Il racconto della professoressa accoltellata: ‘Un fendente a un millimetro dalla mia aorta, salvata da uno studente’ – Notizie – Ansa.it

Il racconto della professoressa accoltellata: ‘Un fendente a un millimetro dalla mia aorta, salvata da uno studente’ – Notizie – Ansa.it


“Una potentissima emorragia, quasi un litro e mezzo di sangue perso in poco tempo. Un fendente arrivato a mezzo millimetro dall’aorta. Un foulard premuto sul collo, le mani tremanti di chi mi soccorreva, e quel torpore che avanzava rapido mentre la luce intorno a me diventava ombra, e l’ombra diventava addio”. Sono i drammatici momenti seguiti all’accoltellamento di mercoledì scorso alle medie di Trescore Balneario che la prof Chiara Mocchi, ora fuori pericolo, affida al suo legale, l’avvocato Angelo Lino Murtas, in una lettera aperta dettata dall’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo dove è ricoverata e nella quale la prof vuole ringraziare i donatori di sangue dell’Avis che le hanno salvato la vita.

“Dal cielo è arrivata l’eliambulanza del servizio ‘Blood on Board’. Mi hanno caricata in un istante. Nel momento del decollo, ho visto dall’alto le finestre della mia scuola: prima vuote, poi improvvisamente riempirsi dei volti dei miei amati ragazzi. Mi salutavano agitando le mani con disperazione, le lacrime agli occhi. Era come se volessero trattenermi ancora un po’ con loro” prosegue il toccante racconto della prof Mocchi. 


“Ricordo una voce di donna, ferma e urgente: ‘Abbiamo pochi secondi, la stiamo perdendo, ora o mai più’ – prosegue -. Poi la luce nei miei occhi si è spenta e ho sentito di sprofondare nel buio più profondo. E proprio lì, in quel buio, ho percepito la vita tornare indietro. Come se stesse rientrando lentamente nel mio corpo, attraverso le vene. Una voce maschile scandiva: ‘Ancora una sacca… presto, ancora una!’ Era il sangue donato, quello che ricominciava a circolare nel mio cuore che riprendeva il suo ritmo”. 

La professoressa spiega di essersi salvata grazie a uno studente, tredicenne come l’autore dell’aggressione alla donna. Racconta di essere stata accoltellata da “un alunno tredicenne – confuso, trascinato e ‘indottrinato” dai social – mi ha colpita all’improvviso, ripetutamente al collo e al torace con un pugnale. Solo il coraggio immenso di un altro mio alunno: “E. “, che mi ha invece difesa rischiando la sua stessa vita, ha impedito il peggio”.

La docente ha raccontato che le sue urla dopo la prima coltellata, hanno richiamato un altro studente che, mentre lei tentava di difendersi e cadeva a terra ferita, ha affrontato il compagno armato prendendolo a calci e facendolo scappare. “E’ indubbiamente un eroe” ha detto all’ANSA il legale della docente Angelo Lino Murtas. “Ha rischiato di prendersi delle coltellate anche lui, come mi ha riferito la mia assistita – ha spiegato Murtas -. Sono intenzionato a proporlo per una medaglia perché se le merita”.

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