IL PUNTO
Tensione alla vigilia dei colloqui Usa-Iran, in programma oggi a Islamabad. Trump attacca Teheran sullo stallo a Hormuz accusando il regime di non rispettare gli accordi e minaccia nuovi raid se non si arriverà a un’intesa: ‘Stiamo caricando le navi con armi e munizioni migliori di prima’, avverte. ‘Non permetteremo che ci sia un pedaggio su Hormuz’. Il vicepresidente Vance, a capo della delegazione americana, incalza: ‘Non ci prendano in giro’. Ma anche Teheran fissa i suoi paletti chiedendo il cessate il fuoco in Libano, dove continuano a cadere le bombe israeliane, e il rilascio degli asset iraniani bloccati ‘prima che inizino i negoziati’. La delegazione guidata dal presidente del Parlamento Ghalibaf arrivata ieri sera in una capitale pakistana blindata. Intanto Israele avverte: ‘Non discuteremo di tregua con Hezbollah nei colloqui con il Libano’.
Media Iran, probabile rinvio al pomeriggio dell’avvio dei negoziati
I colloqui tra Iran e Stati Uniti a Islamabad probabilmente subiranno un rinvio. Contrariamente a quanto riportato in precedenza i negoziati dovrebbero iniziare nel pomeriggio, secondo quanto riferito dall’agenzia iraniana Tasnim. Lo riporta la agenzia Mehr su X. Sempre secondo Mehr, le delegazioni iraniana e americana dovrebbero inizialmente tenere incontri separati con il primo ministro pakistano Shehbaz Sharif. Una volta concluse queste prime formalità diplomatiche, inizierà la fase principale dei negoziati indiretti.
Islamabad, la delegazione iraniana accolta dai ministri degli Esteri e dell’Interno
La delegazione iraniana giunta a Islamabad per partecipare ai colloqui con gli Stati Uniti ospitati dal Pakistan, è stata accolta dal vice primo ministro e ministro degli Esteri pakistano Ishaq Dar, oltre che dal presidente dell’assemblea nazionale Sardar Ayaz Sadiq, dal capo di stato maggiore dell’Esercito il feldmaresciallo Syed Asim Munir, e dal ministro dell’Interno Syed Mohsin Raza Naqvi, secondo quanto riportato in un comunicato del ministero degli Esteri pakistano. La delegazione è guidata dal presidente del parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf e comprende il ministro degli Esteri Abbas Araghchi. Secondo i media statali iraniani, la delegazione comprende anche l’ambasciatore iraniano in Pakistan Reza Amiri Moghadam, l’alto funzionario della sicurezza Ali Akbar Ahmadian, il vice funzionario della sicurezza Ali Bagheri Kani, il rettore dell’Università della difesa nazionale Esmaeil Ahmadi Moghadam, il governatore della Banca Centrale Naser Hemati e i vice ministri degli Esteri Kazem Gharibabadi, Majid Takht-e Ravanchi, Valiollah Nouri e dal portavoce del ministero degli Esteri, Esmail Baghaei, oltre ad altri funzionari e legislatori.
Israele: ‘non discuteremo di tregua con Hezbollah nei colloqui con il Libano’
Israele ha dichiarato venerdì che non discuterà di cessate il fuoco con Hezbollah durante i colloqui con il governo libanese che si terranno la prossima settimana a Washington. Dopo aver incontrato il suo omologo libanese per organizzare i colloqui, l’ambasciatore israeliano Yechiel Leiter ha reso noto di aver “rifiutato di discutere di un cessate il fuoco con l’organizzazione terroristica Hezbollah”.
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