Il killer di Denisa ha tentato di evadere da Sollicciano – Notizie – Ansa.it

Il killer di Denisa ha tentato di evadere da Sollicciano – Notizie – Ansa.it


Vasile Frumuzache, accusato degli omicidi di prostitute fra Prato e Montecatini, fra cui Denisa Paun, ha tentato verso le 10 l’evasione dal carcere di Sollicciano durante l’ora d’aria. Lo riferisce il sindacato di polizia penitenziaria Osapp spiegando che sarebbe riuscito a scavalcare prima il muro dei passeggi e poi quello di cinta usando una corda rudimentale ricavata, pare, da lenzuola per scalare la parete.

Il tentativo di fuga, spiega sempre Osapp, è stato sventato dall’unico agente penitenziario di pattuglia che in auto faceva il giro di ronda nel perimetro del carcere. Il detenuto è stato bloccato e riportato in cella.

Se Frumuzache fosse riuscito a scavalcare completamente anche il secondo muro, poi avrebbe attraversato un breve tratto di terreno e avrebbe potuto raggiungere e superare l’alta recinzione metallica esterna, scappando nei campi intorno al carcere.

“Pieno apprezzamento per l’operato dell’agente” di ronda che ha visto e bloccato il detenuto, afferma in un comunicato il delegato nazionale del sindacato Osapp, Canio Colangelo, che invece nello stesso testo esprime “forti perplessità sulle capacità organizzative e sulla sicurezza della struttura che, anche in questo caso, ha dimostrato di essere una groviera”. “Ci si domanda infatti come ha potuto un detenuto che dovrebbe essere super sorvegliato per motivi di sicurezza e anche di incolumità – conclude -, rendersi autore di una tale azione”.

“Apprezzamento e gratitudine” al personale di Polizia Penitenziaria “per la professionalità e la prontezza dimostrate”, nella sventata evasione di Vasile Frumuzache vengono espressi dal sindacato Sappe per la Toscana, col segretario Francesco Oliviero, il quale sottolinea però le “gravi carenze strutturali” del carcere di Sollicciano e la cronica carenza di personale. Sulla vicenda il segretario generale Donato Capece ha elogiato l’operato degli agenti – “È solo grazie alla loro professionalità se è stato possibile sventare una fuga che avrebbe potuto avere conseguenze gravissime” – ribadendo “la necessità di investimenti strutturali, assunzioni e risorse adeguate per garantire la sicurezza negli istituti penitenziari”.

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