La Camera Usa ordina il ritiro dalla guerra in Iran, ma Trump può porre veto – Notizie – Ansa.it

La Camera Usa ordina il ritiro dalla guerra in Iran, ma Trump può porre veto – Notizie – Ansa.it


La Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti ha approvato una risoluzione che ordina il ritiro delle truppe americane dalla guerra in Iran, un duro colpo politico per il presidente Donald Trump, che ha dato inizio al conflitto a febbraio. La risoluzione, adottata con quattro membri del Partito Repubblicano di Trump che si sono uniti ai Democratici, è in gran parte simbolica, poiché il presidente degli Stati Uniti può porre il veto sul provvedimento se questo ottiene l’approvazione del Senato.

La risoluzione che ordina il ritiro delle truppe americane dalla guerra in Iran, adottata grazie all’appoggio di quattro repubblicani che hanno votato con i democratici, ha un carattere prevalentemente simbolico. “Questo è un messaggio forte e inequivocabile a Donald Trump, a nome del popolo americano: è giunto il momento di porre fine alla sua guerra di scelta in Iran, profondamente impopolare e illegale”, hanno scritto su X i membri democratici della commissione esteri della Camera. Una risoluzione analoga aveva superato una fase procedurale cruciale al Senato alla fine di maggio.

Israele e Libano, accordo su tregua e zone sicurezza che escludono Hezbollah

Israele e Libano hanno annunciato di aver concordato il rinnovo del cessate il fuoco e l’istituzione di zone di sicurezza libanesi che invece escluderanno Hezbollah. Lo si legge in una dichiarazione diffusa al termine del secondo giorno di colloqui tra gli ambasciatori dei due Paesi ospitati dal Dipartimento di Stato americano. Israele e Libano hanno anche concordato di partecipare a un nuovo ciclo di colloqui nella settimana del 22 giugno con l’obiettivo di raggiungere un “accordo globale”, aggiunge la dichiarazione. Le delegazioni israeliane e libanesi si sono incontrate a Washington martedì e mercoledì. “A seguito di negoziati condotti sotto l’egida degli Stati Uniti, Israele e Libano hanno concordato di attuare un cessate il fuoco”, che sarà subordinato alla “cessazione completa del fuoco di Hezbollah e all’evacuazione di tutti i membri di Hezbollah dal settore del Litani meridionale”, secondo una dichiarazione congiunta delle tre parti coinvolte nei negoziati. “Entrambe le parti hanno concordato di accelerare l’istituzione di zone pilota in cui le Forze Armate libanesi eserciteranno il controllo esclusivo del territorio, escludendo tutti gli attori non statali”, ha affermato la stessa fonte. Queste misure sono intese a “progredire verso un accordo globale di pace e sicurezza”. “Tutti i paesi hanno riaffermato che il futuro delle relazioni tra Israele e Libano deve essere deciso dai due governi sovrani. Hanno respinto qualsiasi tentativo da parte di qualsiasi Stato o attore non statale di tenere in ostaggio il futuro del Libano”, un riferimento implicito all’Iran, accusato di sostenere Hezbollah, gruppo filo-iraniano. Intanto secondo fonti dell’ospedale al-Shifa, riportate da Al-Jazeera, un raid aereo israeliano su un condominio residenziale a Gaza City ha causato la morte di almeno 9 persone, di cui quattro bambini. Quattro raid aerei israeliani simultanei hanno colpito la città, dove i vigili del fuoco stanno lottando per domare gli incendi divampati. Diverse persone sono rimaste ferite, tra cui donne e bambini, alcune delle quali versano in condizioni critiche. Dell’attacco non sarebbe stato dato preavviso alla popolazione.

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