Il Nobel per la pace alla giurista sudafricana Navanethem ‘Navi’ Pillay – Notizie – Ansa.it


La giurista sudafricana Navanethem ‘Navi’ Pillay vince il Premio Nobel per la pace 2026.

Navanethem ‘Navi’ Pillay, è stato spiegato durante la proclamazione, ha dimostrato “eccezionale coraggio e integrità” nel suo lavoro contro “i crimini di guerra”. Nata il 23 settembre 1941, ha ricoperto la carica di Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani dal 2008 al 2014.

Sudafricana di origini indiane tamil, è stata la prima donna non bianca a ricoprire il ruolo di giudice presso l’Alta Corte del Sudafrica. Ha inoltre prestato servizio come giudice della Corte penale internazionale e come presidente del Tribunale penale internazionale per il Ruanda. Nell’aprile 2015, Pillay è diventata il sedicesimo commissario della Commissione internazionale contro la pena di morte.

 

“Se applaudite un po’ più forte, forse dividerò il premio con Trump”, ha detto scherzando la Premio Nobel per la Pace Navi Pillay. La reazione è stata colta dalla segretaria generale di Amnesty International Agnès Callamard a Norimberga e pubblicata sul X.

Video VIDEO | Pillay scherza: ‘Se applaudite ancora un po’, forse lo dividerò con Trump’

 

La vincitrice del Premio Nobel ha dedicato il riconoscimento ai “sopravvissuti a crimini internazionali”. “Vorrei dedicare questo premio a tutti i sopravvissuti a crimini internazionali”, ha dichiarato Pillay, 85 anni, durante una conferenza stampa nella storica aula di tribunale di Norimberga, in Germania, dove si svolsero i processi contro i gerarchi nazisti dopo la Seconda Guerra Mondiale. 

La giurista sudafricana ha anche denunciato gli attacchi contro la Corte penale internazionale (Cpi), finita nel mirino in particolare di Donald Trump dal suo ritorno alla Casa Bianca. “Stiamo attraversando un’epoca in cui il diritto internazionale e i diritti umani sono oggetto di pesanti attacchi politici”, ha dichiarato durante la conferenza stampa. “Questo deterioramento è particolarmente evidente negli attacchi rivolti alla Corte penale internazionale”, ha deplorato, ricordando come il mese scorso Donald Trump abbia definito l’istituzione “malvagia” e “fuorilegge”, invitando gli Stati membri ad abbandonarla.

Video Il Nobel per la pace alla giurista sudafricana Navi Pillay

 

IL VIDEO

 

Pillay, nella sua veste di presidente della Commissione d’inchiesta internazionale indipendente sul territorio palestinese occupato dell’Onu, l’anno scorso aveva accusato Israele di genocidio a Gaza, e per questo motivo è stato durissimo il commento israeliano all’assegnazione del Nobel: “Assegnare il Premio Nobel per la Pace a Pillay non è un atto di giustizia, ma la grottesca strumentalizzazione di un riconoscimento per legittimare l’odio e i pregiudizi contro Israele. Ora che la commissione del Nobel ha premiato la più grande menzogna del XXI secolo, Joseph Goebbels sta certamente applaudendo dall’inferno”, ha scritto il ministero degli Esteri israeliano in una nota.

“Se esistesse un premio per le menzogne, l’odio e le accuse infamanti, Pillay sarebbe la favorita assoluta. Il suo ruolo nell’incessante demonizzazione di Israele, con motivazioni politiche, e nella promozione delle accuse di genocidio è eloquente”.

Donald Trump condivide sul suo profilo Truth le critiche all’ assegnazione del premio Nobel per la Pace a Navi Pillay. Il presidente ha pubblicato il post di ‘Shoenlaw’ in cui si afferma che “Oggi il Comitato per il Nobel si è reso protagonista di una vergogna irreparabile e ha sminuito l’un tempo prestigioso Premio Nobel per la Pace assegnandolo a Navi Pillay, dell’Onu. La Pillay nutre un odio dichiarato verso l’America e Israele. Nel suo ruolo ha celebrato terroristi e premiato Hamas. Ha condotto una ‘indagine’ farsa sostenendo che Israele avesse commesso un genocidio e sollecitandone il perseguimento giudiziario”.

Von der Leyen: ‘Pillay paladina dello Stato di diritto contro il diritto della forza’

“Congratulazioni all’avvocata e attivista per i diritti umani Navanethem “Navi” Pillay per il Premio Nobel per la Pace. Pochi hanno dedicato la propria vita alla giustizia, alla pace e alla dignità umana come ha fatto lei. Dalla violenza dell’apartheid in Sudafrica agli orrori del genocidio ruandese, ha affrontato alcuni dei capitoli più bui della storia dell’umanità. Ha guardato dritto negli occhi la brutalità dell’ingiustizia e non ha mai distolto lo sguardo.” Lo scrive su X la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen. “È la paladina dei perseguitati, dei vulnerabili, di chi non ha voce e degli emarginati. È la paladina dello Stato di diritto contro il diritto della forza. In un mondo che ha bisogno di giustizia più che mai, il suo coraggio e la sua lucidità morale sono una bussola preziosa”, aggiunge. 

Riproduzione riservata © Copyright ANSA



Source link