La Juve vince, Roma e Milan pareggiano, l’Inter scappa – Notizie – Ansa.it

La Juve vince, Roma e Milan pareggiano, l’Inter scappa – Notizie – Ansa.it


Roma e Milan pareggiano all’Olimpico, la Juve manda ko il Napoli e l’Inter scappa. E’ l’esito di una giornata di scontri diretti, che la capolista sfrutta a pieno dopo il 6-2 di venerdi’ sul Pisa. I punti di vantaggio sul Milan secondo sono cinque, nove il solco tracciato col Napoli, raggiunto a quota 43 dalla squadra di Gasperini.

    Nella prima delle due sfide di vertice della giornata, la Juve dà una severa lezione al Napoli, si porta a un punto dai campioni uscenti e dà sostanza alla sue ambizioni Champions. Per scudetto bisognera’ attendere qualche eventuale passo falso della capolista Inter. Spalletti imbrocca tute le mosse e si gode il 3-0 sulla sua ex squadra. Apre le danze Jonathan Davis, pienamente recuperato, poi Buongiorno salva sulla linea e il Napoli recrimina per due falli in area non sanzionati. Nella ripresa gli ospiti provano a reagire, la Juve contiene e chiude il conto col raddoppio di Yildiz su un grossolano errore di Juan Jesus, uno dei pupilli al Napoli di Spalletti. Poi Kostic con un gran tiro fissa il 3-0. All’Olimpico, Maignan salva il Milan per tutto il primo tempo, ma si ripete il copione dell’andata quando in apertura di ripresa De Winter su angolo porta in vantaggio i rossoneri. La Roma pareggia su rigore, l’1-1 finale e’ il primo punto di campionato contro una grande e il primo pari in assoluto della stagione.

    L’Atalanta esce dall’incubo di una settimana difficile, cominciata col pari col Pisa e proseguita col grave ko con l’Athletic, grazie al perentorio 4-0 sul Parma. Una prova d’orchestra dei suoi attaccanti grazie ai gol di Scamacca, Krstovic, del nuovo arrivato Raspadori. Continua invece il momento di crisi del Bologna, tradito dal suo portiere Skorupski, che si fa espellere con gli emiliani in vantaggio di due gol. Il Genoa, trascinato dal suo pubblico, e’ protagonista di una grande rimonta che lo porta a vincere con tre prodezze di Malinovskyi, Ekuban e Messias. Giustificata l’euforia esagerata di De Rossi alla fine. Il Genoa approda a 23 punti, quota affollata che significa centroclassifica, a 6 punti dalla Fiorentina terzultima.

    Inizio veemente della Juve nella sfida di vertice con un Napoli nella solita emergenza. Le motivazioni bianconere sono intense, con la spinta poderosa di Thuram che vince la sfida con McTominay. I partenopei si difendono con affanno e Thuram con una spettacolare conclusione fa tremare il palo. Poi arriva il vantaggio con apertura di Locatelli per David che col corpo si difende da Spinazzola e fa secco Meret. Due minuti dopo Yildiz inventa per Conceicao, ma Buongiorno salva miracolosamente sulla linea. Il Napoli protesta per un doppio fallo in area su Vergara e su Hojlund che viene steso da Bremer ma l’arbitro fa proseguire. Nella ripresa il Napoli reagisce e la Juve cala il ritmo cercando di controllare. Vergara gioca con personalita’, ma a rovinare la serata di Conte e’ l’errore di Juan Jesus che regala un pallone a Miretti, apertura per Yildiz e raddoppio.
    Entra Lukaku dopo sette mesi ma e’ troppo tardi, i bianconeri dilagano con Kostic. La Juve rosicchia tre punti al Napoli e si ripropone con vigore per la volata Champions.

    La Roma di Gasperini attacca il Milan con ferocia nel pressing e un Malen in piu’, ma le tre-quattro palle gol dei primi 45′ non fruttano, tra riflessi di Maignan e imprecisione giallorossa al tiro. Rabiot e Modric tengono a galla il centrocampo del Milan, che nella ripresa sostituisce Salemaekers con Atekame ed alza il baricentro. Il primo tiro nello specchio di Svilar vale l’1-0. Gasperini mette Pellegrini e Robinio Vaz, Allegri Pulisic e Fullkrug, tutte e due le squadre sono pericolose ma nessuna parata decisiva. Ai punti meglio la Roma, ma nel Milan si vede la mano di Allegri. Molto positiva la reazione mostrata dall’Atalanta di Palladino che mette sotto il Parma con una gara di qualita’, giocata soprattutto dall’ampia rosa dei suoi attaccanti. Apre la sinfonia Scamacca su rigore, poi sterzata in area di De Ketelaere che disegna un assist perfetto per il raddoppio di De Roon. Nella ripresa primo gol con la nuova maglia di Raspadori su azione vincente di Krstovic, che poi si mette in proprio per il 4-0. I bergamaschi si lanciano all’inseguimento del Como (che affronteranno la prossima settima), che e’ ormai una formazione da Champions: secondo attacco, seconda difesa, un assetto armonico, un gioco propositivo e spettacolare che Fabregas ha forgiato con giovani talenti che si divertono nella scia del ‘capobranco’ Nico Paz. Se confermera’ la sua qualita’ anche con le big potra’ continuare a stupire.

    I portieri spesso salvano i risultati, ma quello che ha combinato Skorupski e’ un errore che pesa tanto. Il Bologna va in vantaggio di due gol a Genova con un colpo da biliardo di Ferguson e un autogol goffo di Otoa. Sembra fatta ma il portiere del Bologna esce dalla sua area per respingere, cicca il pallone e affossa Vitinha. Inevitabile il rosso e il sostituto Ravaglia si fa beffare da una punizione tagliata, ma da distanza siderale, di Malinovskyi. E’ un’altra partita. Il Genoa assedia, il Bologna va in tilt, ma il merito del sorpasso e’ delle due due prodezze di Ekuban Messias. Per il Bologna e’ un altro pesante passo falso.
    Il Sassuolo esce da una lunga zona grigia grazie al successo sulla Cremonese che sta dilapidando il vantaggio accumulato con un girone d’andata di grande spessore. Gli emiliani passano subito con Fadera che sfrutta una difettosa respinta di Audera dopo un forte tiro di Lauriente’. Poi i lombardi sfiorano il pari, ma nella ripresa il Sassuolo legittima il successo con Lauriente’ e una traversa di Pierini. 

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