La maggioranza deposita il nuovo testo della legge elettorale – Notizie – Ansa.it

La maggioranza deposita il nuovo testo della legge elettorale – Notizie – Ansa.it


La maggioranza, secondo quanto si apprende mentre è in corso l’ufficio di presidenza della commissione Affari costituzionali della Camera, ha depositato il nuovo testo della legge elettorale, il cosiddetto ‘Bignami bis’.

La legge elettorale approderà in Aula alla Camera per la discussione generale il 26 giugno. I capigruppo di centrodestra hanno infatti chiesto alla riunione dei presidenti dei gruppi della Camera di poterla inserire a giugno nell’ordine del giorno. 

Le opposizioni protestano e al termine di una capigruppo durata oltre un’ora i presidenti dei gruppi di opposizione e i loro vice sono andati all’attacco. “E’ l’ennesima forzatura di una maggioranza ossessionata dal cambiare le regole del gioco”, dice la Dem Chiara Braga. “E’ la prima legge elettorale fatta con comunicati stampa – sottolinea Riccardo Ricciardi (M5s) – non c’è limite al peggio, non possiamo accettare un metodo di questo tipo”.

“La trattano come fosse un decreto – osserva Riccardo Magi – per poter contingentare i tempi, non è accettabile lo abbiamo detto al presidente”. “Nelle prossime settimane – sostiene Marco Grimaldi (Avs) – continueremo a chiedere a tutte le istituzioni comprese le presidenze di non oltrepassare il segno”.

 

Le opposizioni sono andate all’attacco anche durante la conferenza dei capigruppo. Le critiche riguardano, in particolare, il fatto che la maggioranza abbia chiesto la calendarizzazione quando è atteso un nuovo testo di maggioranza che recepirà una serie di modifiche a quello presentato dalla a febbraio.

“Non c’è ancora il testo base – attacca Ricciardi – e viene chiesta la calendarizzazione, è un cortocircuito inaccettabile”. “Non sappiamo ancora – attacca Grimaldi – se ci sarà il doppio turno o no, se ci saranno le preferenze, abbiamo fatto una discussione generale su un testo che verrà cambiato, è assurdo”. Le opposizioni non escludono una volta che ci sarà il nuovo testo di chiedere altre audizioni.

Immediata la replica della maggioranza: “Non venite a dire che è una mancanza di rispetto del ruolo vostro e del Parlamento. Non nego che abbiamo lavorato a un nuovo testo che vuole accogliere a che esigenze” espresse “dalle opposizioni” anche se “non vi siete seduti al tavolo. Ma prima di depositarlo per rispetto abbiamo aspettato la fine della discussione generale, perché se in queste ore arrivano altri stimoli avremmo il tempo di integrare ulteriormente e provare ancora meglio a formulare il testo”, ha detto Giovanni Donzelli (FdI) intervenendo in commissione Affari costituzionali della Camera. “Se ci dite che non avete più niente da dirci e che non volete dare nessun altro contributo, un testo base lo abbiamo preparato. Se avete altro da dire siamo pronti a riflettere e farci carico delle vostre sollecitazioni”. 

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