Inviate ‘per errore’ fatture ai feriti di Crans, pagherà il Cantone – Notizie – Ansa.it

Inviate ‘per errore’ fatture ai feriti di Crans, pagherà il Cantone – Notizie – Ansa.it


Un’amara sopresa che si aggiunge al dolore che dura da quasi quattro mesi. A tre delle famiglie dei ragazzi feriti a Capodanno nel rogo del Constellation, a Crans-Montana, sono state da poco recapitate, probabilmente per ‘errore’, salatissime fatture provenienti dall’ospedale cantonale di Sion.

 

Importi da capogiro per un brevissimo ricovero: in due casi poco più di 17.000 franchi (pari a poco più di 18mila euro), fino ad arrivare ai 66.810 franchi (73mila euro) dell’ultima parcella. In calce, c’è una piccola postilla: ‘La fattura non deve essere pagata’. Si tratta dell’ennesimo inciampo nei rapporti tra l’Italia e la Svizzera, causato da un “errore”, come è stato definito nei corridoi governativi del Cantone del Vallese, generato probabilmente da un funzionario eccessivamente zelante, o distratto.

“Le prestazioni mediche dell’ospedale del Vallese non sono a carico delle famiglie”, ha voluto precisare all’ANSA il dipartimento cantonale della sanità, che fa capo direttamente al presidente vallesano Mathias Reynard.

A risolvere l’impasse è stata una telefonata, nel pomeriggio di lunedì, tra lo stesso Reynard e l’ambasciatore italiano a Berna Gian Lorenzo Cornado: “Il presidente del Cantone del Vallese mi ha assicurato che nulla è dovuto dalle famiglie agli ospedali e che le spese sanitarie saranno sostenute in toto dal Cantone del Vallese, ed eventualmente dalla Confederazione svizzera, e che nulla sarà chiesto allo Stato italiano, come del resto avevano annunciato sin dall’inizio”, spiega il diplomatico. “È chiaro che non esiste che nessuno debba sborsare un solo euro per quello che è successo”, aggiunge l’assessore della Regione Lombardia al Welfare Guido Bertolaso che rappresenta le famiglie nella fondazione Beloved, nata a Sion per sostenere le vittime della tragedia, in cui sono morte 41 persone, di cui sei italiani, e 115 sono rimaste ferite.

Se la questione si è ‘raffreddata’, almeno dal punto di vista diplomatico, rimane ancora un’ombra di ambiguità nel linguaggio amministrativo del dipartimento del Vallese, secondo cui spetta alla LAMal, struttura elvetica che gestisce le spese mediche a livello internazionale, “determinare con le assicurazioni italiane (e/o la struttura di collegamento internazionale italiana), quale assicurazione prende in carico quale prestazione”.

Cornado e Reynard si rivedranno a Martigny venerdì prossimo 24 aprile per risolvere definitamente il “disguido” e fare qualche passo in avanti sul complesso dossier dei risarcimenti. Rimane l’amarezza delle famiglie: se ne fa portavoce l’avvocato Domenico Radice, definendo “inopportuna” l’iniziativa della struttura sanitaria: “In linea generale – dice – riteniamo che le spese debbano essere a carico delle autorità svizzere, anche considerate le presunte responsabilità pubbliche finora emerse, e proprio per questo l’invio delle fatture poteva essere evitato”.

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