Iran: ‘Buone chance che un’intesa possa essere raggiunta’ – Mondo – Ansa.it

Iran: ‘Buone chance che un’intesa possa essere raggiunta’ – Mondo – Ansa.it


Una soluzione diplomatica con Washington è ancora a portata di mano: ci sono buone chance che un’intesa possa essere raggiunta. Lo ha detto il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi in un’intervista a Cbs, sottolineando che ci sarà probabilmente un incontro giovedì a Ginevra con l’inviato Steve Witkoff. 

L’Iran sta lavorando su alcuni elementi” dell’accordo con gli Stati Uniti” ha detto Araghchi.

L’Iran ha raggiunto un accordo segreto da 500 milioni di dollari con la Russia per l’acquisto di migliaia di missili avanzati da spalla. Lo riporta il Financial Times citando alcune fonti, secondo le quali l’intesa è stata firmata lo scorso dicembre a Mosca e prevede che la Russia consegni 500 Verba, uno dei sistemi di difesa aerea russi più avanzati, e 2.500 missili ‘9M336’.

Gli Stati Uniti sono pronti a un nuovo round di colloqui con l’Iran venerdì a Ginevra, se entro le prossime 48 ore riceveranno una proposta iraniana dettagliata per un accordo nucleare. Lo riporta Axios citando alcuni funzionari americani, secondo cui l’attuale spinta diplomatica  prima di lanciare una massiccia operazione militare Usa-Israele che potrebbe colpire direttamente la Guida Suprema Ali Khamenei. 

 

New York Times: ‘Khamenei ha schierato i missili e preparato la successione’

L’Iran ritiene che attacchi militari Usa siano “inevitabili e imminenti”, nonostante nel frattempo le due parti continuino i negoziati sul programma nucleare di Teheran, e ha approntato un piano di difesa e risposta, con “lanciatori di missili balistici” già posizionati sul confine occidentale con l’Iraq e lungo le coste meridionali sul Golfo Persico: lo riporta il New York Times, citando diverse fonti delle Guardie della Rivoluzione e alti funzionari. Tali missili, hanno aggiunto le fonti, sono ritenuti “in grado di colpire Israele” e raggiungere le basi statunitensi nella regione. In aggiunta, il leader supremo Ali Khamenei avrebbe “emesso una serie di direttive” per organizzare una linea di successione interna in caso il regime venisse colpito seriamente, con “quattro livelli di successione” per ogni incarico militare e governativo di alto livello. È anche contemplato lo scenario in cui lui stesso “venga ucciso”. Stando a diversi alti funzionari e membri delle Guardie, il leader supremo ha incaricato il massimo responsabile della sicurezza nazionale, Ali Larijani, e un ristretto gruppo di collaboratori politici e militari di “garantire che la Repubblica Islamica sopravviva non solo a eventuali bombardamenti americani e israeliani”, ma anche a “possibili tentativi di assassinio della sua leadership”. “La guida suprema si fida completamente di Larijani. Ritiene che sia l’uomo giusto per questo momento delicato”, ha spiegato Nasser Imani, analista conservatore vicino al governo degli ayatollah.

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