Kaufmann in Italia, ‘picchiato, vi denuncio tutti’. Martedì l’interrogatorio – Notizie – Ansa.it

Kaufmann in Italia, ‘picchiato, vi denuncio tutti’. Martedì l’interrogatorio – Notizie – Ansa.it


Sul volo che lo riportava in Italia ha dato segni di sofferenza, arrivando a prendere di mira gli agenti. Reazioni violente seguite ad accuse di essere stato “picchiato” e di voler “denunciare tutti per quanto subito”.

Francis Kaufmann, l’uomo accusato del duplice omicidio di Villa Pamphili, è di nuovo a Roma, in ospedale e poi nel reparto protetto di Rebibbia, al termine di un viaggio in cui non sono mancati i momenti di tensione. Già nel corso della sua detenzione nel penitenziario di Larissa, in Grecia, aveva dato segnali di aggressività, arrivando a sfasciare la cella in cui era stato portato dopo l’arresto, avvenuto sull’isola di Skiathos il 13 giugno scorso. Anche sul volo ha dato in escandescenza, lamentandosi del trattamento ricevuto dalle forze dell’ordine anche in terra ellenica. 

 

Video Villa Pamphili, Kaufmann arrivato in Italia

 

L’aereo, un Falcon 900 dell’Aeronautica Militare, è atterrato intorno alle 12 all’aeroporto di Ciampino proveniente da Atene. Scortato dal personale del Servizio di cooperazione internazionale (Scip), del Servizio centrale operativo (Sco) della Polizia e della squadra mobile della Capitale, è stato trasferito negli uffici della Polaria per la notifica degli atti di indagine. A quel punto l’indagato ha affermato di sentirsi male. “Non sto bene, ho dolori ovunque”, avrebbe detto agli agenti, tanto da ottenere di essere portato in ospedale per essere visitato. Dopo una visita al policlinico di Tor Vergata, dalla quale non sono emersi problemi di alcun tipo, l’uomo è stato trasferito nel carcere di Rebibbia.

Al sedicente regista e sceneggiatore è stata consegnata l’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip. Il californiano dovrà ora nominare un difensore e attendere che il gip fissi l’interrogatorio di garanzia, che con ogni probabilità avverrà all’inizio della prossima settimana. Sarà il primo confronto diretto con gli inquirenti che gli contestano il duplice omicidio di Anastasia Trofimova e della piccola Andromeda. Nel corso di un interrogatorio in videoconferenza svolto nei giorni scorsi, l’indagato si è avvalso della facoltà di non rispondere, limitandosi a dichiararsi innocente. Anche in quel caso il detenuto non ha risparmiato un vero e proprio attacco all’Italia definendolo una paese abitato “solo da mafiosi”. I due delitti, secondo l’impianto accusatorio, si sono consumati all’interno del parco tra il 4 e il 6 giugno scorsi.

Chi indaga ha la certezza che la bimba di 11 mesi è stata strangolata, mentre per accertare le cause del decesso della madre, cittadina russa di 28 anni, gli inquirenti attendono i risultati degli esami istologici. Agli atti del procedimento, coordinato dall’aggiunto Giuseppe Cascini, ci sono però nuovi elementi scientifici che consolidano l’impianto accusatorio anche per l’omicidio della compagna che aveva conosciuto sull’isola di Malta nel settembre del 2023 dove la ragazza era arrivata – a detta dei genitori che nei giorni sono stati a Roma – per imparare l’inglese.

Sui reperti trovati non lontano dai corpi delle due vittime ed esaminati dalla Polizia Scientifica è stato isolato un profilo genetico maschile che per metà è corrispondente a quello di Kaufmann. In base a quanto emerso dall’attività di analisi su alcuni oggetti, a cominciare dal telo nero sotto il quale è stato trovato il cadavere di Anastasia, gli investigatori, comparando il dna della bimba, hanno isolato un profilo genetico che per metà è corrispondente a quello della figlia. Si tratta di tracce biologiche miste a saliva e sangue che però hanno restituito una pista investigativa che appare concreta. Il 48enne potrebbe avere ucciso la donna, trovata nuda e senza evidenti segni di violenza sul corpo, per soffocamento anomalo utilizzando proprio il telo nero. 

Il 15 luglio l’interrogatorio per Kaufmann

E’ fissato per martedì prossimo l’interrogatorio di garanzia per Francis Kaufmann, l’uomo accusato del duplice omicidio di Villa Pamphili. Il gip di Roma, dopo l’estradizione dalla Grecia del cittadino americano, ha previsto per il 15 luglio il primo confronto diretto con l’indagato dopo l’arresto avvenuto sull’isola di Skiathos.

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