Italia divisa in due, tempo stabile e asciutto al Nord e pioggia e neve al sud – Notizie – Ansa.it

Italia divisa in due, tempo stabile e asciutto al Nord e pioggia e neve al sud – Notizie – Ansa.it


L’Italia è divisa in due, con tempo stabile e asciutto al Nord e pioggia e neve al Sud. 

La regione più colpita è la Calabria che, dopo una notte di piogge e temporali, ora deve fare i conti con allagamenti e frane che hanno creato non pochi disagi. Le criticità maggiori si registrano nei comuni di Mirto, Calopezzati, Pietrapaola, Mandatoriccio e Corigliano-Rossano, dove si segnalano allagamenti, smottamenti e difficoltà alla viabilità, come la chiusura in entrambe le direzioni della Strada statale 106 Jonica a Corigliano-Rossano.

Numerosi gli interventi, dalle prime ore di questa mattina, operati dal Comando provinciale dei Vigili del fuoco di Cosenza. Al momento risultano oltre 100 interventi in coda. Il Comune di Crosia, nel Cosentino, ha disposto “l’evacuazione immediata e precauzionale di tutte le abitazioni situate in prossimità di fiumi, torrenti e corsi d’acqua del territorio comunale“. Le fiumare Trionto e Fiumarella – fanno sapere i Vigili del fuoco – hanno superato gli argini provocando diffusi allagamenti. Nel centro storico, inoltre, una frana nei pressi delle case popolari che ha reso necessaria l’evacuazione precauzionale di circa 80 persone. Le squadre dei Vigili del fuoco sono impegnate nelle operazioni di soccorso a persone rimaste bloccate in auto e nelle abitazioni, a causa dell’innalzamento rapido del livello dell’acqua. 

Anche per oggi è prevista una allerta arancione su tutta la fascia ionica e su quella tirrenica reggina, con scuole chiuse nella maggior parte dei Comuni interessati. Nelle ultime 24 ore sono stati registrati livelli di pioggia elevati, soprattutto nelle zone interne della regione da Nord a Sud. 

Disagi anche al Nord, in particolare nel Biellese, dove, a causa delle forti nevicate di questi giorni, sono state evacuate ieri sera settantuno persone e oltre trenta mezzi sul versante di Valdilana e della Valle Cervo in località Bielmonte, dove il rischio di valanghe era alto. Le operazioni di evacuazione hanno preso avvio nel tardo pomeriggio, quando la diminuzione delle temperature ha ridotto il rischio di slavine e di nuovi movimenti valanghivi.

Nei prossimi giorni tutto il Paese subirà un deciso calo termico, soprattutto notturno, con gelate che possono mettere a rischio l’agricoltura. Lo annuncia Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it. “Fino a stasera – afferma – la perturbazione siciliano-libico manterrà condizioni di spiccata instabilità sulle regioni meridionali, con precipitazioni diffuse e di forte intensità, specialmente tra Sicilia, Calabria, Basilicata e Puglia. Il resto d’Italia verrà raggiunto da correnti più fredde che si faranno sentire in modo particolarmente pungente nelle ore notturne al Nord con possibili gelate”.

L’apice di questa fase più fredda si raggiungerà tra domani e giovedì quando tornerà la neve sull’Appennino (anche al Sud) fino a 900-1000 metri. I fenomeni saranno particolarmente intensi su Abruzzo e Molise, dove i fiocchi bianchi si spingeranno fin verso i 600-700 metri di altitudine. Al Nord, invece, è previsto un contesto asciutto e stabile con la sola eccezione di qualche nevicata mercoledì sulle Alpi occidentali e sull’Appennino emiliano.

Previsioni per i prossimi giorni nel dettaglio

Martedì 17. Al Nord: cielo poco nuvoloso. Al Centro: un po’ instabile su Abruzzo e Molise. Al Sud: vortice in azione, piogge diffuse, vento forte da est.
Mercoledì 18. Al Nord: veloci piogge su Triveneto e Piemonte occidentale, instabile sull’Emilia Romagna. Al Centro: instabile, specie sulle adriatiche, neve intorno agli 800-1000 metri in Abruzzo e Molise. Al Sud: maltempo con neve a 800-1000 metri.
Giovedì 19. Al Nord: bel tempo, più freddo al mattino. Al Centro: instabile su Abruzzo e Molise, neve a 1000 metri. Al Sud: ancora tempo diffusamente instabile.
Tendenza: temporali su Sicilia e Calabria, weekend a tratti piovoso. 

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