Per il Ponte sullo stretto, sono “allo studio i più rigidi e rigorosi modelli antimafia, già adottati con successo per ricostruzione post terremoto, olimpiadi e nuovi ospedali calabresi”. Così il Mit in una nota.
“L’esperienza dei controlli straordinari antimafia efficacemente sperimentati per Expo Milano e poi messi in campo per eventi quali le Olimpiadi Milano-Cortina o la ricostruzione del sisma si conferma assolutamente positiva. Da una parte, si punta a un rafforzamento dei controlli già previsti a livello locale, dall’altra parte si integra il sistema di monitoraggio con professionalità altamente specializzate, potenziandone quindi l’efficienza anche sul piano dei tempi”.
“Modelli simili – prosegue la nota del Mit- sono attivi proprio in Calabria per la ricostruzione di quattro ospedali per un valore complessivo di 1,7 miliardi di euro. Di queste esperienze il Mit intende fare tesoro in vista dei lavori dell’opera più rilevante d’Europa come il Ponte sullo Stretto, che coinvolgerà migliaia di imprese in tutta Italia e più di 100.000 unità lavorative”.
“L’analisi delle linee guida di Milano-Cortina conferma che tali modelli puntano a rafforzare le tutele, prevedendo ad esempio l’iscrizione obbligatoria nell’anagrafe antimafia di tutti gli operatori economici, per cui nessun contratto può essere sottoscritto se non si accerta prima tale iscrizione. Inoltre, non è ammessa nemmeno la sottoscrizione dei contratti per somma urgenza che invece il codice antimafia consente”. “Ovviamente -si conclude- il Ponte sullo Stretto è un’opera con tempi di realizzazione diversi da quelli sopra citati. Ma la complessità dell’opera rende necessario un monitoraggio continuo e dedicato che solo una struttura già operativa con alte professionalità antimafia può offrire”.
“L’interlocuzione con il Quirinale è diretta”, ha detto il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Matteo Salvini, nel corso del Festival dell’Economia di Trento organizzato dal Gruppo 24 Ore e Trentino Marketing per conto della Provincia Autonoma di Trento. “Il decreto – ha aggiunto – inizierà il percorso nei prossimi giorni e il mio obiettivo è quello che ci sia rigore assoluto. Il parlamento troverà la formula per garantire che ci sia la trasparenza e il controllo. Ricordo che è un ponte non ancora partito. E’ la prima volta che c’è una opera indagata prima che inizi”.
‘La pace fiscale nell’estate 2025’
“L’obiettivo è quello di fare la pace fiscale nell’estate 2025. Stiamo aspettando le stime”, ha detto Salvini. “La pace fiscale – ha aggiunto – porta soldi nelle casse dello stato e non stiamo parlando di evasione fiscale ma di gente che ha fatto la dichiarazione dei redditi e non è riuscito a pagare tutto”.
‘Senza un privato credibile è giusto nazionalizzare Ilva’
“Sono favorevole ad una nazionalizzazione dell’Ilva se non c’è un privato con un piano credibile. Se non arriva nessuno con un intervento serio è giusto che lo stato faccia la sua parte”, ha spiegato poi il ministro.
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