Il Papa il 14 maggio sarà all’Università La Sapienza di Roma – Notizie – Ansa.it

Il Papa il 14 maggio sarà all’Università La Sapienza di Roma – Notizie – Ansa.it


Papa Leone visiterà, giovedì 14 maggio, l’università La Sapienza di Roma. Lo riferisce il Bollettino della sala stampa vaticana, precisando che si tratterà di una “visita pastorale”. Nel 2008 anche Papa Ratzinger era stato invitato nell’ateneo romano ma poi la visita fu annullata. 

La Prefettura della Casa Pontificia rende noto il programma della visita alla Sapienza. Alle 10 il Pontefice partirà in auto dal Vaticano; alle ore 10,20 arrivo davanti alla cappella universitaria “Divina Sapienza”. Il Papa sarà accolto dalla rettrice Antonella Polimeni, e dal cappellano don Gabriele Vecchione. E’ previsto un breve momento di preghiera silenziosa, e saluto a un gruppo di studenti. Alle 10,30 trasferimento in auto al piazzale centrale, dove saluta gli studenti dalla scalinata monumentale.

Alle 10.45 nel Palazzo del Rettorato avrà un colloquio privato con la rettrice Polimeni, quindi la firma del Libro d’Onore; alle 11, nel corridoio antistante lo Studio, sarà scoperta la targa-ricordo della sua visita. Saluterà quindi i membri del senato accademico; e i dipendenti dell’Università. Alle 11.15 visita la mostra “Sapienza e il Papato“.

Si terrà invece in Aula Magna, alle 11.30, l’incontro con i docenti e gli studenti e, dopo il saluto della rettrice, Leone XIV terrà il suo discorso.
L’incontro terminerà alle 12.15, il Papa
partirà dall’università alle 12.30 per fare rientro in Vaticano alle 12.50. 

Sabato 23 maggio il Papa sarà in visita ad Acerra (Napoli), come era già stato annunciato nelle scorse settimane. Oggi la Prefettura della Casa Pontificia ha reso noto il programma della giornata: Lascerà in elicottero il Vaticano alle 8, per arrivare alle 8.45 al campo sportivo “Arcoleo” di Acerra. Sarà accolto da mons. Antonio Di Donna, vescovo di Acerra, Roberto Fico, presidente della Regione Campania, Michele Di Bari, prefetto di Napoli, Tito d’Errico, sindaco di Acerra.

Il Papa si trasferirà quindi nella Cattedrale dove, alle 9.15 incontrerà i vescovi della Campania, il clero, i religiosi e le famiglie che hanno avuto vittime dell’inquinamento ambientale. Il Pontefice pronuncerà il suo primo discorso. A Piazza Calipari, alle 10.30, Leone XIV incontrerà invece i sindaci e i fedeli dei vari Comuni della “Terra dei Fuochi”; è previsto un secondo discorso del Pontefice. Alle 12 il Papa ripartirà con l’elicottero per fare rientro in Vaticano alle 12.45. 

Sabato 4 luglio il Papa visiterà Lampedusa. All’annuncio, diffuso dal Vaticano le scorse settimane, oggi si aggiunge il programma dettagliato della giornata. Leone XIV lascerà il Vaticano alle 7.15 per partire in aereo da Roma Ciampino alle 7.45. L’arrivo a Lampedusa è previsto alle 9.
Sono in agenda i seguenti momenti: sosta al cimitero, con omaggio floreale sulle tombe, sosta alla “Porta d’Europa”, sosta al Molo Favaloro con la benedizione della targa che intitola il Molo a Papa F
rancesco. Quindi Leone saluterà alcuni migranti. La celebrazione della messa è prevista alle ore 10.30 e sul palco sarà esposta l’immagine della Madonna di Portosalvo. Al termine della messa il Papa saluterà le autorità, alcuni bambini ammalati, e i volontari. Alle ore 12.30 è previsto il decollo da Lampedusa e alle ore 13.45 atterraggio a Ciampino, con il successivo rientro in Vaticano.

‘Stare con la gente è antidoto a populismi e elitismi’

“Il popolo non è soltanto un soggetto passivo, destinatario delle proposte e decisioni politiche. Esso è anzitutto chiamato ad essere soggetto attivo, compartecipe di ogni azione politica. La presenza in mezzo alla gente e il suo coinvolgimento nel processo politico è il migliore antidoto ai populismi che ricercano solo facile consenso e agli elitismi che tendono ad agire senza consenso: due tendenze diffuse nel panorama politico odierno”. Lo ha detto il Papa nell’udienza al Ppe, sottolineando che “una politica ‘popolare’ richiede tempo, condivisione di progetti e amore alla verità”. 

Parlando ai parlamentari del Ppe, il Papa ha evidenziato che “uno dei problemi della politica negli ultimi anni è la costante diminuzione di sintonia, collaborazione e coinvolgimento reciproco tra il popolo e i suoi rappresentanti. Occorre ricreare un tessuto di ‘popolo’, un contatto personale fra il cittadino e il deputato, per poter rispondere efficacemente alla luce dell’orizzonte ideale ai problemi concreti delle persone”. “Ricorrendo ad una metafora – ha concluso Leone XIV – potremmo dire che nell’era del ‘trionfo digitale’, l’azione politica autenticamente orientata a  

Il Papa, ‘collocare la persona umana al centro’ e cita De Gasperi

Il Papa, nell’udienza al Ppe, ha citato Alcide De Gasperi. “Perseguire un ideale vuol dire, richiamando De Gasperi, collocare la persona umana al centro ‘col suo fermento di fraternità evangelica, col suo culto del diritto ereditato dagli antichi, col suo culto della bellezza affinatosi attraverso i secoli, con la sua volontà di verità e di giustizia acuita da un’esperienza millenaria'”, ha detto il Pontefice rilanciando le parole dello statista italiano.
“Questo è l’orizzonte entro il quale ancora oggi si può fare politica ed al quale occorre ricondurre l’attività politica. Voi vi chiamate Partito Popolare Europeo (European People’s Party). Il popolo è il centro del vostro impegno e non potete prescindere da esso”, ha aggiunto il Papa.

 

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