E’ un settembre monstre quello che si apre domani per Leone XIV: dalla straordinaria apertura del Capitolo degli agostiniani da Papa ‘confratello’, all’inaugurazione del Borgo Laudato Si’; dai nuovi santi, Frassati e Acutis, che saranno proclamati domenica, fino alla commemorazione dei “nuovi martiri” della domenica successiva nella basilica di San Paolo quando sarà anche il suo 70/esimo compleanno.
Un accavallarsi di appuntamenti, che creano anche ingorghi di qualche imbarazzo, come quello del pellegrinaggio delle varie realtà della comunità Lgbtq+, con appuntamenti a Roma il 5 e il 6 e la presenza dei pellegrini ‘arcobaleno’ domenica 7 a piazza San Pietro ma che non vedrà la possibilità di incontrare direttamente il pontefice partecipando ad alcuna udienza giubilare. “Si tratta di un evento programmato non di un evento ufficiale”, dicono fonti vaticane qualificate, ostentando pragmatismo sul pellegrinaggio promosso dall’associazione “La Tenda di Gionata” assieme ad altre realtà cattoliche impegnate nella pastorale dell’universo gay.
“II Papa fa l’udienza giubilare, quella che ricomprende tutti i pellegrini della settimana, un sabato sì e un sabato no”. Quello del 6 sarebbe dunque un sabato no, che precede anche un evento tra i più attesi del calendario giubilare, l’elevazione agli onori degli altari di Pier Giorgio Frassati e di Carlo Acutis, due nuovi santi da proporre al mondo dei giovani. Appuntamento che peraltro era rimasto a lungo in stand by a causa delle condizioni di salute di papa Francesco prima e poi della sua morte e a cui sono iscritti già decine di migliaia di partecipanti.
Finora Leone non si è espresso in modo particolare sull’ accoglienza nei confronti del mondo Lgbtq+ mentre ha già lanciato diversi richiami sulla famiglia. Da poco eletto, ad esempio, al Corpo diplomatico, in una delle udienze di più alto livello, aveva detto che è necessario investire sulla famiglia “fondata sull’unione stabile tra l’uomo e la donna” mentre al Giubileo delle famiglie aveva sottolineato che il matrimonio è “il canone del vero amore tra l’uomo e la donna”. Non si può escludere un qualche saluto del Papa all’Angelus.
Fino ad adesso però papa Prevost ha messo il tema da parte mentre l’ultimo scorcio del pontificato di Francesco era stato particolarmente segnato dalla clamorosa apertura alla benedizione delle coppie gay, tanto che Bergoglio, dopo il muro dei vescovi africani in blocco, aveva dovuto fare anche una parziale marcia indietro. Molti poi si aspettano che dopo la lunga pausa estiva, Leone metta mano con decisione anche al dossier delle nomine, a partire dalla scelta del suo ‘sostituto’ al dicastero dei Vescovi dove lui stesso è stato Prefetto dal gennaio del 2023 fino all’elezione l’8 maggio scorso. Intanto, mentre si attende di conoscere anche la data effettiva del trasferimento nel Palazzo apostolico, si fanno più chiari i contorni di una tale scelta.
Secondo quanto apprende l’ANSA, sono circolate in questi mesi in Vaticano stime sui costi del mantenimento di Santa Marta che parlano di una spesa fino a 270mila euro mensili per mantenere il pensionato vaticano come residenza papale. Costi dovuti soprattutto alla sicurezza che ora invece, col ritorno del Pontefice al Palazzo, verrebbero razionalizzati. Molti si chiedono se in favore dei dipendenti: anche qui circolano rumor sulla possibile concessione di una quattordicesima ai dipendenti.
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