IL PUNTO
Il regime iraniano lentamente decapitato. Un altro leader della teocrazia nel mirino: l’Idf ha compiuto un’azione a Beirut in cui è stato eliminato Ismail Khatib, ministro dell’intelligence della Repubblica Islamica e comandante della milizia ‘Imam Hussein’. Khatib ha ricoperto l’incarico sia nel governo di Raisi sia in quello di Pezeshkian. Nel raid al centro della città sono morte 12 persone. Teheran minaccia vendetta per la morte Ali Larijani, il capo del Consiglio supremo della sicurezza, eliminato in un doppio colpo mortale alla Repubblica islamica che ha portato l’Idf anche ad uccidere Gholamreza Soleimani, comandante dell’unità Basij responsabile delle durissime repressioni delle proteste di piazza in Iran. Bombe a grappolo iraniane su Tel Aviv hanno causato la morte di due persone.
16:01
Gabbard: ‘Governo Iran è intatto ma ampiamente indebolito’
“L’Iran dovrà ricostruire l’esercito se sopravvive alla guerra”. Lo ha detto la direttrice dell’Intelligence nazionale Usa Tulsi Gabbard in un’audizione al Senato precisando che il “governo di Teheran è intatto” ma “ampiamente indebolito”.
15:47
Trump sospende per 60 giorni il Jones Act contro il caro petrolio
L’amministrazione Trump ha annunciato una sospensione di 60 giorni di una legge marittima che limita il trasporto di petrolio all’interno degli Stati Uniti, nel tentativo di arginare l’aumento dei prezzi causato dalla guerra contro l’Iran. Lo ha dichiarato la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, su X. Il Jones Act del 1920 impone che le spedizioni nazionali utilizzino navi costruite in Usa, di proprietà americana e con equipaggio a stelle e strisce. È stata un pilastro della politica marittima americana per oltre un secolo.
14:28
I pasdaran minacciano siti petrolchimici in Arabia, Qatar ed Emirati
Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno emesso un avviso di evacuazione per gli impianti petrolchimici in Arabia Saudita, Qatar ed Emirati Arabi Uniti, secondo quanto riportato dai media statali citati da Iran International. L’avviso è giunto dopo che raid israeliani hanno colpito alcune parti degli impianti di gas di South Pars, in Iran.
13:33
Stoccolma: ‘L’Iran ha giustiziato un cittadino svedese’. Convocato l’ambasciatore
La Svezia ha reso noto che l’Iran ha giustiziato un cittadino svedese, che era stato arrestato dalle autorità di Teheran nel giugno 2025. “È con sgomento che ho appreso della notizia dell’esecuzione di un cittadino svedese avvenuta oggi in Iran”, ha dichiarato la ministra degli Esteri Malmer Stenergard in un comunicato citato dall’agenzia Tt.
La Svezia ha convocato l’ambasciatore dell’Iran per protestare contro l’esecuzione. “Il ministero degli Esteri ha fermamente condannato l’applicazione della pena di morte, così come il processo iniquo che l’ha determinata. La pena di morte è una punizione disumana, crudele e irreversibile. La Svezia, come il resto dell’Ue, ne condanna l’applicazione in ogni circostanza”, ha dichiarato il ministero in un comunicato.
Stamattina il media Mizan Online, affiliato alla magistratura iraniana, aveva annunciato l’esecuzione di Kourosh Keyvani, arrestato durante la guerra di 12 giorni tra Iran e Israele a giugno. Secondo Teheran, l’uomo era “una spia al servizio del regime sionista”. Un altro cittadino iraniano-svedese, Ahmadreza Djalali, è stato incarcerato e condannato a morte in Iran. Il ministero degli Esteri svedese continua a chiedere il suo immediato rilascio per motivi umanitari. La sua vicenda viene molto seguita anche in Italia, in particolare con una campagna per la sua liberazione promossa da Amnesty International e che vede impegnata anche l’Università del Piemonte Orientale di Novara, dove Djalali ha vissuto e insegnato per tre anni.
12:51
Media: ‘Attaccati impianti iraniani di greggio e gas nel Golfo’
Secondo i media statali iraniani parte del giacimento di gas di South Pars e degli impianti di Asaluyeh sono stati colpiti da un attacco statunitense-israeliano. “Una parte degli impianti petroliferi e del gas di South Pars e di Asaluyeh è stata presa di mira dal nemico sionista-americano”, ha riportato l’agenzia di stampa Mizan.
11:30
Israele conferma l’uccisione del ministro dell’intelligence iraniano in un attacco mirato a Teheran
Il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha confermato ufficialmente l’uccisione del ministro dell’Intelligence iraniano Ismail Khatib. “Nel corso della giornata sono previste importanti sorprese su tutti i fronti, che intensificheranno la guerra che stiamo conducendo contro l’Iran e Hezbollah”, ha aggiunto in una dichiarazione dal quartiere generale della Difesa a Tel Aviv.
“L’intensità degli attacchi in Iran sta aumentando: siamo nel mezzo della fase decisiva. La politica di Israele è chiara e inequivocabile: nessuno in Iran gode di immunità e tutti sono nel mirino”.
Secondo il portavoce dell’Idf Khatib Khatib è stato ucciso in un attacco mirato dell’aviazione israeliana questa notte a Teheran. “Khatib era stato nominato ministro dell’Intelligence dalla Guida Suprema Ali Khamenei nel 2021. Nel suo ruolo, svolgeva un ruolo chiave nel sostenere la repressione interna e le attività terroristiche del regime attraverso la sorveglianza, lo spionaggio e l’esecuzione di operazioni segrete in tutto il mondo, in particolare contro lo Stato di Israele e contro gli stessi cittadini iraniani”, riferisce il comunicato del portavoce.
11:02
Ucciso nel raid a Beirut uno dei direttori della tv di Hezbollah
La tv di Hezbollah Al Manar ha fatto sapere che il direttore dei suoi programmi politici è stato ucciso insieme alla moglie oggi in un attacco israeliano nel centro di Beirut. L’emittente ha affermato in una nota che “il direttore dei programmi politici dell’emittente, Mohammad Sherri, e sua moglie” sono stati uccisi “nel raid sionista nella zona di Zuqaq al-Blat a Beirut”. Secondo Al Manar, i suoi figli e nipoti sono rimasti feriti e ricoverati in ospedale in seguito all’attacco.
10:30
La Turchia: ‘Sarà schierato un nuovo sistema Patriot nel sud’
La Turchia ha annunciato che nuovi missili Patriot verranno schierati nella base militare di Incirlik nel sud est del Paese in provincia di Adana, dopo che la scorsa settimana il sistema difensivo della Nato aveva intercettato un terzo missile dall’Iran diretto verso lo spazio aereo turco. “Oltre alle misure nazionali adottate per garantire la sicurezza del nostro spazio aereo e dei nostri cittadini, un ulteriore sistema Patriot, assegnato dal Comando Aereo Alleato di Ramstein/Germania, è in corso di dispiegamento ad Adana, in aggiunta al sistema Patriot spagnolo già presente nella base”, ha annunciato il ministero della Difesa, riferisce Trt.
10:29
Media: ‘Oggi a Teheran i funerali di Larijani e Soleimani’
Si terranno oggi a Teheran i funerali del segretario del consiglio supremo di sicurezza iraniano Ali Larijani e di Gholamreza Soleimani, capo delle forze paramilitari Basij. Lo riporta la Bbc citando l’agenzia di stampa Tasnim, affiliata al Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche. La cerimonia, che inizierà alle 13:30 ora locale (le 11 in Italia) in Piazza Enghelab a Teheran, si terrà anche in memoria degli 84 marinai uccisi nell’affondamento della nave da guerra iraniana Iris Dena, avvenuto il 4 marzo con un siluro lanciato dagli Stati Uniti.
09:59
Libano, 12 i morti nei raid israeliani nel centro di Beirut
E’ salito a 12 morti e 41 feriti il bilancio dei raid israeliani su quartieri densamente popolati nel centro di Beirut. Lo rende noto il ministero della Sanità libanese.
L’Idf ha invece comunicato di aver colpito la scorsa notte a Beirut strutture dell’associazione ‘Al-Quard al-Hasan’, il braccio finanziario di Hezbollah. L’organizzazione viene utilizzata per finanziare il rafforzamento militare, sostenere i pagamenti ai miliziani e promuovere attività terroristiche. L’Aeronautica militare israeliana e la Marina hanno inoltre preso di mira centri di comando della divisione ‘Imam Hussein’ nel sud del Libano. La Marina ha anche colpito militanti di Hezbollah a Beirut. Prima degli attacchi, dichiara l’Idf, sono state adottate misure per ridurre il rischio di danni ai civili, tra cui l’uso di avvisi preventivi, munizioni di precisione e sorveglianza aerea.
Video Nuovi attacchi israeliani a Beirut, crolla un edificio
09:41
Media Libano, attacco mirato dell’Idf su un’auto in pieno centro a Sidone
Le forze israeliane hanno lanciato stamani un attacco mirato contro un’auto in pieno centro di Sidone, la principale città del sud del Libano. Lo riporta l’agenzia ufficiale libanese Ani. Il raid è avvenuto vicino a un centro della Difesa civile e al lungomare, dove si trovano sfollati che dormono nelle loro macchine, ha aggiunto l’Afp sul posto.
L’attacco, secondo quanto reso noto dal ministero della Sanità libanese, ha causato due morti, tra cui un soccorritore libanese.
09:28
Media: ‘Preso di mira nella notte il ministro dell’intelligence dell’Iran a Beirut’
L’Idf ha preso di mira questa notte a Beirut Ismail Khatib, ministro dell’intelligence della Repubblica Islamica e il comandante della milizia ‘Imam Hussein’. Lo riferiscono i media israeliani. Khatib ha ricoperto l’incarico sia nel governo di Ebrahim Raisi sia in quello di Pezeshkian. Fonti israeliane hanno riferito: “Attendiamo i risultati dell’attacco, sembra promettente”.
09:26
‘Circa 90 navi hanno passato Hormuz dall’inizio della guerra’
Circa 90 navi, tra cui petroliere, hanno attraversato lo Stretto di Hormuz dall’inizio della guerra con l’Iran, e il canale continua a esportare milioni di barili di petrolio nonostante la chiusura di fatto della via navigabile, secondo quanto riportato da piattaforme di dati marittimi e commerciali. È quanto scrive la Associated Press, sul suo sito.
08:52
Media iraniani: ‘Arrestati 75 terroristi monarchici e dissidenti’
L’agenzia iraniana Fars, ritenuta vicina alle Guardie della rivoluzione, ha riportato l’arresto di 75 persone “associate a gruppi terroristici, all’Mko”, ovvero il gruppo dissidente Mojahedin del Popolo Iraniano, “ai monarchici e alle reti ostili”. In un messaggio su X, Fars ha dichiarato che tra gli arrestati ci sono “individui che hanno insultato e dato fuoco alle immagini del leader martirizzato” Ali Khamenei, “alcuni provocatori attivi nel cyberspazio e membri di gruppi di hacker connessi a Starlink”, la compagnia per l’accesso a internet satellitare di Elon Musk.
07:41
Nuovo attacco israeliano nel centro di Beirut
Un nuovo attacco israeliano ha colpito il quartiere di Zuqaq al-Blat, nel centro di Beirut, secondo quanto riportato dai media statali. Si tratta del secondo attacco in quest’area densamente popolata dalle prime ore del mattino, senza alcun preavviso. Un’esplosione è stata udita in tutta la capitale e la diretta televisiva dell’Afptv ha mostrato colonne di fumo levarsi dalla zona. Un edificio a Bashoura, sempre nel centro di Beirut, era stato colpito in precedenza, dopo un avvertimento israeliano.
04:12
Teheran: ‘Le conseguenze di questa guerra colpiranno tutto il mondo’
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha avvertito che le conseguenze della guerra in Medio Oriente “colpiranno tutti” e ha accolto con favore le critiche al conflitto provenienti dai paesi occidentali. “L’ondata di ripercussioni globali è appena iniziata e colpirà tutti, indipendentemente dalla ricchezza, dalla religione o dalla razza”, ha scritto ieri sera Araghchi allegando al suo messaggio una copia della lettera di dimissioni dell’alto funzionario antiterrorismo statunitense Joe Kent che ha protestato contro la guerra. “Sempre più voci, tra cui funzionari europei e americani, definiscono ingiusta la guerra contro l’Iran. Anche altri membri della comunità internazionale dovrebbero fare lo stesso”, ha aggiunto il ministro.
03:11
Iran minaccia vendetta per la morte di Larijani, ‘attaccare Israele’
Il capo dell’esercito iraniano, il generale Amir Hatami, ha dichiarato oggi che la morte del capo della sicurezza della Repubblica islamica Ali Larijani sarà “vendicata”, secondo quanto riportato dai media di Teheran. “Il sangue puro” di Larijani “e degli altri amati martiri sarà vendicato”, ha affermato Hatami in una dichiarazione pubblicata dall’agenzia di stampa Tasnim. Da parte sua il Corpo delle Guardie rivoluzionarie islamiche ha annunciato in un comunicato che gli attacchi che hanno colpito stanotte Tel Aviv causando almeno due morti sono stati lanciati “per vendicare” Larijani e gli altri funzionari uccisi ieri negli attacchi contro l’Iran.
02:16
Libano, 6 morti e 24 feriti negli ultimi raid aerei israeliani su Beirut
Il ministero della Salute libanese ha dichiarato che due raid israeliani sul centro di Beirut avvenuti nelle prime ore di oggi hanno ucciso almeno sei persone e ne hanno ferite altre 24, precisando che il bilancio è preliminare. “Sul luogo sono stati recuperati anche resti umani e le loro identità saranno determinate tramite test del dna”, si legge nella dichiarazione del dicastero.
01:09
Nuovo attacco contro l’ambasciata Usa a Baghdad: ‘Colpita da un drone’
Un attacco con drone ha preso di mira stanotte l’ambasciata statunitense a Baghdad, secondo quanto riferito da una fonte della sicurezza e da testimoni. “Un drone ha colpito direttamente l’ambasciata”, ha dichiarato la fonte di sicurezza senza specificare se ci siano stati danni. Un secondo funzionario ha aggiunto che il drone è caduto “vicino alla recinzione di sicurezza dell’ambasciata”. L’attacco avviene poche ore dopo un altro attacco con droni e razzi contro l’ambasciata Usa nella capitale irachena
00:35
Gli Usa: ‘Colpiti siti iraniani lungo la costa, vicino a Hormuz’
Il Comando centrale americano ha annunciato di aver colpito siti lungo la costa iraniana, in prossimità dello Stretto di Hormuz. “Poche ore fa, le forze Usa hanno lanciato diversi proiettili perforanti da 5.000 libbre contro postazioni missilistiche iraniane lungo la costa iraniana vicino allo Stretto di Hormuz”, si legge in un post del comando nel quale si spiega che “i missili antinave iraniani presenti in queste postazioni rappresentavano un rischio per la navigazione internazionale nello stretto”.
00:08
Morte due persone ferite da bomba a grappolo iraniana in un sobborgo di Tel Aviv
Il servizio di ambulanze Magen David Adom annuncia la morte di due persone rimaste gravemente ferite nell’impatto di una bomba a grappolo iraniana nel sobborgo di Ramat Gan, a Tel Aviv. Si tratta di un uomo e di una donna.
