Il sindaco di Milano Giuseppe Sala interverrà oggi in consiglio comunale per ribadire la sua estraneità ai fatti e dicendosi pronto a proseguire il suo mandato fino al 2027, dopo avere incassato il sostegno del Pd. Il partito, al termine di un incontro in serata ha confermato il suo appoggio al sindaco, invitandolo a dare “segnali di cambiamento per rispondere ai nuovi bisogni della città”.
Le indagini sulla gestione dell’urbanistica, che vedono tra gli indagati il primo cittadino, atteso domani in Consiglio comunale, possono diventare così “un’occasione per ripartire”.
In aula ci sarà anche l’assessore alla Rigenerazione urbana Giancarlo Tancredi, per cui la Procura ha chiesto i domiciliari, e che ha già pronta una lettera di dimissioni. Resta il nodo San Siro da risolvere entro fine mese.
“Piena solidarietà” da parte dell’Anm di Milano a tutti i colleghi che si stanno occupando dell’inchiesta sulla gestione dell’urbanistica, “vittime di attacchi solo per aver svolto il loro lavoro” e bersaglio di critiche espresse con “toni inaccettabili, tendenti ad attribuire” ai pubblici ministeri “la pretesa di ‘sostituirsi al legislatore’ e l’abitudine ad assumere iniziative ‘pericolose’ sulla scorta di un asserito ‘livore ideologico’. Lo sottolinea la giunta locale dell’Associazione Magistrati in difesa dell’operato delle toghe milanesi. “La fissazione degli interrogatori preventivi da parte del gip (…), in seguito a richieste formulate dal pm (…) ha suscitato negli ultimi giorni aspre critiche sull’operato della magistratura, provenienti anche da rappresentanti delle istituzioni”
“L’ Anm di Milano – rileva il comunicato stampa – manifesta piena solidarietà a tutti i colleghi vittime di attacchi solo per aver svolto il loro lavoro, ricordando che l’interpretazione e l’applicazione delle norme è prerogativa propria della giurisdizione, impegnata quotidianamente a salvaguardare il rispetto dei principi costituzionali, tra cui in primo luogo la presunzione di non colpevolezza delle persone indagate”.
Pm: ‘Zone pubbliche cedute a privati’
L’inchiesta della Procura di Milano sull’urbanistica si concentra anche su aree demaniali, “pubbliche o ex pubbliche” che secondo i pm sarebbero state cedute ai privati senza tener conto “dell’interesse pubblico”. Secondo la Procura ciò avveniva in base a un “insieme numerosissimo di accordi di programma in variante” – lo “strumento” utilizzato – “conclusi ed attuati anche in fase di istruttoria amministrativa sulle proposte dei privati”. In una memoria dei pm sono anche indicati i progetti in questione: scali ferroviari, come quello di Porta Romana per il Villaggio olimpico, caserme, e quello su piazzale Loreto.
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