Il mercato dell’auto cresce del 14% a febbraio, Stellantis il doppio – Industria e Analisi – Ansa.it

Il mercato dell’auto cresce del 14% a febbraio, Stellantis il doppio – Industria e Analisi – Ansa.it


 A febbraio in Italia sono state vendute 157.334 auto, il 14% in più dello stesso mese del 2025.
    Dall’inizio dell’anno – secondo i dati del ministero dei Trasporti – le immatricolazioni sono state 299.373, in crescita del 10,19% sull’analogo periodo del 2025.
    Stellantis ha registrato quasi il doppio della crescita del mercato con un incremento del 27,7% e 53.592 consegne. La quota di mercato del gruppo passa dal 30,4% di un anno fa al 34%. Nei due mesi le immatricolazioni di auto del gruppo sono state 100.108, in crescita del 19,9% con una quota del 33,3% a fronte del 30,7%. 

Nella classifica delle auto più vendute – secondo i risultati elaborati da Dataforce – le prime quattro posizioni sono tutte Stellantis: al primo posto Fiat Pandina (12.612 immatricolazioni e quota di mercato 8%), al secondo Jeep Avenger (5.893 e 3,7%), al terzo Fiat Grande Panda (5.500 e 3,5%) e al quarto Leapmotor T03 (4.776 e 3,03%). Nelle prime 10 posizioni, c’è ancora un’altra vettura Stellantis, la Citroën C3, che occupa la sesta posizione (3.134 e 2%). Fiat ha registrato a febbraio 21.269 immatricolazioni pari al 13,5% di quota (in crescita di 2,8 punti percentuali rispetto a febbraio dello scorso anno). Ottimo risultato anche nel canale di vendite a privati con la quota del 12,7% pari a 10.490 immatricolazioni. Leapmotor ha consolidato la propria ascesa nel mercato italiano della mobilità elettrica. A febbraio il brand, che opera in Italia nell’ambito della joint venture Leapmotor International che fa capo a Stellantis, ha ottenuto un risultato storico con 5.006 immatricolazioni, una quota di mercato del 3,2% e tra i privati del 6%. L’incremento è del 2.196% rispetto allo stesso mese del 2025 e posiziona Leapmotor come il marchio con la crescita più rapida rispetto ai principali concorrenti asiatici. Leapmotor, grazie soprattutto alla T03 che si è confermata l’auto elettrica più venduta in Italia, a febbraio è salita sul gradino più alto del podio sia nel mercato totale Bev, con quota del 39,1%, sia nel canale dei privati con il 51,4%. Un risultato che conferma la leadership del brand anche nei primi due mesi dell’anno. 

Motus-E, nuovo deciso passo avanti per il mercato italiano delle auto elettriche

Nuovo deciso passo avanti per il mercato italiano delle auto elettriche, con le vetture più compatte in grande spolvero e il Mezzogiorno in evidenza. Lo sottolinea Motus-E. A febbraio, sono state immatricolate in Italia 12.483 auto full electric, in crescita dell’80,5% rispetto allo stesso mese del 2025, spinte dalle consegne dei veicoli acquistati con gli incentivi andati esauriti in poche ore lo scorso ottobre. La quota di mercato dell’elettrico raggiunge quindi nel mese il 7,9%, che si confronta con il 5% registrato nel febbraio 2025. Nel primo bimestre del 2026 le vetture elettriche immatricolate in Italia sono 21.805, in aumento del 60,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, con una market share salita al 7,3% dal 5% dei primi due mesi del 2025. A fine febbraio il parco circolante elettrico ha raggiunto in Italia quota 381.422 auto. A livello europeo, gli ultimi dati disponibili indicano che a gennaio 2026 la quota di mercato delle auto elettriche ha raggiunto il 28,3% in Francia, il 22,1% in Germania, il 9% in Spagna e il 20,6% nel Regno Unito. Nel primo mese del 2026 la market share delle auto elettriche in Italia si era attestata al 6,6%. “La lettura dei dati restituisce uno scenario in chiaroscuro: se da un lato, infatti, il ritardo dell’Italia nella diffusione dei veicoli elettrici resta estremamente preoccupante, specialmente in vista dell’esaurimento della spinta degli incentivi, dall’altro emergono spunti incoraggianti che meritano un approfondimento”. In particolare, spiega Pressi, “sostenuto dagli incentivi e dalla crescente offerta di modelli, sta finalmente decollando il mercato delle auto elettriche mass market, decisivo in un Paese come il nostro, dominato dai segmenti A e B” commenta il presidente di Motus-E, Fabio Pressi.

Anfia, crescita impetuosa dei veicoli made in China a quota 12,5%

“In questo primo scorcio dell’anno il mercato italiano manifesta un dinamismo che è di buon auspicio per i mesi futuri”. E’ il commento di Roberto Vavassori, presidente dell’Anfia. “Buono, in generale, l’avanzamento dei veicoli ricaricabili Bev e Phev che – osserva – nel complesso, raggiungono il 16% di quota di immatricolazioni nel mese. Prosegue la progressiva elettrificazione delle propulsioni dei veicoli, che ai motori endotermici affiancano, ormai per ben oltre la metà delle vendite, sistemi di recupero e accumulo dell’energia elettrica. Da rilevare la crescita veloce e significativa delle immatricolazioni di veicoli prodotti in Cina, per la gran parte non costituiti da Bev. La filiera produttiva automotive è ora in attesa delle misure a sostegno della competitività delle imprese previste dal nuovo Dpcm che programma le risorse del Fondo Automotive del Mimit fino al 2030, con un focus sulle attività di ricerca e sviluppo e sugli investimenti produttivi”. L’Anfia sottolinea la crescita impetuosa dei veicoli made in China, non solo Bev, a quota 12,5% nel primo bimestre 2026.

Centro studi Promotor, per l’auto partenza positiva ma prospettive incerte

Il risultato positivo di febbraio del mercato dell’auto “è influenzato, almeno in parte, dagli incentivi per l’acquisto di auto elettriche prenotate in ottobre e immatricolate nei mesi successivi, febbraio compreso, mese quest’ultimo in cui le elettriche, secondo le elaborazioni dell’Unrae, hanno toccato una quota sul totale delle immatricolazioni del 7,9%”. Lo sottolinea il Centro Studi Promotor. Il calo dei due mesi è del 12,9% sullo stesso periodo del 2019, cioè sulla situazione ante-pandemia. “Se il mercato italiano riuscisse a mantenere nell’intero 2026 il tasso di crescita del bimestre, le immatricolazioni arriverebbero a quota 1.681.346, il volume più alto realizzato dopo il crollo del 2020” spiega il Csp. Dall’inchiesta congiunturale di febbraio del Centro Studi Promotor emerge che i concessionari auto non sono ottimisti sulle vendite nei prossimi mesi. In particolare, il 55% dei concessionari intervistati dichiara che in febbraio l’affluenza di visitatori nelle show room è stata bassa, il 55% che il livello degli ordini acquisiti è stato insoddisfacente e, per quanto riguarda il futuro a tre/quattro mesi, il 66% si attende stabilità delle vendite sui livelli attuali, il 23% un peggioramento. Il 58% dei concessionari interpellati ritiene che i principali fattori di freno per il mercato italiano dell’auto siano in questo momento la situazione economica generale, il livello dei prezzi delle auto e l’incertezza per la transizione energetica. Secondo Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Studi Promotor, “nessuno di questi fattori negativi sembra essere destinato a evolvere positivamente nei prossimi mesi per cui è probabile che il mercato dell’auto italiano nel 2026 si attesterà intorno al livello raggiunto nel 2025. In questo quadro, non certo esaltante, si inseriscono anche i dati sull’andamento delle vendite al pubblico di auto usate, che, negli anni che hanno seguito la pandemia, si sono mantenute su livelli elevati in quanto molti acquirenti ripiegavano sull’auto usata, ma ora cominciano a dare segni di cedimento”.

Unrae, full elettriche al 7,9% grazie agli incentivi

Anche questo mese un contributo determinante alle immatricolazioni è arrivato dal noleggio a breve termine: depurando il dato da questa componente, la variazione positiva si ridimensionerebbe al 9%. Lo mette in evidenza l’Unrae. Le vetture full electric (Bev) si attestano in Italia al 7,9% delle vendite mensili, per un totale di 12.572 unità, in progressione rispetto al 5% di febbraio 2025 e al 6,6% del mese precedente, impattate in modo importante dagli incentivi Mase con effetti distorsivi della concorrenza. Grande dinamicità per le plug-in hybrid (Phev): la loro penetrazione raggiunge l’8,5% a febbraio – rispetto all’8,7% di gennaio e al 4,5% di febbraio 2025 – sostenuta dalla gamma in costante espansione e dalle modifiche normative in materia di fringe benefit per le auto aziendali. “Il Pacchetto Automotive segna un passo avanti, ma non è ancora all’altezza della sfida. Europa e Italia non hanno recuperato i livelli del 2019 e il nostro Paese resta in ritardo nella transizione energetica. La decarbonizzazione è un obiettivo condiviso, ma servono sostenibilità economica, stabilità normativa e strumenti strutturali a supporto della domanda, a partire da una riforma fiscale delle flotte aziendali” afferma Roberto Pietrantonio, presidente dell’Unrae. “Senza queste condizioni non si recuperano competitività né fiducia dei consumatori. E sul ‘Made in Europe’ vogliamo essere chiari: la competitività si costruisce con investimenti e innovazione, non con misure protezionistiche che rischiano di penalizzare imprese e consumatori”. L’Unrae sottolinea che “la transizione energetica deve avvenire senza misure protezionistiche che rischiano di penalizzare imprese e consumatori, ma con visione industriale e coraggio riformatore”.

Record di immatricolazioni a febbraio per la cinese Byd

Febbraio segna un nuovo punto importante nel percorso di Byd in Italia. Con 4.110 immatricolazioni, il brand registra il miglior risultato mensile dall’ingresso nel mercato. La quota di mercato sale al 2,6%, in progresso sia su base mensile (+0,1%) sia su base annua (+1,6%). Il dato chiave del mese è la prima posizione nel segmento plug-in hybrid, con 3.114 immatricolazioni e una quota del 24,8%. Nel ranking di segmento, 3 dei primi 5 modelli plug-in hybrid in Italia sono Byd, inclusi primo (Seal Udm-i) e secondo posto (Atto 2 Dm-i). Guardando al cumulato dei primi due mesi dell’anno, Byd si posiziona al primo posto nel comparto elettrico + plug-in hybrid, con 7.662 immatricolazioni e una quota del 16,5%. Atto 2 Dm-i, ancora prima del lancio italiano ufficiale, si colloca già al secondo posto nel segmento plug-in hybrid, a dimostrazione del forte interesse della clientela e della solidità della tecnologia Dm-i di Byd. Per accompagnarne l’introduzione sul mercato, sono previsti due fine settimana di porte aperte dedicati: 14-15 marzo e 21-22 marzo.

Federauto, promozioni e noleggio tirano su il mercato

“Salutiamo con piacere la crescita delle immatricolazioni a febbraio 2026 con l’auspicio che il mercato possa proseguire sulla spinta di un impulso positivo, seppure in un quadro di forte tensione geopolitica e dei riflessi che questa potrà avere sull’approvvigionamento dei prodotti petroliferi e della pressione sui prezzi alla pompa dei carburanti”. Lo afferma Massimo Artusi, presidente Federauto. “La crescita delle immatricolazioni a febbraio – spiega – è stata favorita dalle politiche messe in atto da alcuni brand che hanno determinato il risveglio degli acquisti da parte delle famiglie, con la conseguente ripresa del canale privati da mesi in trend negativo. Si tratta di un cambio di orientamento importante che vorremmo vedere confermato nei mesi a venire. La sostituzione del parco più obsoleto in favore di veicoli più moderni, a prescindere dal tipo di alimentazione, è il fattore discriminante per ottenere la riduzione di climalteranti e inquinanti oltre, ovviamente, a una maggiore sicurezza sulle strade. Una lettura più approfondita del mercato dovrà considerare che le componenti più importanti della crescita a febbraio sono quella del noleggio unitamente alle auto immatricolazioni da parte dei concessionari. Da registrare il consolidarsi nelle preferenze dei consumatori dell’alimentazione ibrida e plug-in, un dato molto importante anche in prospettiva del dibattito sull’Automotive Package che sta entrando nel vivo a Bruxelles. L’elettrico puro realizza un risultato positivo, essenzialmente dovuto agli effetti degli incentivi del Mase: consegnate queste vetture, speriamo di non tornare allo scarso interesse per questa soluzione tecnologica su cui gravano ancora la mancanza dei fattori abilitanti e quindi forti perplessità del mercato”.

Leapmotor conquista a febbraio la leadership in Italia nelle vetture elettriche

Leapmotor, brand attivo in Italia nell’ambito della joint venture Leapmotor International che fa capo a Stellantis, ha ottenuto a febbraio il risultato di 5.006 immatricolazioni, una quota di mercato vetture del 3,2% e, nel mercato privati, del 6% per un incremento del 2.196% rispetto allo stesso mese del 2025 e che posiziona Leapmotor come il marchio con la crescita più rapida dell’intero panorama competitivo, soprattutto rispetto ai principali concorrenti asiatici. Nel mercato delle auto elettriche il brand ha conquistato a febbraio un doppio primato salendo sul gradino più alto del podio sia nel mercato totale BEV, con quota del 39,3%, sia nel canale dei privati con il 51,4%. A brillare nei risultati di febbraio è stata la T03, che si è confermata l’auto elettrica più venduta in Italia oltre che la seconda citycar più venduta dell’intero mercato dopo Fiat Pandina e il quarto modello più venduto in assoluto dietro a Fiat Pandina, Jeep Avenger e Fiat Grande Panda. La nuova B10 ha confermato la terza posizione nel segmento dei C‑SUV BEV.

Toyota, a febbraio crescono ancora le vendite (+14%)

Il mercato di febbraio si chiude con una crescita del 14 per cento rispetto allo stesso periodo del 2025, migliorando ancora il buon inizio di gennaio (+6,2%) ma con alcune differenze nella sua composizione. A febbraio infatti tutti i canali sono sostanzialmente in miglioramento con quello dei privati che torna a crescere (+9,3%). In questo contesto Toyota ha immatricolato a febbraio 11.183 unità, in linea con lo scorso anno come volumi e una quota di mercato complessiva del 7,1% che nel canale privati diventa del 9,4% con una crescita rispetto allo stesso mese del 2025 di 1,2 punti. Grazie a questi risultati Toyota raggiunge quota del 42,2% nel full hybrid, mercato che registra una crescita continua e costante che a febbraio ha rappresentato il 15,1% del totale vendite con un incremento sull’anno precedente di circa 3 punti. Anche a febbraio, infatti, si confermano sul podio Yaris, Yaris Cross e la nuova Aygo X, ora esclusivamente full hybrid che nei primi due mesi dell’anno risulta essere il modello più venduto di Toyota, nella top five dei più venduti in assoluto e terza nel canale privati. Nel mercato Premium, che a febbraio fa registrare una crescita dell’8% circa, Lexus consolida la sua posizione con 540 unità e una quota del 2,1% anche nel cumulato da inizio anno. “In un mercato che segna a febbraio una crescita considerevole, confermiamo la nostra leadership tra i marchi esteri e nello stesso tempo registriamo una crescita rilevante del mercato privati che rappresenta oggi il 70% della nostra mix di vendita” commenta Alberto Santilli Amministratore Delegato di Toyota Motor Italia.

Riproduzione riservata © Copyright ANSA



Source link