Il piano Kallas per Kiev al centro del dibattito. Tajani: ‘E’ accessorio’ – Notizie – Ansa.it

Il piano Kallas per Kiev al centro del dibattito. Tajani: ‘E’ accessorio’ – Notizie – Ansa.it


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Kallas: ‘Appoggio a Kiev nei fatti, non solo nelle parole’

   “Oggi discutiamo di cosa fare di più per noi sulla difesa ma anche per l’Ucraina. Se non riusciamo a concordare l’aiuto militare per l’anno intero ho proposto di concentrarsi su quello che ci chiede Volodymyr Zelensky, ovvero le munizioni”.

     Lo ha detto l’alto rappresentante Ue Kaja Kallas arrivando al vertice Ue, commentando le resistenze di alcuni Stati membri, tra cui l’Italia, al suo piano da 40 miliardi, rimodulato in 5 miliardi.

    “Se ascoltiamo le dichiarazioni dei leader il sostegno all’Ucraina c’è, dovremmo dunque vederlo nei fatti e non solo nelle parole, sono fiduciosa”, ha aggiunto.

    “Abbiamo proposto il criterio del reddito nazionale lordo, alcuni Paesi hanno fatto di più, altri hanno grandi economie e i numeri sono dunque importanti, allo stesso tempo ci sono preoccupazioni sui deficit di bilancio nella maggior parte dei Paesi europei e nell’iniziativa sul riarmo abbiamo proposto la clausola per dare più spazio fiscale, per dare l’opportunità agli Stati membri di fare di più”, ha sottolineato Kallas, a proposito delle resistenze riscontrate in alcuni Paesi, come Francia e Italia, al suo piano da 40 miliardi di aiuti militari a Kiev.

    “Ma il tema resta e per ogni Paese c’è la questione della politica interna, la comprensione dell’opinione pubblica su ciò che va fatto, ed è differente in ogni Stato membro”

11:48

Orban: ‘L’espansione della Nato a Est è una avventura irresponsabile’ 

      In occasione del vertice Ue, il primo ministro ungherese, Viktor Orban, ha dichiarato che l’Unione Europea oggi è un “leone senza denti”, priva di mezzi e di forza autonoma.

     Secondo il premier, Bruxelles ha preso strategicamente le distanze da Washington: “l’Ue, insieme agli americani, è impegnata a estendere i confini della Nato fino alla Russia. Tuttavia, gli americani ora si rendono conto che si è trattato di un’avventura irresponsabile, mentre l’Europa si aggrappa ancora a questa strategia”.

     Parlando dell’adesione dell’Ucraina all’Ue, Orban ha detto di non essere l’unico in Europa ad avere perplessità. “Quando bisogna parlare francamente, solo l’Ungheria si oppone all’adesione dell’Ucraina all’Ue, ma nel corridoio siamo in molti”, ha detto, ribadendo che si opporrà all’avanzamento di Kiev almeno finché gli ungheresi non si saranno pronunciati nella consultazione nazionale. 

11:45

Olanda: ‘Si al piano di difesa ma no agli eurobond’ 

    L’Olanda “non ha intenzione” di opporsi al piano sulla difesa presentato dalla Commissione Europea e lo tratta in modo “costruttivo”. “Il debito però deve essere sostenibile e noi ci opponiamo agli eurobond, non c’è niente di nuovo su questa posizione”. Lo ha detto Dick Schoof, premier olandese, arrivando al vertice Ue. 

11:40

Lettonia: ‘L’Ue ha bisogno degli Usa ma faccia la sua parte’ 

      “Dobbiamo tenere dialogo aperto, gli Stati Uniti Usa sono i nostri partner transatlantici e deve rimanere sul tavolo la possibilità di trovare una soluzione per lavorare insieme”. Lo ha detto la premier della Lettonia, Evika Silina, al suo arrivo al Consiglio europeo a Bruxelles.

    “Gli Usa hanno bisogno di una Ue forte come l’Ue ha bisogno di Stati Uniti forti”, ha sottolineato, precisando che in materia di difesa “abbiamo bisogno degli Usa al nostro fianco, ma anche l’Ue deve fare i propri compiti”. 

11:38

Tajani: ‘Il piano Kallas? E’ una iniziativa accessoria’

      “Credo che sarà un piano facoltativo, accessorio” rispetto alla strategia di Ursula von der Leyen. “Noi guardiamo a quella, mi sembra che serva una strategia” complessiva, “non iniziative. E bisogna guardare anche al fianco Sud, non solo a quello Est”.

    Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani, a margine del summit del Pp, rispondendo alle domande sul piano dell’Alto Rappresentante Ue per l’Ucraina. 

11:36

Mosca: ‘L’Europa si trasforma in un partito della guerra’ 

     “L’Europa si è messa a militarizzarsi e si è piuttosto trasformata in un partito di guerra”: lo ha dichiarato il portavoce di Putin, Dmitri Peskov, ripreso dalla Tass.

    “Ogni giorno sentiamo molti segnali da Bruxelles. Principalmente i segnali da Bruxelles e dalle capitali europee riguardano ora i piani per militarizzare l’Europa, il che è chiaramente dissonante con l’umore dei presidenti di Russia e Stati Uniti di cercare modi per avviare un processo di soluzione pacifica”, ha dichiarato Peskov secondo l’agenzia di stampa ufficiale russa. 

11:34

Scholz: ‘E’ importante che continui il sostegno significativo all’Ucraina’ 

     “Per noi è fondamentale che l’Ucraina resti una nazione indipendente, sovrana e democratica, che possa proseguire il suo cammino verso l’adesione all’Ue e abbia un proprio esercito forte anche dopo un accordo di pace”.

    Su un cessate il fuoco “ora c’è un primo passo che sembra possibile alla luce dei risultati dei colloqui tra il Presidente russo e il Presidente americano. Ma deve diventare realtà. E concludersi con un cessate il fuoco che duri davvero”.

   Sarà “importante continuare a fornire un sostegno significativo all’Ucraina come Ue, come alleati e amici e anche come singoli paesi”. Lo ha detto Scholz all’arrivo al summit Ue. 

11:30

Lettonia: ‘Il piano Ue sul riarmo è un primo passo, ora servono più risorse’ 

     “E’ molto importante che le risorse Ue” annunciate dalla Commissione europea nel piano ReArm “e le risorse nazionali siano mobilizzate per un’Europa più forte e per sostenere la nostra industria della difesa. Dobbiamo tagliare il nostro fardello burocratico per consentire alla nostra economia di crescere”.

    Lo ha detto la premier della Lettonia, Evika Silina, arrivando al Consiglio europeo, sottolineando la necessità di “essere forti abbastanza” per rispondere a un’eventuale minaccia di invasione russa sul territorio europeo.

    Il white paper presentato dalla Commissione Ue “è solo il primo step per arrivare agli obiettivi del 2030” di capacità militare, “siamo aperti alle discussioni su come trovare più risorse. L’Unione dei mercati dei capitali può aiutare la nostra industria della difesa”, ha evidenziato. 



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