La mamma del bimbo trapiantato: ‘Oggi è ancora operabile, domani nuova valutazione. Io non mollo’ – Notizie – Ansa.it

La mamma del bimbo trapiantato: ‘Oggi è ancora operabile, domani nuova valutazione. Io non mollo’ – Notizie – Ansa.it


Il bimbo ricoverato in gravissime condizioni da due mesi al Monaldi di Napoli dopo il trapianto di un cuore danneggiato ‘oggi sarebbe ancora operabile, qualora ci fosse la disponibilità di un organo; domani i medici faranno una nuova valutazione’. Lo riferisce ai cronisti Patrizia, la mamma del bambino dopo aver parlato con i sanitari del Monaldi. “Io mi aspetto che mio figlio sia ancora trapiantabile, io non mollo, la speranza non la perdo”. 

“La necessità e’ di avere un cuore. Non perdiamo la speranza e ci auguriamo che all’esito di questo briefing il bambino venga ancora ritenuto trapiantabile”. Lo afferma Francesco Petruzzi, il legale della famiglia del bimbo trapiantato all’ospedale Monaldi di Napoli.  

La Procura di Napoli, nell’ambito delle indagini sul trapianto di cuore sul bimbo di due anni e quattro mesi effettuato lo scorso 23 dicembre nell’ospedale Monaldi di Napoli, ha ascoltato, come persona informata dei fatti il cardiologo responsabile del follow-up post-trapianto. Il medico si è dimesso il 29 dicembre 2025, sei giorni dopo l’intervento di trapianto fallito a causa delle cattive condizioni dell’organo.

Intanto, è cominciata nel primo pomeriggio all’ospedale Monaldi la riunione dei primari per valutare la situazione del bambino ricoverato dopo il trapianto del cuore danneggiato. Gli specialisti della équipe multidisciplinare devono valutare se il bimbo sia ancora in condizioni da poter ricevere un nuovo cuore, o se le forti complicazioni insorte negli ultimi due mesi non permettano un secondo trapianto. “La necessità e’ di avere un cuore. Non perdiamo la speranza e ci auguriamo che all’esito di questo briefing il bambino venga ancora ritenuto trapiantabile”. Lo afferma Francesco Petruzzi, il legale della famiglia del bimbo trapiantato all’ospedale Monaldi di Napoli.  

Bimbo trapiantato, legali della famiglia in procura

Attraverso i propri legali ha presentato alla Procura di Napoli istanza di acquisizione della documentazione medica, la famiglia del piccolo di due anni e quattro mesi che, dallo scorso 23 dicembre, giorno in cui gli è stato trapiantato un cuore danneggiato, è ricoverato in coma nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale Monaldi di Napoli. Oggi l’avvocato Francesco Petruzzi, insieme con il penalista Angelo Riccio, si è recato in Procura dal sostituto procuratore Giuseppe Tittaferrante della VI sezione (coordinata dal procuratore aggiunto Antonio Ricci), titolare del fascicolo, il quale ha invitato i due legali a recuperare la documentazione richiesta – che è stata acquisita per l’indagine ma non è sotto sequestro – direttamente in ospedale. “Ci servirà per altre richieste di pareri medici e specialistici dopo quelle già fatte all’ospedale Monaldi e al Bambino Gesù di Roma”, ha detto Riccio. Le certificazioni cliniche richieste sono finalizzate a una richiesta di incidente probatorio avanzata nei giorni scorsi dalla famiglia, accertamento che però al momento viene valutato prematuro. L’ufficio inquirente coordinato dal procuratore Nicola Gratteri la settimana scorsa ha iscritto nel registro degli indagati per lesioni colpose sei sanitari, tra medici e paramedici, del nosocomio partenopeo componenti di due equipe: quella che dal capoluogo partenopeo si è recata a Bolzano per l’espianto del cuore – risultato danneggiato – e quella che a Napoli l’ha invece impiantato al piccolo.

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