La Russa: ‘Vedrò i genitori dei bambini nel bosco il 25 marzo’ – Notizie – Ansa.it

La Russa: ‘Vedrò i genitori dei bambini nel bosco il 25 marzo’ – Notizie – Ansa.it


“La notizia la do e la confermo ora: vedrò i genitori degli sfortunati bambini della vicenda del bosco mercoledì prossimo con buona pace delle polemiche inutili”. L’ha detto il presidente del Senato, Ignazio La Russa in un video e dopo le polemiche sull’incontro con la famiglia, che quindi sarà dopo il referendum e non in questa settimana.

 

Cantelmi, ‘sulla famiglia nel bosco scontri istituzionali spaventosi’  – “Il momento che viviamo in questa vicenda si sta caratterizzando per scontri istituzionali spaventosi: l’assistente sociale contro i legali della famiglia e, quindi, di fatto contro la famiglia; la garante nazionale dell’infanzia, un gigante, costretta a definire ‘balle’ alcune affermazioni rappresentate dall’ente che gestisce il servizio sociale implicato”. Così all’ANSA lo psichiatra Tonino Cantelmi, perito di parte degli avvocati difensori della famiglia nel bosco, a proposito di quanto accaduto nei giorni scorsi. Lo specialista lancia un appello a tutti i professionisti coinvolti. “Mi sento – spiega – di fare un appello affinché tutti i protagonisti di questa vicenda abbiano a cuore semplicemente il benessere dei bambini. Purtroppo, ogni azione scatena una reazione, ma credo che la nostra responsabilità sia quella di fermarci e di lavorare solo nell’interesse dei bambini. Registro che in questo momento stiamo perdendo la bussola e ogni giorno che passa aumentiamo il dolore”. Cantelmi, infine, sottolinea come, a causa di un equivoco su qualche organo di stampa “sul caso della famiglia nel bosco, siano state riportate come parole mie quelle di un parere legale relativo al precedente esposto nei confronti dell’assistente sociale, peraltro, rivolto semplicemente all’ente di appartenenza”.

Video La tiktoker De Crescenzo: ‘Vado dalla famiglia nel bosco’

 

M5s, La Russa cancelli incontro con la cosiddetta famiglia nel bosco  – “Invitando a Palazzo Madama, a quattro giorni dal referendum, la cosiddetta famiglia nel bosco, Ignazio La Russa compie un atto di grave forzatura istituzionale, una bruttissima speculazione politica con cui usa, o forse è meglio dire abusa del suo ruolo istituzionale per fare anche solo indirettamente propaganda per il sì al referendum. Ricordiamo a La Russa che la sua persona è al servizio della seconda carica della Repubblica italiana, il Senato non è la sede del suo partito. Questa delicatissima vicenda giudiziaria e sociale è già stata strumentalizzata dal governo per collegarla alla riforma della magistratura, che non c’entra assolutamente niente. Peraltro, oggi il governo specula dicendo cose diametralmente opposte a quelle che affermava quando, approvando il decreto Caivano, prevedeva la pena di due anni di carcere per i genitori che non mandano i figli a scuola. La Russa cancelli immediatamente questo appuntamento e, se proprio ci tiene e ha veramente a cuore la vicenda, sposti l’incontro di appena una settimana e in ogni caso non dica una sola parola che impropriamente colleghi il caso della famiglia nel bosco alla riforma costituzionale che stravolge organizzazione e prerogative della magistratura e non cambierebbe nulla per la famiglia nel bosco come per Garlasco”. Così in una nota i rappresentanti del M5S nella commissione Giustizia del Senato Anna Bilotti, Ada Lopreiato e Roberto Scarpinato.

Video La garante: ‘Al lavoro per il bene dei bimbi’

 

Zampa (Pd), con La Russa deriva autoritaria e populista – “L’invito rivolto dal presidente La Russa a Nathan Trevallion e Catherine Birmingham, la cosiddetta famiglia del bosco, lascia esterrefatti, ma conferma almeno tre cose. La prima è che la destra ha veramente paura di perdere un referendum a tal punto da strumentalizzare una vicenda che coinvolge bambini. La seconda è che il Presidente del Senato usa il proprio potere senza rispetto per le istituzioni, nè per quella che lui rappresenta nè per il sistema della giustizia italiano. La terza è che a lui dei bambini e del benessere dei bambini importa veramente poco e nulla arrivando ad ignorare persino l’appello che il padre ha rivolto ai media e a tutti i rappresentanti delle istituzioni a spegnere i riflettori sulla vicenda per il bene dei suoi bambini e della sua famiglia. Direi che La Russa batte persino i campioni di Bibbiano. Sono profondamente indignata e dispiaciuta nell’assistere alla deriva autoritaria e populista delle istituzioni italiane e di vederle così mal rappresentate agli occhi degli italiani. Sono certa al contempo che questa destra proprio per come sta gestendo la cosa pubblica, sarà sconfitta”. Lo dichiara la senatrice del Pd Sandra Zampa.

Video Papà Nathan: ‘Voglio che i bimbi tornino a casa’

 

Maiorino, invito di La Russa è becera propaganda  – “L’invito in Senato che il presidente La Russa ha rivolto ai genitori della cosiddetta ‘famiglia del bosco’ è l’ennesima operazione di becera propaganda costruita sfruttando una vicenda che fa presa sull’opinione pubblica, ma che non c’entra assolutamente nulla con la scellerata riforma portata avanti dalla maggioranza, che vuole smantellare pezzo dopo pezzo la nostra Costituzione. Non si tratta di tutela di minori, ma è solo teatro politico. Se davvero al governo stessero a cuore i destini dei bambini, metterebbero mano alle norme che producono ingiustizie reali e quotidiane, a partire dalla legge 54 del 2006 sull’affido condiviso, da cui derivano troppe situazioni in cui i figli vengono strappati alle madri e trascinati in contenziosi dolorosi. Questo invito, se confermato, dimostra solo la loro falsa coscienza: molta propaganda, pochissima volontà di risolvere i problemi veri delle famiglie e dei bambini”. Così in una nota la senatrice del M5s, Alessandra Maiorino.

Video La Garante: ‘Situazione sproporzionata nel suo esito’

 

 

Malan, campo largo terrorizzato da notizia famiglia del bosco in Senato  – “È bastata la notizia non confermata di un incontro del Presidente del Senato Ignazio La Russa con i genitori degli sfortunati figli della famiglia nel bosco, per terrorizzare molti esponenti del cosiddetto campo largo che vi hanno visto un messaggio a favore del Sì nel referendum. L’incontro, che, come previsto, si terrà mercoledì 25, dopo il referendum, era stato volutamente tenuto riservato ma è tanta la smania di assecondare qualunque decisione di qualsiasi autorità giudiziaria che la sinistra già si strappava i capelli per impedire che la drammatica vicenda di quegli innocenti bambini separati violentemente dai genitori, tornasse in cronaca”. Lo dichiara il presidente dei senatori di Fratelli d’Italia, Lucio Malan. “E questo – aggiunge – nonostante nessuno avesse annunciato o confermato l’incontro, né tantomeno l’avesse strumentalizzato. Questo modo di agire dice più di mille commenti sui difensori del No, che peraltro non hanno detto nulla sull’indegno ostruzionismo attuato nei confronti del Garante dell’Infanzia per aver fatto ciò che era suo diritto e ancora più il suo dovere istituzionale”.

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