“Ci sono molti paesi in Europa che stanno diventando più estremi verso l’immigrazione, ma la causa è un’altra. È una ragione politica, geopolitica, sociale e climatica a cui dobbiamo prestare attenzione, altrimenti ci sarà sempre più immigrazione, perché le persone scappano dalle guerre, dalla miseria e da luoghi impossibili in cui vivere a 50 gradi Celsius. Noi ne siamo responsabili. I nostri lussi si basano sulla miseria di qualcun altro, lo sappiamo tutti, a partire dai nostri telefoni — e io sono un consumatore, ho il mio telefono qui con il mio cobalto —, ce l’abbiamo tutti. Quindi non si tratta di fare così con noi stessi — non so come dirlo — con il senso di colpa giudaico-cristiano addosso. Si tratta davvero di rifletterci sopra, di esserne consapevoli e di assumercene la responsabilità, e anche di sostenere quelle misure politiche e sociali che aiutano le persone che vogliono scappare ad avere una vita migliore nei loro paesi d’origine”. Così oggi Javier Bardem protagonista di ‘Bunker’ film in concorso a Venezia ’83.
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