Ora il 4 ottobre, giorno nel quale si celebra San Francesco patrono d’Italia, è ufficialmente festa nazionale. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha infatti promulgato la legge. Rilevando tuttavia alcuni aspetti critici che ha segnalato al presidente del Senato, Ignazio La Russa, e a quello della Camera dei Deputati, Lorenzo Fontana.
Un rilievo tecnico della più alta Carica dello Stato che non è stato commentato in Umbria. “Sono considerazioni giuridiche” si limita a far sapere la comunità del Sacro Convento di Assisi che ha appena festeggiato il 4 ottobre alla presenza della premier Giorgia Meloni. I frati hanno quindi ribadito di essere lieti che “San Francesco sia l’occasione per celebrare i valori della pace, della fraternità, del rispetto all’interno della società”. Tecnicamente quella per San Francesco è una festa nazionale. L’altra, in onore di Santa Caterina, è “solennità civile”.
Video Il 23 settembre il via libera alla Camera per San Francesco festa nazionale
Omaggi di pari dignità, ma con ben diverse modalità di celebrazione. E da qui, soprattutto nella scelta di ripristinare per il santo Poverello la data del 4 ottobre – che dal 1958 fino al 1977 ha sempre condiviso con la Santa senese – si aprono una serie di piccoli problemi anche organizzativi che hanno acceso i dubbi del Colle.
Nel promulgare comunque la legge, infatti, Mattarella ha voluto chiedere alle Camere, con una nota piuttosto puntuta (“Non posso non sottolineare – ha scritto ai due presidenti – l’esigenza che i testi legislativi presentino contenuti chiari e inequivoci”) di provvedere alle necessarie correzioni al testo.
Nel ripristinare la festa nazionale si producono nuovi effetti giuridici e organizzativi. Alcuni anche rilevanti come le scuole e gli uffici chiusi e l’orario festivo nei luoghi di lavoro. Ma la solennità civile riservata a Santa Caterina prevede ad esempio iniziative educative e istituzionali con scuole e amministrazioni coinvolte nella promozione di attività sui valori espressi dalla santa, ma ora che il 4 ottobre è diventato giorno festivo, le scuole saranno chiuse.
Come fare? “Appare evidente – scrive Mattarella a questo proposito – come la normativa che disciplina le due ricorrenze richieda interventi correttivi volti a coordinare tra loro i due testi normativi. La medesima giornata, il 4 ottobre, non può essere qualificata, al contempo, sia festività nazionale sia solennità civile, anche perché, tra l’altro, da tali qualificazioni il nostro ordinamento fa discendere effetti diversi”.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
