Con il rientro a scuola di bambini e ragazzi, sonno, alimentazione, attività fisica, studio e relazioni tornano a scandire le giornate: le prime settimane possono quindi rappresentare un momento utile per ristabilire corrette abitudini e individuare eventuali difficoltà di adattamento o segnali di problemi di salute.
Per questo gli specialisti dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma diffondono le raccomandazioni per iniziare il nuovo anno scolastico con il piede giusto.
Un buon sonno è la prima regola
Tra le abitudini da ristabilire, il sonno ha un ruolo centrale. Durante le vacanze gli orari possono spostarsi e, a settembre, molti bambini e ragazzi si trovano a dormire meno del necessario, con possibili ripercussioni su attenzione, apprendimento e umore. Per facilitare il riadattamento è consigliabile ripristinare gradualmente gli orari già nei 5-7 giorni precedenti l’inizio delle lezioni, anticipando la cena e limitando l’uso di smartphone, tablet e videogiochi nelle ore serali.
Alimentazione, igiene e sport
Il rientro a scuola è anche il momento per consolidare altre abitudini quotidiane. La colazione non dovrebbe essere saltata ed è importante inoltre dedicare il tempo necessario alla regolare funzione intestinale prima di uscire di casa e mantenere corrette abitudini di igiene personale e orale. Anche l’attività fisica dovrebbe tornare a essere parte della quotidianità.
Visite e vaccini in regola
Inoltre, il ritorno tra i banchi può far emergere problematiche rimaste fino a quel momento poco riconoscibili. La ripresa delle lezioni, infatti, mette alla prova vista, udito, attenzione, apprendimento e capacità di adattamento ai nuovi ritmi. Per i bambini che iniziano la scuola primaria, inoltre, il rientro può essere anche l’occasione per verificare che siano stati effettuati i controlli preventivi: tra questi, la visita oculistica è particolarmente importante.
A settembre è poi utile verificare che il calendario vaccinale sia aggiornato e programmare per tempo, quando indicata, la vaccinazione antinfluenzale. “La maggior parte dei bambini affronta il rientro senza particolari difficoltà – spiega Alberto Villani, responsabile di Pediatria generale dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù -. L’obiettivo non è cercare malattie, ma consolidare stili di vita salutari e riconoscere precocemente eventuali problemi. Il rientro a scuola può essere quindi un’occasione di educazione alla salute”.
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