La ‘madre del bosco’ rischia di essere allontanata dalla casa famiglia – Notizie – Ansa.it

La ‘madre del bosco’ rischia di essere allontanata dalla casa famiglia – Notizie – Ansa.it


Il suo atteggiamento nella casa famiglia viene percepito come un ostacolo e, per questo, rischia di essere allontanata. “Rigida e non collaborativa”: così viene descritta Catherine Birmingham, la mamma dei tre ‘bambini del bosco’ che dal 20 novembre scorso sono in una struttura protetta di Vasto in seguito all’ordinanza dei giudici che hanno sospeso la responsabilità genitoriale della donna e del marito Nathan e, di conseguenza, deciso di allontanare i tre figli, due gemelli di sei anni e una di otto, dal rudere tra gli alberi di Palmoli.

Se non sarà superata quella diffidenza che la donna avrebbe mostrato nei confronti degli assistenti sociali – e confermata anche dai giudici dell’Aquila -, la donna potrebbe presto vedersi negata la possibilità di restare nella struttura, dove le è concesso di incontrare i figli tre volte al giorno. Intanto, sulla scia della parole della premier Meloni – che ieri ha paventato l’ipotesi di intervenire sulle norme che disciplinano l’allontanamento dei minori dalle famiglie – dal governo arriva anche l’intervento della ministra per la Famiglia, Eugenia Roccella.

“Se togli i bambini ad una famiglia, una famiglia che li ama – afferma -, ci devono essere veramente motivi di sicurezza per la vita, di abusi, motivi estremi. Altrimenti quello che bisogna fare è aiutare la famiglia. Se c’è un problema di socializzazione o di scolarizzazione insufficiente, sostieni la famiglia”.

Polemiche politiche a parte, la vicenda della famiglia del bosco rischia di complicarsi ancora di più, complici anche le dichiarazioni dei giorni scorsi, in cui Catherine lamentava il presunto stato d’ansia dei figli nella casa-famiglia. Una condizione che – avrebbe detto la donna – ha portato i piccoli ad atti di autolesionismo, come mordersi nervosamente le dita. Parole che non sono piaciute alla tutrice, l’avvocata Maria Luisa Palladino, come lei stessa aveva spiegato in diretta tv.

“Non c’è alcun documento che attesti questo – aveva detto -. Se lo hanno lo tirino fuori”. Del contrasto tra mamma e tutrice era già trapelato qualcosa nelle settimane passate, frutto probabilmente di incomprensioni da un lato e rigidità dall’altro. Durante i primi giorni nella casa famiglia, infatti, Catherine avrebbe cercato di imporre alcune sue idee all’interno della struttura, come scrivono anche i giudici nella sentenza con cui è stato respinto il ricorso dei legali. Le altre questioni sul tavolo sono quelle legate all’istruzione e alla ristrutturazione del casolare. Fronti sui quali, al momento, sembra non esserci stata ancora una decisione ufficiale, come ha spiegato anche il sindaco di Palmoli, Giuseppe Masciulli.

“Ad oggi nessuna richiesta è stata fatta al Comune”, sia per l’iscrizione dei bambini a scuola, sia per la richiesta dei documenti per avviare i lavori alla casa nel bosco. Con ogni probabilità, però, già la prossima settimana qualche nodo potrà essere sciolto, in particolare quello più urgente legato alla frequenza scolastica dei tre minori o, in alternativa, nella scelta di un’insegnante che possa raggiungere la struttura di Vasto.

Riproduzione riservata © Copyright ANSA



Source link