In Italia un bambino su 77 con autismo, Valditara: ‘Rafforzare la consapevolezza’ – Valori Condivisi – Ansa.it

In Italia un bambino su 77 con autismo, Valditara: ‘Rafforzare la consapevolezza’ – Valori Condivisi – Ansa.it


Nella giornata mondiale della consapevolezza sull’autismo, Montecitorio si illuminerà di blu dal tramonto di oggi.

“Come ogni anno, il 2 aprile ricorre la Giornata mondiale della consapevolezza sull’Autismo, istituita nel 2007 dall’Assemblea Generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite. In tale data, il Ministero dell’istruzione e del merito, da sempre impegnato nelle politiche tese a favorire l’inclusione e la valorizzazione delle potenzialità di ogni studente, illumina di blu il proprio Palazzo, colore simbolo scelto dall’Onu per sensibilizzare i cittadini alla conoscenza dei disturbi dello spettro autistico e richiamare l’attenzione della Società sui diritti delle persone con disabilità. La Scuola italiana, fondata sui principi costituzionali, costituisce un esempio di scuola inclusiva che mette lo studente al centro dell’azione educativa attraverso la personalizzazione degli apprendimenti. Anche a livello internazionale, il modello italiano di inclusione scolastica è oggetto di costante attenzione e apprezzamento. Tale Giornata rappresenta, dunque, un’importante occasione per invitare le Istituzioni scolastiche ad organizzare iniziative e attività in grado di trasformare ogni classe e laboratorio in luoghi in cui ogni differente individualità sia riconosciuta e valorizzata, così da garantire a tutti gli studenti le stesse possibilità di partecipazione, apprendimento, crescita e autonomia. Così vissuta, la Giornata del 2 aprile può rappresentare per l’intera Comunità scolastica un momento di approfondimento e di confronto teso a consolidare l’impegno a rafforzare la consapevolezza sul tema dell’autismo“. Lo scrive su X il ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara.

“Il mio pensiero va alle famiglie che vivono questa realtà ogni giorno dell’anno e troppo spesso affrontano da sole il calvario legato alle diagnosi, alle terapie e all’assistenza. Le istituzioni hanno il dovere di accompagnarle con risposte concrete. Garantire autonomia significa sostenere l’accesso al mondo del lavoro e promuovere dignità e prospettive future per le persone dello spettro autistico. È anche il presupposto essenziale per costruire il ‘dopo di noi’. Le diverse abilità non rappresentano un limite, ma un valore che la società e il mondo delle imprese sono chiamati a riconoscere e valorizzare”. Lo dichiara il Ministro per le Riforme istituzionali Elisabetta Casellati.

“Le persone autistiche devono poter trovare spazi nelle scuole, nei posti di lavori, nella pubblica amministrazione, ovunque, per portare la loro sensibilità e la loro specifica visione del mondo. In questa derisione devono andare il legislatore e la società tutta”. Così Luana Zanella, capogruppo di AVS alla Camera.

“E’ fondamentale rafforzare in modo deciso la presa in carico delle persone e delle loro famiglie, garantendo continuità nei servizi, equità tra i territori e tempi certi nelle risposte. Sono convinta che la sfida sia costruire un sistema capace di accompagnare davvero ogni persona lungo tutto l’arco della vita: dalla diagnosi precoce all’età adulta, passando per la scuola, la formazione e il lavoro” ha detto Ilenia Malavasi, capogruppo Pd in commissione Affari sociali alla camera

In Italia un bambino su 77 con autismo, diagnosi in crescita

Un aumento significativo delle diagnosi, in linea con quanto osservato a livello internazionale e dovuto principalmente a una maggiore consapevolezza e al miglioramento degli strumenti di screening; anticipazione dell’età in cui viene individuato il disturbo, oggi intorno ai 3 anni; una prevalenza stimata che si attesta intorno a 1 bambino su 77, con una maggiore incidenza nei maschi rispetto alle femmine e che riguarda in totale circa 500.000 individui. È questo il quadro del disturbo dello spettro autistico in Italia, delineato dalla Sinpia (Società italiana di neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza) e dall’Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, partendo dai dati dell’Istituto superiore di sanita (Iss), in vista della Giornata mondiale della consapevolezza sull’autismo, che si celebra il 2 aprile.

Con l’occasione è stato annunciato, nell’ambito del nuovo accordo di collaborazione tra il ministero della Salute e l’Iss, un investimento di 10 milioni di euro per rafforzare la rete nazionale dei servizi per l’autismo, potenziare la diagnosi precoce e rendere sempre più strutturato il progetto di vita delle persone autistiche, in coerenza con il decreto legislativo 62/2024. Si rinnova così “l’impegno nazionale verso un modello di intervento sempre più integrato, basato sulla continuità assistenziale, sulla personalizzazione dei percorsi e sull’integrazione tra ambito sanitario, sociale e territoriale” sottolinea Rocco Bellantone, presidente dell’Iss.

    Permangono tuttavia – denunciano le associazioni – forti disomogeneità regionali nell’accesso ai servizi, nei tempi di attesa e nella presa in carico multidisciplinare e in alcune aree del Paese le famiglie incontrano ancora difficoltà rilevanti nell’ottenere una valutazione tempestiva e percorsi continuativi. “In Italia, nella presa in carico dell’autismo, restano ancora dei vuoti, in particolare nel sostegno ai servizi per l’autismo dell’età adulta e soprattutto nei finanziamenti pubblici del Fondo sociale – spiega Germana Sorge, coordinatrice della Commissione disabilità di Uneba (Unione nazionale istituzioni e iniziative di assistenza sociale) -. Siamo noi enti non profit a gestire gran parte delle prese in carico delle persone autistiche, mentre il settore pubblico si occupa della diagnosi, ma non possiamo andare avanti con progetti ‘spot’ e senza sapere se e quando i fondi necessari verranno erogati”.

    Sul fronte della ricerca, una novità arriva da uno studio italiano, condotto dalla Fondazione Don Gnocchi in collaborazione con il Politecnico di Milano. I ricercatori hanno osservato che i bambini con disturbo dello spettro autistico prestano maggiore attenzione a un robot sociale (progettato per interagire con le persone attraverso segnali sociali strutturati, come gesti, posture, movimenti e direzione dello sguardo, all’interno di contesti comunicativi) rispetto a un essere umano. Per Silvia Annunziata, autrice dello studio, “questa scoperta risulta potenzialmente rilevante dal punto di vista clinico, poiché potrebbe essere sfruttata per facilitare l’attenzione, promuovere la partecipazione attiva e supportare interventi terapeutici assistiti da robot, orientati al potenziamento delle competenze sociali e comunicative”. Non mancano inoltre, in vista della giornata mondiale, iniziative di sensibilizzazione, come quella promossa dal Comune di Milano e Atm, che prevede, nella giornata del 2 aprile, la diffusione di annunci audio realizzati da quattro bambini con autismo a bordo dei treni e nelle stazioni della metropolitana milanese.
   

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