La Farnesina: ‘Tre italiani irreperibili in Nepal’. Altri due connazionali tra i 27 turisti salvati – Notizie – Ansa.it


13:51

Farnesina: ‘Segnalati tre casi di italiani ancora irreperibili’

La Farnesina afferma che della decina di italiani ancora irreperibili stamattina sono rimasti 3 casi specifici segnalati. Il primo è Marco Ratto che era in uscita dal Nepal verso il Tibet. L’agenzia di viaggi cinese che avrebbe dovuto prendere in carico il gruppo ha confermato di aver perso i contatti al valico. Informazione confermata anche dall’agenzia nepalese direttamente alla famiglia. Poi c’è una coppia italo-svizzera in viaggio dal Tibet verso il Nepal. La Farnesina spiega che non ci sono i riferimenti dell’agenzia e non c’è ancora conferma che abbiano attraversato il valico. I dati diffusi da parte nepalese, informa il ministero degli Affari Esteri, si basano sulle informazioni condivise dai tour operator e possono risultare imprecisi e non tenere conto di chi non ha attraversato.

13:44

Le autorità nepalesi: due italiani tra i 27 turisti salvati

Ci sono anche due italiani tra i 27 turisti stranieri finora tratti in salvo nelle aree di Timure e Bhote Koshi, nel distretto di Rasuwa, colpite da una devastante alluvione improvvisa. Lo riferisce Nepal News citando la National Disaster Risk Reduction and Management Authority (Ndrrma). I nomi dei due italiani, confermati dalla Farnesina, sono Valentina Piccinini e Stefano Lotumolo.

13:28

Nessuna notizia di un turista di Rapallo

Ore di apprensione a Rapallo per Marco Ratto, orefice cinquantenne rapallese disperso in Nepal, dove ieri si è verificata un’alluvione provocando centinaia di morti e dispersi. L’uomo si trovava proprio in quella zona, tappa di un viaggio iniziato dieci giorni fa.

 

12:43

La Bbc: ‘Sale a 332 il numero delle vittime dell’inondazione in Nepal’

E’ salito a 332 il numero delle persone che hanno perso la vita nell’inondazione in Nepal: lo riporta la polizia locale, citata dalla Bbc.

 

12:20

Il cordoglio del Papa: ‘Vicinanza spirituale ai colpiti dalla tragedia’

“Appresa con dolore la notizia delle vittime e della devastazione causate dalle improvvise inondazioni in Nepal”, papa Leone “affida le anime dei defunti alla misericordia dell’Onnipotente” ed “esprime il proprio sentito cordoglio ai familiari delle vittime, assicurando la sua vicinanza spirituale a quanti sono stati colpiti da questa tragedia”. Lo scrive a nome del Papa, il segretario di Stato vaticano, il cardinale Pietro Parolin, in un telegramma. “Elevando preghiere anche per il personale impegnato nelle operazioni di soccorso in corso – si legge ancora -, invoca su tutti l’assistenza e la protezione divine”.

12:00

Il Regno Unito 5 milioni di sterline in aiuti

Il Regno Unito ha stanziato 5 milioni di sterline in aiuti e offerto di inviare soccorritori dopo le alluvioni e frane che hanno colpito il confine tra Nepal e Tibet. “È un quadro devastante quello che emerge da quanto accaduto in Nepal. Scene mai viste prima, certamente per la portata della devastazione”, ha dichiarato il premier Andy Burnham. “Stiamo mandando personale consolare nella regione, così i cittadini britannici potranno ricevere assistenza 24 ore su 24. È stata fatta un’offerta per l’invio di soccorritori, ma la decisione spetta al governo nepalese”, ha aggiunto il primo ministro laburista.

11:51

Farnesina, stiamo verificando l’eventuale presenza di italiani tra dispersi in Nepal

Le autorità nepalesi hanno diffuso un aggiornamento sul numero dei dispersi coinvolti nella vasta frana che ha colpito un’area al confine tra Nepal e Tibet, in cui figurano due italiani. L’Unità di Crisi della Farnesina sta effettuando verifiche con le autorità locali, tramite il Consolato Generale d’Italia a Calcutta e il Consolato Onorario a Kathmandu, e con i tour operator per eventuale conferma. Finora, sono stati contattati circa 130 connazionali segnalati nell’area.

11:50

Autorità Nepal, anche due italiani tra i dispersi

Tra i turisti dispersi nell’alluvione in Nepal ci sono anche due cittadini italiani. Lo riporta l’Ente nazionale del turismo del Nepal. Fonti della Farnesina fanno sapere che si stanno facendo verifiche.

Nella lista dell’Ente del turismo del Nepal figurano anche 65 turisti statunitensi e 53 ucraini, oltre a 51 cittadini della Malesia, 35 dell’Australia, 33 del Regno Unito e 25 del Canada. Risultano dispersi anche nove visitatori di Singapore, otto ciascuno di Germania e Russia e sei ciascuno di Lettonia e Sudafrica. Cinque cittadini di Giappone e Nuova Zelanda risultano irreperibili, insieme a quattro francesi e tre cittadini ciascuno di Belgio e Spagna. Inoltre, risultano dispersi due cittadini ciascuno di Bielorussia, Irlanda, Kazakistan, Paesi Bassi e Portogallo. Infine, nell’elenco figura un cittadino ciascuno di Bulgaria, Finlandia, Ungheria, Israele, Lituania, Filippine, Serbia, Svezia e Svizzera.

11:15

Media, bilancio delle vittime dell’alluvione in Nepal sale a 270

Il bilancio delle vittime delle alluvioni improvvise in Nepal è salito a 270, spingendo a mobilitare 4.050 agenti della polizia nepalese per le operazioni su larga scala di gestione dell’emergenza, soccorso e ripristino. Lo riporta Nepal News.

Il bilancio è stato confermato anche dal portavoce della polizia nepalese Abi Narayan Kafle, come riferisce il Kathmandu Post. Secondo i dati forniti dalla polizia, i corpi recuperati sono 108 nel distretto di Chitwan, 62 a Nawalparasi East, 27 a Dhading, 20 a Gorkha, 17 a Rasuwa, 15 a Nawalparasi West, 12 a Nuwakot e nove a Tanahun.

11:14

Allarme per il lago di sbarramento, rischio di una nuova piena in Tibet

È allarme per un lago di sbarramento naturale formatosi a monte del porto di Gyirong, nella contea di Gyirong, in Tibet, dopo la frana che ha colpito l’area al confine con il Nepal. Le autorità cinesi hanno rafforzato il monitoraggio del bacino per il rischio che lo sbarramento naturale possa cedere o che l’acqua lo superi, provocando una nuova piena nelle aree a valle. Il ministero cinese delle Risorse idriche ha disposto il rafforzamento del monitoraggio idrologico e delle previsioni nella zona della confluenza tra il fiume Purepu Tsangpo e il fiume Chhochen, dove si è formato il lago di sbarramento.

10:40

Il totale dei bilanci di Pechino e Kathmandu è di 1300 dispersi

Sono oltre 1.300 le persone date per disperse dopo le devastanti alluvioni e frane che hanno colpito il confine tra Nepal e Tibet, provocando almeno 180 morti e travolgendo interi villaggi. In Nepal, la polizia ha riferito di aver recuperato 177 corpi e di aver perso i contatti con 823 persone, tra cui 517 turisti stranieri. I media statali cinesi hanno riferito di 558 persone disperse, tra cui 260 stranieri, dopo la frana che ha colpito il porto di Gyirong, in Tibet, causando anche tre morti. I due numeri, tuttavia, non possono essere automaticamente sommati.

09:41

Le autorità del Nepal: ‘517 turisti stranieri dispersi’

Sono 644 le persone ancora disperse. Lo riferisce il Nepal Tourism Board (Ntb) in un rapporto aggiornato a mezzogiorno di oggi e riportato da Nepal News. Dei dispersi, 517 sono turisti stranieri e 127 sono cittadini nepalesi, secondo il bilancio dell’Ntb. Le operazioni di ricerca e soccorso sono in corso nei distretti di Rasuwa, Nuwakot, Dhading e Gorkha, con squadre composte da forze di sicurezza, autorità locali, guide e Tourist Police impegnate anche nelle operazioni di evacuazione e nella verifica delle persone irreperibili.

06:38

Kathmandu, recuperati 165 corpi dopo alluvione, 826 persone ancora irrintracciabili 

Sono 165 i corpi recuperati dalle autorità nepalesi dopo le devastanti alluvioni provocate dalle forti piogge nel distretto di Rasuwa e nelle aree circostanti. Lo ha riferito il National Emergency Operation Centre del ministero dell’Interno, citato da Nepal News. Le vittime sono state recuperate in diversi distretti a valle: 65 a Chitwan, 27 a Dhading, 26 a Nawalparasi (Bardaghat Susta Purba), 20 a Gorkha, 12 a Nuwakot, nove a Tanahun, cinque a Nawalparasi (Bardaghat Susta Paschim) e due a Rasuwa. Proseguono intanto le operazioni di ricerca per 826 persone ancora irrintracciabili. Tra loro figurano 85 membri delle forze di sicurezza: 44 dell’esercito nepalese, 28 della polizia e 13 della Armed Police Force. Sono inoltre 162 i residenti di Rasuwa e Nuwakot ancora irreperibili. Particolarmente elevato il numero dei turisti di cui si sono perse le tracce: sono 579, di cui 466 stranieri e 113 nepalesi, secondo i dati del ministero dell’Interno riportati da Nepal News. Finora i soccorritori hanno tratto in salvo 104 persone, principalmente nelle aree di Rasuwa, Nuwakot e Dhading. Le squadre di ricerca hanno ripreso le operazioni nelle prime ore di questa mattina.

05:38

La Cina: ‘558 persone irreperibili dopo alluvione Tibet-Nepal, 260 stranieri’ 

Le autorità cinesi hanno riferito che 260 delle 558 persone ancora disperse dopo una frana al confine tra Nepal e Tibet sono cittadini stranieri, secondo quanto riportato dalla Cctv. Le statistiche preliminari mostrano che, a stamattina, “558 persone risultavano ancora disperse, tra cui 260 cittadini stranieri”, ha riferito la Cctv, citando funzionari locali intervenuti durante un briefing in Tibet. Il Nepal ha riferito che 468 turisti e viaggiatori, tra cui 393 stranieri, risultavano ancora irreperibili. “Circa 468 turisti e viaggiatori sono irreperibili, tra cui 75 nepalesi”, ha dichiarato ad Afp Suraj Ghimire, portavoce del Dipartimento del Turismo. I due bilanci sono riferiti separatamente dalle autorità nepalesi e cinesi e non è al momento possibile stabilire se siano distinti o se alcune persone siano conteggiate in entrambi.

03:22

L’Usgs: ‘Alluvione in Nepal causata dal crollo di un ghiacciaio’

Le devastanti inondazioni che hanno causato almeno 160 morti e centinaia di dispersi tra Nepal e Tibet sono state causate dal crollo di un ghiacciaio. Lo ha annunciato ufficialmente l’Istituto geologico statunitense secondo il quale il terremoto di magnitudo 5.2 “è stato causato dal crollo di un ghiacciaio e da una colata di detriti che ha causato conseguenze catastrofiche a valle”.

02:32

Gli Usa stanziano 500.000 dollari in aiuti per il Nepal

Gli Stati Uniti stanziano 500.000 dollari in aiuti per l’emergenza in Nepal. “Forniremo 500.000 dollari in aiuti tramite l’accordo globale con Catholic Relief Services, sostenendo la fornitura di rifugi di emergenza, beni di prima necessità e servizi idrici, igienico-sanitari alle comunità colpite dalle inondazioni”, si legge in una nota del Dipartimento di Stato.



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