A marzo sono state immatricolate in Italia 185.367 autovetture con una crescita rispetto allo stesso mese del 2025 del 7,6%, mentre nel primo trimestre dell’anno le immatricolazioni sono state 484.802 con una crescita sullo stesso periodo del 2025 del 9,2%.
Cresce di più Stellantis che a marzo ha venduto 57.662 auto, il 10,3% in più dello stesso mese del 2025, con la quota di mercato che sale dal 30,3% al 31,1%. Il gruppo italofrancese fa ancora meglio nel trimestre con 157.780 immatricolazioni, in crescita del 16,2% , e una quota del 32,5% a fronte del 30,6%.
Si conferma anche alla fine del primo trimestre 2026 – dai risultati elaborati da Dataforce – la tendenza positiva di Stellantis in Italia: il gruppo che fa capo al ceo Antonio Filosa è infatti cresciuto per il terzo mese consecutivo con una percentuale a doppia cifra rispetto al mercato complessivo che è rimasto su una crescita a una singola cifra. Nella classifica delle auto più vendute, le prime tre posizioni sono tutte Stellantis: al primo posto Fiat Pandina, al secondo Jeep Avenger e al terzo Leapmotor T03.
Con 157.780 registrazioni nei primi tre mesi, i brand commercializzati in Italia, coordinati dalla managing director Antonella Bruno, hanno ottenuto una crescita complessiva del 16,2% rispetto al 9,4% dell’intero mercato nazionale. Fiat ha registrato nel primo trimestre 61.556 immatricolazioni pari al 12,67% di quota (+2,1%). Pandina si conferma la più venduta con 37.054 unità immatricolate nel trimestre e una quota del 7,6% del mercato totale. In crescita costante anche la Grande Panda che conquista il terzo posto tra le auto più vendute.
Leapmotor ha chiuso il primo trimestre 2026 in testa nel mercato Bev/Nev, con un totale di 11.637 immatricolazioni, superando già nei primi tre mesi dell’anno l’intero volume registrato nel primo trimestre 2025 (7.500 unità).
Anche a marzo Fiat è alla guida del mercato con 21.144 immatricolazioni pari all’11,4% di quota in crescita dell’1,8%.
Leapmotor ha ottenuto una quota del 3% che sale al 5,7% nel canale privati, posizionandosi al quinto posto assoluto tra tutti i brand operanti in Italia. Il risultato più significativo arriva dal mercato Bev, dove si è confermata leader con una quota del 33,5% che raggiunge il 44,6% nel canale privati.
Fiat si è confermata leader della micromobilità con Topolino che ha dominato nelle vendite dei quadricicli leggeri e si è attesta al 33,6% di quota a marzo. Fiat Professional ha confermato la leadership in Italia a marzo con 4.863 immatricolazioni pari al 27,6% di quota di mercato.
Promotor, mercato cresce grazie alla coda degli incentivi 2025 per l’elettrica
“La spinta degli incentivi all’acquisto di auto elettriche sta ancora sostenendo il mercato dell’auto italiano, ma questa spinta si sta affievolendo e si può quindi ritenere che nei prossimi mesi vi sarà un rallentamento delle immatricolazioni, che sono tuttavia già su livelli molto depressi. Basti pensare che il risultato dei primi tre mesi, cioè le 484.802 immatricolazioni, accusa ancora un calo del 9,9%”.
Lo sottolinea il Centro Studi Promotor.
“Stupisce il fatto – aggiunge – che nonostante il forte ridimensionamento rispetto ai livelli ante-crisi delle immatricolazioni negli ultimi anni, il parco circolante continua ad aumentare perché è fortemente cresciuto il numero di persone che quando devono cambiare la loro auto o devono acquistare la loro prima auto si rivolgono al mercato dell’usato prendendo in considerazione anche auto che prima della pandemia sarebbero state rottamate. La conseguenza è naturalmente un forte invecchiamento del parco circolante italiano con ripercussioni negative sull’inquinamento e sulla sicurezza della circolazione”.
Dall’inchiesta congiunturale mensile sul mercato dell’automobile condotta dal Centro Studi Promotor emerge che il 51% dei concessionari dichiara un basso volume di raccolta ordini a marzo, mentre il 55% dichiara un basso livello di affluenza di visitatori nelle show room e soltanto il 10% ritiene possibile l’aumento delle vendite nei prossimi tre/quattro mesi, mentre il 56% ipotizza stabilità e il 34% prevede il mercato in calo. Proiettando i risultati del primo trimestre sull’intero 2026, tenendo conto della stagionalità delle vendite, si ottiene una previsione per quest’anno di 1.569.188 immatricolazioni. “Non è certo un risultato positivo se si considera che nel 2019 avevano toccato quota 1.917.106” sostiene Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Studi Promotor.
Unrae, a marzo accelerano elettriche pure all’8,6% e ibride plug-in al 9,1%
“È necessario intervenire con urgenza sul tema degli incentivi: la rete dei concessionari li ha anticipati di tasca propria, esponendosi per milioni di euro e sostenendo rilevanti oneri finanziari. Il ritardo nei rimborsi sta mettendo sotto pressione centinaia di imprese. È quindi fondamentale garantire tempi certi e rapidi di erogazione, dando priorità alle pratiche correttamente gestite, per tutelare la stabilità della filiera e rafforzare la credibilità delle misure pubbliche”, afferma il presidente dell’Unrae, Roberto Pietrantonio.
L’Unrae esprime forti perplessità in merito alla recente delibera di Roma Capitale che, a partire dal primo luglio, introduce un contributo annuale di 1.000 euro per l’accesso alle Ztl dei veicoli Bev e a idrogeno. “Il provvedimento appare difficilmente comprensibile in un Paese in cui la quota di auto elettriche è ancora significativamente inferiore rispetto ai principali mercati europei, dove eventuali revisioni delle agevolazioni sono intervenute solo a fronte di livelli di diffusione ben più elevati. In Italia, al contrario, in assenza di incentivi strutturali all’acquisto, è ancora più necessario sostenere l’utilizzo dei veicoli a zero emissioni, anche attraverso misure come l’accesso agevolato alle Ztl”, prosegue Pietrantonio. “È soprattutto indispensabile – aggiunge – garantire coerenza e coordinamento tra le politiche nazionali e le decisioni locali. Da un lato, a livello centrale si introducono strumenti che incentivano la transizione, come la fiscalità sui fringe benefit favorevole a Bev e Phev dall’altro, interventi locali disallineati rischiano di generare incertezza e disorientamento. In un contesto già complesso, chi utilizza l’auto per lavorare in ambito urbano (professionisti, operatori e imprese), ha bisogno di stabilità e chiarezza per poter pianificare i propri investimenti. Misure frammentate tra città e territori finiscono invece per rallentare la transizione, penalizzare gli operatori e indebolire la fiducia complessiva nel sistema”.
Anfia, terzo mese consecutivo di crescita per il mercato italiano
“A marzo il mercato italiano dell’auto registra il terzo mese consecutivo in crescita (+7,6%), complice un giorno lavorativo in più rispetto allo stesso mese del 2025 (22 giorni contro 21). Anche il primo trimestre dell’anno chiude con una variazione positiva del 9,2%, oltre 40mila unità in più rispetto a gennaio-marzo 2025. Di rilievo la crescita delle autovetture ‘Made in China’2 immatricolate in Italia che superano le 64mila unità nel trimestre, con una quota di mercato del 13,2%”.
Lo sottolinea Roberto Vavassori, presidente dell’Anfia.
“Guardando alle alimentazioni – sottolinea Vavassori – prosegue il buon andamento delle auto ricaricabili Bev (8,7% di quota nel mese), anche grazie alla coda degli incentivi, e Phev (8,5%), che, nel complesso, rappresentano il 17,2% dell’immatricolato nel mese. Bisogna, tuttavia, scongiurare il rischio di non raggiungere il target Pnrr al 30 giugno dal momento che si sta creando un circolo vizioso di mancate immatricolazioni causate dall’eccessiva esposizione finanziaria dei concessionari. Auspichiamo che il Mase acceleri le pratiche di rimborso, così da dare certezza a concessionari e consumatori”.
Motus-E, immatricolazioni record di auto elettriche in Italia a marzo
E’ record a marzo per le immatricolazioni di auto elettriche in Italia, la cui crescita ha contribuito in modo evidente al recupero del mercato auto complessivo. Nel mese appena concluso, in particolare, sono state registrate 6.033 nuove auto full electric, con un incremento del 71,1% rispetto al marzo 2025. Un risultato sostenuto ancora in larga parte dalle consegne dei veicoli acquistati con gli incentivi esauriti in un solo giorno lo scorso ottobre. La quota di mercato delle auto elettriche raggiunge così nel mese l’8,6% (era 5,4% a marzo 2025).
Lo sottolinea Motus-E.
Nel primo trimestre 2026 le immatricolazioni elettriche si attestano a 37.836 unità, in aumento del 64,7% rispetto allo stesso periodo del 2025, con la market share che nei tre mesi sale al 7,8% dal 5,2%. Al 31 marzo il parco circolante elettrico in Italia ha raggiunto quota 396.811 auto. Guardando a tutte le alimentazioni, spinto dall’elettrico il mercato auto nazionale segna a marzo un aumento del 7,3% rispetto al 2025, con 185.820 immatricolazioni. A livello europeo, i dati più aggiornati indicano che a febbraio 2026 la quota di mercato delle elettriche ha raggiunto il 26,8% in Francia, il 22% in Germania, il 9,2% in Spagna e il 24,2% nel Regno Unito. Nello stesso periodo la quota in Italia si era attestata al 7,9%.
“Le auto elettriche si stanno dimostrando, in Italia e in Europa, in grado di guidare il recupero del mercato auto complessivo. Gli incentivi dello scorso ottobre e la crescente disponibilità di modelli elettrici mass market hanno consentito l’acquisto di auto di ultima generazione, più sicure e più economiche da mantenere, a tanti cittadini che altrimenti non si sarebbero potuti rivolgere al nuovo”, sottolinea il presidente di Motus-E, Fabio Pressi che auspica “la costruzione di un vero piano per il rilancio del mercato auto italiano, che dovrà passare necessariamente per un’accelerazione sull’elettrico”. Un piano che per il presidente di Motus-E “non potrà non partire da una profonda revisione della fiscalità sulle flotte aziendali, che in Italia continuano a soffrire mentre all’estero rappresentano un canale decisivo per la diffusione dei veicoli elettrici e per la ripresa generalizzata del mercato”.
Federauto, dati di mercato sostenuti dai concessionari
“A marzo le immatricolazioni salgono sotto la spinta delle auto immatricolazioni dei dealer, in coincidenza della chiusura del primo trimestre dell’anno e dei bonus ad esso legati, determinanti per raggiungere quel minimo di risultato positivo di bilancio, oltre al contributo non trascurabile del giorno lavorativo in più rispetto allo scorso anno. Tendenza ancora positiva del canale privati, effetto senz’altro dovuto alle immatricolazioni delle (su strada ancora troppo poche) auto beneficiate dal bonus Mase”.
Lo ha affermato Massimo Artusi, presidente Federauto.
“Riguardo a questi incentivi – aggiunge – non possiamo tacere che si tratti di un’operazione che continua ad incepparsi nella fase decisiva dell’erogazione del sostegno da parte del ministero dell’Ambiente, il cui blocco perdura già da oltre un mese. Dal momento che la misura prevede che l’incentivo sia erogato sotto forma di sconto sul prezzo d’acquisto, le concessionarie si devono far carico di anticipare alle case la differenza (il valore di ciascun voucher) di cui dovrebbero successivamente essere rimborsate. In questa situazione, le concessionarie, si sono esposte oltre l’aggravio dei loro costi, finanziariamente e commercialmente per svariati milioni di euro, per saldare i costruttori, e si trovano nella paradossale difficoltà di spiegare al cliente, come mai non possono consegnargli l’auto che ha acquistato. Federauto ha più volte sollecitato il ministero dell’Ambiente, prima paventando il crearsi di tale situazione, poi per sollecitare un intervento urgente dello stesso ministro Gilberto Pichetto Fratin, affinché la presenza di una singola pratica non conforme non blocchi la prosecuzione dell’iter relativo a tutte le altre istanze a danno dei concessionari e con grande disagio per i clienti”.
Stellantis cresce anche negli Usa, vendite Fca +4% nel trimestre
Fca Us ha venduto 305.902 auto nel primo trimestre, con una crescita del 4% su base annua: sono in aumento del 20% le vendite Ram che registra il miglior primo trimestre dal 2023, del 3% quelle di Jeep e del 4% quelle Dodge. Le vendite totali di Chrysler Pacifica sono in crescita di quasi l’84% su base mensile a marzo, secondo mese consecutivo di crescita, mentre sono disponibili dai concessionari la nuova Jeep Cherokee, la Jeep Grand Cherokee rinnovata, la Jeep Grand Wagoneer e la nuova Dodge Charger SixPack.
“Continuiamo a consolidare il nostro slancio con una crescita del 4% su base annua, migliorando la quota di mercato in un settore che, secondo le prime previsioni, dovrebbe registrare un calo di circa il 6%”, commenta Jeff Kommor, responsabile delle vendite al dettaglio negli Stati Uniti. “Il settore – aggiunge – ha dovuto affrontare numerose sfide in questo trimestre, ma questi risultati dimostrano che stiamo attuando efficacemente il nostro piano di riorganizzazione aziendale. Riflettono inoltre la fiducia che riponiamo nella nostra gamma di prodotti e nella nostra rete di concessionari.
Con l’arrivo di un numero sempre maggiore di nuovi veicoli nelle concessionarie, offriamo ai clienti il ;;giusto mix di prestazioni, design e motorizzazioni per mantenere i nostri marchi competitivi e in crescita”.
Byd accelera in Italia, a marzo crescita del 190%
Marzo 2026 rappresenta un ulteriore punto di accelerazione nel percorso di sviluppo di Byd in Italia, in una fase che anticipa anche il lancio del brand Denza in Europa. Con oltre 5.200 immatricolazioni, la casa cinese raggiunge il miglior risultato mensile dall’ingresso nel mercato, registrando una crescita di circa il 190% rispetto allo stesso mese del 2025. La quota di mercato sale al 2,8%, con un incremento significativo su base annua che rafforza il posizionamento del brand.
Nel primo trimestre, Byd – spiega una nota – si posiziona al primo posto nel comparto Nev (elettrico + plug-in hybrid), con una quota del 16,4% e un vantaggio superiore a 1.200 unità rispetto al secondo operatore. Il segmento plug-in hybrid si conferma la leva principale di crescita. A marzo Byd raggiunge una quota del 28,5%, mentre nel trimestre si attesta al 24,9%.
Toyota, ‘primi in Italia tra gli importatori e nel mercato delle ibride’
Il gruppo Toyota chiude il primo trimestre con un risultato che consolida la sua posizione in Italia di leader tra gli importatori: 12.000 registrazioni a marzo che portano il totale dei tre mesi a 33.320 unità e una quota di mercato complessiva del 6,8% (- 0,8%). Un successo – spiega in una nota – ottenuto grazie agli ottimi risultati della proposta multi-tecnologica e in particolare del successo della gamma full hybrid. A marzo e nel trimestre Toyota si conferma leader del mercato ibrido con una quota relativa di circa il 40% e con tre modelli ai primi tre posti, Aygo X in testa seguita da Yaris Cross e Yaris. In particolare Aygo X nei primi tre mesi dal lancio ha fatto registrare circa 9.700 unità, confermandosi il modello Toyota più venduto.
Toyota si conferma a marzo il primo brand in ben 19 città (Roma, Milano, Bologna, Mantova, Modena, Monza, Padova, Trieste, Varese, Bergamo, Como, Cremona, Fermo, Nuoro, Pesaro, Piacenza, Pordenone, Reggio Calabria, Vercelli) Nel mercato Premium, anche questo salito di circa il 4% a marzo con 33.329 unità, il brand Lexus con 639 immatricolazioni e una quota del 1,9%, in sostanziale equilibrio rispetto all’anno precedente, consolida la sua posizione.
“Toyota chiude anche il primo trimestre del 2026 al primo posto tra gli importatori. Un risultato straordinario, soprattutto in un periodo di incertezza come quello che stiamo affrontando, raggiunto grazie alla crescita complessiva dei modelli nel cuore del mercato come Yaris Cross e Yaris in testa alla classifica delle full hybrid insieme al nostro nuovo modello di successo, best seller da inizio anno, Aygo X” commenta Alberto Santilli, amministratore delegato di Toyota Italia.
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