Intesa Sanpaolo batte le attese e chiude il primo semestre dell’anno con l’utile netto a 5,55 miliardi di euro, in crescita del 6,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. L’utile del secondo trimestre si attesta a 2,8 miliardi di euro, rispetto ai 2,6 miliardi dello stesso periodo dell’anno scorso.
L’attuazione del piano di impresa 2026-2029 di Intesa Sanpaolo procede a pieno ritmo, con una prospettiva di utile netto per il 2026 migliorata a oltre 10 miliardi di euro. Si prevede una crescita dei ricavi, trainati principalmente dalle commissioni e dal risultato dell’attività assicurativa, con interessi netti in aumento a ben oltre 15 miliardi di euro; costi stabili; significativa riduzione degli accantonamenti; aumento della tassazione (dovuto alla Legge di Bilancio italiana) e di tributi e altri oneri riguardanti il sistema bancario e assicurativo.
“A giugno abbiamo presentato al mercato e agli azionisti del Monte dei Paschi di Siena un’offerta che dà loro la possibilità di unirsi ad una Banca che opera – con una prospettiva sostenibile nel tempo – al servizio degli azionisti, delle famiglie e delle imprese di ogni dimensione, dei territori e delle comunità, e che guarda con la massima attenzione al valore delle proprie persone”, afferma il consigliere delegato e ceo di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina. “L’obiettivo – aggiunge – è dar vita insieme ad un gruppo ancora più solido e profittevole”. L’unione delle forze di Intesa Sanpaolo, della componente di Monte dei Paschi di Siena destinata a far parte del nuovo Gruppo e di Mediobanca consentirà di “raggiungere – prosegue Messina – i 2.000 miliardi di euro di attività finanziarie della clientela entro il 2029, di espandere la leadership nelle attività al servizio di famiglie, imprese e gestioni patrimoniali, di dar vita ad un operatore di riferimento nel credito al consumo, nel wealth management, nel corporate & investment banking, e di crescere a livello internazionale”. Il programma di assunzioni prevede l’ingresso nel gruppo di 13.100 giovani. L’utile netto del nuovo gruppo al 2029 è previsto superiore a 16 miliardi di euro, la distribuzione totale a favore degli azionisti è stimata in 61 miliardi tra il 2025 e il 2029. Il dividendo per azione è previsto in aumento a partire dal 2026.
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