professionale di riferimento territoriale; seguite da un centro antiviolenza riconosciuto dalla Regione e da un servizio sociale.
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