Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, “denuncia il Governo israeliano per il sequestro e l’arresto di cittadini italiani e pugliesi impegnati nella missione di pace Global Sumud Flotilla”.
“La consumazione di atti di violenza a bordo di imbarcazioni italiane e in danno di concittadini inermi, arbitrariamente sequestrati e condotti in carceri israeliane, assieme al sequestro e successivo affondamento delle imbarcazioni – afferma Emiliano – configurano reati gravissimi che ledono valori e principi fondamentali dello Statuto della Regione che è persona offesa e danneggiata dalle azioni criminali del governo di Israele”.
Intanto, dopo l’arrivo a Fiumicino nella notte tra lunedì e martedì degli ultimi attivisti italiani che facevano parte della spedizione, l’agenzia di stampa statale giordana ha riferito che altri 131 attivisti della flottiglia sono stati espulsi da Israele in Giordania attraverso il ponte di Allenby. Il ministero degli Esteri giordano ha affermato che gli attivisti provenivano dai seguenti Paesi: Bahrein, Tunisia, Algeria, Oman, Kuwait, Libia, Pakistan, Turchia, Argentina, Australia, Brasile, Colombia, Repubblica Ceca, Giappone, Messico, Nuova Zelanda, Serbia, Sudafrica, Svizzera, Regno Unito, Stati Uniti e Uruguay.
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