Il Procuratore del Principato di Monaco: ‘Si indaga per omicidio, escluso il terrorismo’ – Notizie – Ansa.it

Il Procuratore del Principato di  Monaco: ‘Si indaga per omicidio, escluso il terrorismo’ – Notizie – Ansa.it


“Questo non è un attacco che può essere classificato come terrorismo”. Lo ha detto il Procuratore generale di Monaco riguardo allo scoppio in cui sono rimasti feriti tre ucraini. Stéphane Thibault, Procuratore Generale di Monaco, in una conferenza stampa riportata da Bfm, ha confermato che “due delle vittime” sono ancora stamattina “in condizioni critiche” dopo l’esplosione di ieri sera. L’indagine, scrive l’Afp, prosegue per tentato omicidio.

I feriti sono tutti e tre di una stessa famiglia ucraina. I due genitori, di 50-60 anni, uno dei quali sarebbe un oligarca di Kiev, Vadim Ermolaev, sono in gravissime condizioni, in prognosi riservata. Meno grave invece l’adolescente, che ha 13 anni.

Ermolaev è un “rifugiato VIP” a Monaco dall’inizio della guerra in Ucraina, secondo una fonte vicina all’inchiesta. Si trovava nel suo condominio con la compagna e il figlio. “Un crimine efferato”, “uno shock per l’intera comunità monegasca”. Lo ha detto in un comunicato il principe Alberto II di Monaco, commentando l’accaduto.

 

Monaco, presunto responsabile dell’esplosione ‘fuggito in Francia’

Il presunto responsabile dell’esplosione di ieri sera nel Principato di Monaco, ripreso dalle telecamere di sorveglianza mentre depositava un ordigno poi esploso ferendo gravemente 3 persone, “sembra essere partito per la Francia”, secondo il ministro di Stato monegasco Christophe Mirmand. Parlando alla tv BFM, Mirmand ha aggiunto che le ricerche “proseguono” per catturare il principale sospetto dell’azione che sembra aver avuto nel mirino 3 ucraini, fra i quali l’oligarca Vadim Ermolaev. Mirmand ha sottolineato la cooperazione “importante e completa” già da ieri “fra i servizi giudiziari e di informazione” monegasco e francese.

Monaco, chi è l’oligarca ucraino Ermolaev, ferito nell’esplosione

Vadim Ermolaev, oligarca originario dell’Ucraina rimasto gravemente ferito nell’esplosione di ieri sera davanti ad un palazzo del Principato di Monaco, dove risiede, è obiettivo di sanzioni dal dicembre 2023 per decisione del Consiglio nazionale di sicurezza ucraino. Il decreto è stato promulgato dal presidente in persona, Volodymyr Zelensky. Secondo quanto si apprende, le sanzioni imposte da Kiev nei suoi confronti sono legate alla scelta del ricchissimo magnate di proseguire le sue attività di commercio di alcolici nella Crimea occupata dalla Russia. Cinquantotto anni, nato in Ucraina, Ermolaev ha acquisito la cittadinanza cipriota nel 2019 e fra le attività che lo hanno reso il 45/o più ricco nel suo paese (secondo Forbes del 2021 aveva 220 milioni di dollari) c’è anche l’immobiliare. E’ originario della zona di Dnipropetrovk, alla frontiera con la Crimea, ed ha 4 figli. E’ uno dei principali promotori immobiliari della città di Dnipro ed è coproprietario di un’istituzione finanziaria estone, Versobank. Nel 2018, la Bce sospese l’autorizzazione a Versobank per “violazione sistematica della legislazione sul riciclaggio”. Acquisendo la cittadinanza cipriota nel 2019, Ermolaev ha rinunciato a quella ucraina. A Forbes spiegò di voler “beneficiare di una protezione internazionale”, in quanto “il sistema giudiziario ucraino è lungi dall’essere perfetto e l’amministrazione fiscale non è equa”. Nonostante ciò, ha proseguito le sue attività in Ucraina, costruendo con la sua impresa Alef un complesso immobiliare a Dnipro e inaugurando la più grande centrale termica del Paese. Nel 2014, Ermolaev annunciò di aver perso tutti i suoi beni in Crimea dopo l’annessione russa della regione. Oltre alle accuse di collaborare con la Russia, che hanno portato alle sanzioni, Kiev ha iscritto Ermolaev in un elenco di 84 cittadini che sono potenzialmente fuggiti dal Paese. Più volte è stato avvistato in Costa azzurra, come altri magnati ucraini invisi al potere, spesso in immagini in cui esibisce una vita di grande lusso, fra la sua Bentley, il gigantesco yatch e una villa di eccezionali dimensioni. Secondo il quotidiano locale Nice-Matin, “L’87% dei bonifici effettuati a Versobank provenivano da non residenti in Ucraina, un particolare che ha attirato l’attenzione del Money Lanudering Data Bureau, unità specializzata in antiriciclaggio in Estonia”. Un po’ più di 7 miliardi di euro sarebbero transitati attraverso la banca di Ermolaev per poi “sparire in Europa occidentale”. All’ospedale di Monaco dove è stato trasportato dopo l’esplosione, insieme con la moglie e un figlio, sarebbe “tra la vita e la morte”.

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