Jetten vince al fotofinish: ‘Riporto l’Olanda al centro’ – Notizie – Ansa.it

Jetten vince al fotofinish: ‘Riporto l’Olanda al centro’ – Notizie – Ansa.it


L’attesa lo ha premiato con un trionfo che i primi exit poll avevano già disegnato. La tensione di uno scrutinio serratissimo si è infine sciolta: Rob Jetten ha condotto il suo D66 a triplicare i seggi in due anni, restituendo ai Paesi Bassi un profilo che lui riassume in una promessa: “Torneremo al centro”. Il 38enne star dei liberal-progressisti può ora rivendicare di aver fermato l’ascesa dell’ultradestra di Geert Wilders, superandolo su ogni terreno: oltre 15.200 voti di vantaggio quando restano da scrutinare soltanto le schede del comune di Venray – pur roccaforte sovranista – e, secondo le proiezioni dell’agenzia di stampa olandese Anp, anche 27 poltrone in Parlamento, una in più del rivale.

La commissione elettorale centrale dovrà convalidare l’esito, ma i voti dei 135mila olandesi residenti all’estero – tradizionalmente più inclini al voto moderato – sembrano destinati a consolidare la vittoria del D66. Per il possibile futuro premier si apre la complessa stagione delle consultazioni, dove equilibrio e compromesso saranno le chiavi di un governo dalle larghe intese. Ormai tagliato fuori da ogni ipotesi di maggioranza, Wilders è passato al contrattacco dalla sua tribuna preferita: su X ha prima accusato l’Anp di “arroganza”, agitato lo spettro dei “brogli” e giurato battaglia a “Jetten e soci” rei a suo dire di voler “distruggere i Paesi Bassi”. “Ci opporremo con forza alla cattiva gestione progressista di sinistra”, ha avvertito il sovranista che già alla chiusura delle urne aveva liquidato con ironia la sua battuta d’arresto: “All’opposizione, in fondo, si sta meglio”.

Guardando i grafici, la destra radicale tuttavia non arretra: sommando i seggi del Pvv e quelli dei partiti minori JA21 e Forum per la democrazia (FvD), la galassia sovranista tocca quota 42, uno in più della passata legislatura. Un fronte ancora consistente, dove parte dell’elettorato è migrato verso le sigle minori. E proprio i conservatori del JA21 dell’ex volto tv Joost Eerdmans – alleati di Giorgia Meloni nell’Ecr – sono già al centro delle manovre: la leader dei liberali di destra Dilan Yesilgoz, terza alle urne, ha escluso qualsiasi coabitazione del suo Vvd con i laburisti-verdi del dimissionario Frans Timmermans, aprendo invece alla destra di Eerdmans. Netta la replica di Jetten: “Gli olandesi hanno scelto la collaborazione con il centro”, ha ribadito, tracciando i confini del governo a cui ambisce.

Martedì sarà lui a presentare la squadra di esperti per avviare le consultazioni. L’auspicio, condiviso con i cristiano-democratici del Cda, è formare un esecutivo centrista che includa anche Vvd e laburisti-verdi. Ma il quadro, nella lettura del premier uscente Dick Schoof, resta “complicato”.

“Sarei sorpreso se si arrivasse a un governo prima di Natale”, ha osservato il tecnico. Salvo miracoli della politica, sarà lui a traghettare il Paese nel nuovo anno. 

 

 

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