Infantino: ‘Nessun guadagno da pause acqua’, ma il pubblico fischia – Mondiali 2026 – Ansa.it

Infantino: ‘Nessun guadagno da pause acqua’, ma il pubblico fischia – Mondiali 2026 – Ansa.it


La Fifa “non ci guadagna” un soldo. Gianni Infantino interviene sulla polemica per l’hydation break, e difende la scelta che ha spaccato tifosi e tecnici. I primi convinti che fermarsi tre minuti per tempo sia più da football Usa che da ‘soccer’, e quindi pronti a fischiare anche nelle partite di ieri; i secondi che il ritmo del gioco si spezzi troppo. “Ma l’abbiamo fatto per il bene del gioco”, ha sottolineato il presidente della Fifa. E’ stato calcolato nei giorni scorsi che ogni minuto di spot, nella pausa per far riposare i giocatori, possa valere da 200 a 750 mila dollari: i guadagni in effetti vanno alle tv, ma un ritorno al calcio mondiale e’ innegabile, calcolando quanto i broadcaster hanno pagato per i diritti del Mondiale.

“Il motivo principale è il caldo, ma dobbiamo anche capire che in una competizione che si gioca in 39 giorni, con le squadre che potenzialmente disputano otto partite, avere un momento di riposo è estremamente importante”, ha spiegato Infantino. “Ciò che conta ancora di più per noi è garantire che tutte le squadre, in ogni partita, giochino nelle stesse condizioni. E’ molto difficile accettare che un allenatore possa avere l’opportunità di influenzare una partita apportando modifiche semplicemente perché fa più caldo, mentre in un’altra partita, dove la temperatura è leggermente più bassa, lo stesso allenatore non abbia la stessa opportunità. Vogliamo garantire pari condizioni per tutti, ed è per questo che queste pause sono state introdotte in ogni partita”.

Quanto ai guadagni, “non ci sono entrate aggiuntive, poiché tutti gli accordi commerciali sono stati firmati con largo anticipo. Quindi, per noi non si tratta di una questione finanziaria. Per noi è una questione puramente sportiva”. Intanto fanno discutere anche le nuove regole, come quella dell’espulsione di un giocatore che parli coprendosi la bocca. Dopo il rosso di Almiron, in Paraguay e’ polemica: i media sudamericani sottolineano che l’inglese Bellingham avrebbe avuto lo stesso atteggiamento del centrocampista paraguaiano, senza essere per questo sanzionato. Intanto, Jorge Chipi Vera, giornalista di Abc Cardinal, si e’ visto revocare l’accredito per le sue invettive dopo il rosso ad Almiron: il reporter paraguaiano ha prima dato del ‘ladro’ all’arbitro, e poi ha accusato la Fifa di voler “uccidere il calcio”.

Riproduzione riservata © Copyright ANSA



Source link