Nel giorno in cui il Venezuela dà un segnale forte all’Italia liberando Alberto Trentini e Mario Burlò, Papa Leone XIV incontra la premio Nobel per la Pace e leader dell’opposizione del paese caraibico Maria Corina Machado. Un faccia a faccia a sorpresa, rimasto riservato fino all’ultimo. “Bienvenida”, “benvenuta”, ha detto il Pontefice ricevendo in un clima molto cordiale l’attivista politica venezuelana nel Palazzo apostolico.
“Ho avuto la benedizione e l’onore di poter incontrare Sua Santità – ha detto Machado al termine dell’incontro – ed esprimergli la nostra gratitudine per il suo continuo sostegno a quanto sta accadendo nel nostro Paese. Gli ho anche trasmesso la forza del popolo venezuelano, che rimane saldo e in preghiera per la libertà del Venezuela, e gli ho chiesto di intercedere per tutti i venezuelani che continuano a essere rapiti e scomparsi”. Dopo l’incontro, la leader ha avuto anche un colloquio con il cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato ed ex Nunzio (dal 2009 al 2013) in Venezuela. Negli ultimi giorni Papa Leone aveva lanciato diversi appelli per il Paese sottolineando che “il bene dell’amato popolo venezuelano deve prevalere sopra ogni altra considerazione”. Nonostante le notizie delle ultime ore, restano nelle carceri venezuelane diverse centinaia di prigionieri politici. Il Servizio penitenziario nazionale ha sostenuto di averne liberati 116 solo nella giornata di oggi ma la missione Onu in Venezuale sottolinea che dei circa 800 presenti nelle carceri, solo 50 sarebbero stati rilasciati. Ci sono gli stranieri, ma la grande maggioranza sono venezuelani ed è per tutti loro che Machado ha chiesto una iniziativa al Papa.
Video Il Papa incontra la premio Nobel Maria Corina Machado
L’incontro fa seguito all’appello che la stessa Machado aveva rivolto a Leone XIV lo scorso ottobre, alla vigilia della canonizzazione dei primi due santi venezuelani, José Gregorio Hernandez e Carmen Rendiles: “Alziamo la nostra voce per chiedere una canonizzazione senza prigionieri politici”, aveva scritto Machado sui social, sottolineando l’importanza che la celebrazione dei santi fosse un’occasione per un gesto di giustizia. Oggi è tornata a chiederlo di persona al Papa e se nei mesi scorsi, secondo le ong del Venezuela, si contavano oltre ottocento prigionieri politici, oggi, pur con le prime scarcerazioni volute dalla presidente ad interim Delcy Rodriguez, subentrata dopo l’operazione degli Stati Uniti che hanno catturato Nicolas Maduro, nei famigerati istituti di pena venezuelani ne restano ancora molti. Secondo lo staff di Machado sono stati finora liberati meno del due per cento dei prigionieri politici. La leader dell’opposizione, nel colloquio con il Papa, ha anche ribadito la legittimità del presidente Edmundo González Urrutia, nelle ultime controverse elezioni, quelle del 2024 dopo le quali Maduro era rimasto comunque al potere. Ha poi parlato di quanto i venezuelani affrontano da anni e ha affermato che, “finalmente, con il sostegno della Chiesa e la pressione senza precedenti del governo degli Stati Uniti, la sconfitta del male nel Paese è più vicina”.
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