Italiano trovato morto in cella in Repubblica Dominicana, disposta l’autopsia – Notizie – Ansa.it

Italiano trovato morto in cella in Repubblica Dominicana, disposta l’autopsia – Notizie – Ansa.it


Era in carcere in Repubblica Dominicana in attesa di estradizione per l’Italia. Ma Loris Di Castri, connazionale ricercato nel nostro Paese per traffico illecito di sostanze stupefacenti e psicotrope, è stato trovato morto in cella in circostanze ancora da chiarire. A riferirlo è stata la Direzione generale dei servizi penitenziari e correzionali (Dgspc) locale. L’uomo, 53 anni, era detenuto in attesa di giudizio presso il Centro di correzione e riabilitazione Najayo Hombres, alla periferia della città di San Cristóbal. Dalle prime informazioni fornite dai suoi avvocati al media digitale Ensegundos, il decesso sarebbe stato provocato da un infarto.

In base a quanto riferito dalle autorità dominicane, Di Castri è stato trovato morto nel suo letto da un compagno di cella nel braccio di massima sicurezza 1 dell’istituto penitenziario, dove era recluso da un mese e 12 giorni. Dopo la segnalazione del decesso, una squadra composta da un medico dell’Istituto nazionale di scienze forensi (Inacif), un pubblico ministero e membri della Direzione centrale investigativa criminale (Dicrim) è giunta presso la struttura per prelevare la salma. Il suo corpo è stato trasferito all’Inacif per un’autopsia volta a determinare le cause della morte, al fine di chiarire se si sia trattato di un malore naturale, o se vi siano da considerare altre circostanze. La cella in cui è stato rinvenuto il cadavere è stata nel frattempo messa sotto sorveglianza per consentire il completamento delle procedure legali e della raccolta delle prove. La Dgspc ha anche riferito che il 31 marzo Di Castri era stato ricoverato d’urgenza in un ospedale della provincia di San Cristóbal, dove aveva ricevuto le cure mediche necessarie. L’arresto in Repubblica Dominicana dell’italiano era stato reso noto dall’Ufficio centrale nazionale (Ncb) dell’Interpol di Santo Domingo lo scorso 25 marzo.

L’uomo – hanno precisato le forze dell’ordine locali – era ricercato dalle autorità giudiziarie italiane per il suo presunto coinvolgimento in associazione a delinquere e traffico di stupefacenti. Su di lui pendeva un mandato di cattura internazionale dall’ottobre 2019, ha aggiunto la polizia. Il suo arresto – avvenuto in una strada del Distretto Nazionale, nella capitale dominicana – è stato possibile grazie allo scambio di informazioni tra gli uffici dell’Interpol in Italia e nella Repubblica Dominicana. Una risoluzione della Corte suprema di giustizia di Santo Domingo emessa il 23 febbraio ne aveva ordinato la detenzione a fini di estradizione.

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