Il medico italiano: ‘Situazione catastrofica’. La testimone: ‘Una carneficina’ – Notizie – Ansa.it

Il medico italiano: ‘Situazione catastrofica’. La testimone: ‘Una carneficina’ – Notizie – Ansa.it


“Mi sono trovato difronte a una situazione catastrofica, ma ci siamo inseriti in un sistema di soccorso ben oliato, in cui abbiamo potuto operare con ordine e tranquillità, gestendo un flusso continuo di feriti, ustionati e con traumi da schiacciamento”. È il racconto di Jacopo Pernechele, medico valdostano intervenuto stamane a Crans-Montana con l’elicottero della Protezione civile della Valle D’Aosta. 

“Alcuni conoscenti mi hanno parlato di ragazzi usciti dal locale insanguinati, alcuni senza vestiti. Una vera carneficina“, ha riferito anche Michela Ris, vicesindaca di Ascona e deputata in Gran Consiglio, si trova a Crans-Montana, ai media svizzeri.

“È tutto nero. Ci sono amici che non rispondono ai messaggi. Magari stanno soltanto dormendo, ma non sappiamo se, dopo essere stati a casa nostra, siano rientrati direttamente a casa loro o si siano concessi un ultimo drink, magari proprio nel locale dove è successa la tragedia”, prosegue. “Siamo molto preoccupati e stiamo cercando di sentirci tutti, uno a uno, per essere sicuri che stiano bene. Siamo sconvolti”, racconta la deputata al Corriere del Ticino spiegando che nella nota località turistica l’atmosfera è surreale: “La strada è chiusa al traffico, ci sono polizia e forze dell’ordine ovunque. A piedi si può ancora passare, ma l’atmosfera è pesantissima”.

 

Video Crans Montana, un testimone: ‘Locale senza vie di fuga sufficienti’

 

Secondo il racconto di due giovani francesi alla tv all-news Bfm le fiamme che hanno devastato il bar di Crans-Montana in Svizzera nella notte di Capodanno sarebbero partite da candeline accese su bottiglie di champagne, che hanno appiccato il fuoco al soffitto in legno. “Una delle candeline è stata avvicinata troppo al soffitto, che ha preso fuoco. Nel giro di poche decine di secondi tutto il soffitto era in fiamme. Era tutto in legno”, hanno raccontato le due ragazze, Emma e Albane.  

Due testimoni hanno riferito che tutti i presenti hanno iniziato a fuggire “urlando e correndo”. La festa si stava svolgendo nel seminterrato del locale, mentre le fiamme si sono propagate rapidamente al piano superiore. “La porta d’uscita era piuttosto piccola considerando il numero di persone presenti. Qualcuno ha rotto una finestra per far uscire la gente”, ha spiegato una delle due ragazze francesi, Emma e Albane. Le giovani hanno confermato che i vigili del fuoco e la polizia sono arrivati “nel giro di pochi minuti”. “Avevamo le fiamme a un metro da noi; se non fossimo scappate, saremmo sicuramente rimaste ferite anche noi”, ha aggiunto una delle due. 

“Un’infermiera ha chiesto a tutti di andarsene e di tornare il giorno dopo. Ha annunciato l’arrivo di una trentina di vittime in seguito a un’esplosione a Crans-Montana. Sono uscita velocemente per liberare l’accesso al pronto soccorso, e poi è stato il caos… Arrivavano persone da ogni dove, feriti gravi in auto, c’era odore di bruciato… Hanno tutti lasciato i loro veicoli in mezzo alla rampa di accesso, bloccandomi l’uscita” è il drammatico racconto di una donna che si trovava nella sala di attesa dell’ospedale di Sion la notte scorsa, quando sono arrivati i primi feriti da Crans-Montana. “Erano circa le 2.25 del mattino: ho visto cose che non avrei voluto vedere mai”, ha sottolineato, secondo quanto riporta Le Nouvelliste. 

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