Inaugurazione dell’Anno Giudiziario della Corte Suprema di Cassazione, Cassano: ‘Serve rispetto reciproco tra le istituzioni’ – Dirette e live – Ansa.it

Inaugurazione dell’Anno Giudiziario della Corte Suprema di Cassazione, Cassano: ‘Serve rispetto reciproco tra le istituzioni’ – Dirette e live – Ansa.it


Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla cerimonia di inaugurazione dell’Anno Giudiziario della Corte Suprema di Cassazione.

 

La magistratura è impegnata a realizzare “i più alti valori espressi dalla Costituzione”, uno “sforzo che necessita di essere accompagnato da un contesto improntato al rispetto reciproco fra le varie Istituzioni dello Stato”. Così la prima presidente della Cassazione, Margherita Cassano, nel suo intervento alla inaugurazione dell’anno giudiziario. “Un vero e proprio patto per lo Stato di diritto in grado di alimentare la fiducia dei cittadini nei confronti di tutti gli organi cui la Carta fondamentale assegna l’esercizio di funzioni sovrane”, ha aggiunto.

“Nell’anno 2024, su un totale di 314 omicidi volontari (in calo dell’8% rispetto ai 340 dell’anno precedente e ai 328 del 2022), quelli maturati in ambito familiare o affettivo ammontano a 151 e in 96 casi hanno come vittima una donna”, ha spiegato Cassano. “I dati – aggiunge – continuano ad essere allarmanti, in quanto espressione di una perdurante, angusta concezione della donna quale oggetto di possesso e dominio da parte dell’uomo”.

“Il lavoro “irregolare” è una delle cause principali delle lesioni o delle morti sul lavoro”: sono i dati della Prima Presidente della Corte Suprema di Cassazione nel corso del suo intervento alla cerimonia di inaugurazione dell’Anno giudiziario. “Esiste una forte correlazione tra qualità, dignità, sicurezza del lavoro come testimoniato dal numero inaccettabile di infortuni con esito mortale che continuano a verificarsi con drammatica periodicità”, ha aggiunto.

“‘Rendere giustizia’ si è fatto più difficile e richiede al giudice la ferma osservanza di alcuni principi basilari: la ricerca di soluzioni saldamente ancorate al diritto positivo in ossequio al principio costituzionale di soggezione esclusiva alla legge; il rispetto del riparto delle attribuzioni previsto dalla Carta fondamentale; la leale collaborazione con i vari poteri e organi dello Stato; senso di responsabilità e dell’autolimite; attenzione al contenuto e all’incidenza concreta della norma nella soluzione del singolo caso concreto”.

Pinelli: ‘Nelle tensioni la magistratura non sia parte conflitto’

“L’esigenza di armonia tra le istituzioni deve essere riaffermata specialmente in questo transito storico, caratterizzato da forti tensioni”. Inoltre “il fondamento del giudice sta nella sua terzietà: se si è risolutori di conflitti non si può essere parte. Certo, la magistratura interviene legittimamente nel dibattito e porta il proprio contributo di competenza, ma non deve divenire parte del conflitto“. Così il vice presidente del Consiglio superiore della magistratura, Fabio Pinelli, nel suo discorso all’inaugurazione del nuovo anno giudiziario in Cassazione, e aggiunge: “Se tale connotazione fondante finisse per essere smarrita, la magistratura degraderebbe da soggetto costituzionalmente imparziale a soggetto che partecipa al conflitto”.

“Quello giudiziario è un potere che si è espanso moltissimo negli ultimi cinquant’anni”. Inoltre “politica e magistratura non stanno nascondendo di avere posizioni diverse” ma “la responsabilità istituzionale di noi tutti è quella di impedire la divisione radicale”. Per Pinelli “trovare un momento di convergenza fa parte dei doveri a cui ciascuno di noi non può abdicare”.

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