La Borsa di Milano apre in netto calo dopo l’attacco militare congiunto degli Stati Uniti e Israele all’Iran nel fine settimana. Il primo indice Ftse Mib lascia sul terreno l’1,87% a 46.325 punti. Dopo i primi scambi Intesa e Popolare Sondrio non riescono a fare prezzo con un calo teorico del 4%, pesante Stellantis (-6%). Volano Leonardo (+6%) e Eni (+4,7%).
Le Borse europee aprono in rosso. Sui mercati aumentano i timori per gli effetti della chiusura dello stretto di Hormuz. Avvio negativo per Francoforte (-2,33%) e Londra (-0,91%). Poco mossa Parigi (-0,04%).
Chiudono in netto calo anche le Borse asiatiche. Sui mercati aumentano i timori per i danni al commercio internazionale con la chiusura dello stretto di Hormuz. Una circostanza che ha provocato il balzo del prezzo del petrolio. In rosso Tokyo (-1,35%). Sui mercati valutari lo yen torna a deprezzarsi sul dollaro, a un livello di 156,80, ed è stabile sull’euro poco sopra a 184. A contrattazioni ancora in corso giù Hong Kong (-2%), Shenzhen (-0,6%), Seul (-1%) e Mumbai (-1,8%). In controtendenza Shanghai (+0,5%).
In profondo rosso i future di Wall Street. I future del Nasdaq 100 cedono il 2% e quelli dello S&P 500 lasciano sul terreno l’1,6 per cento
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