In migliaia hanno perso la testa per la “ragazza dei sogni” Maga, una soldatessa di nome Jessica Foster. Peccato che lei e le foto diventate virali nelle quali posa accanto a un caccia F-22 Raptor, indossa la mimetica nel deserto o scorta Donald Trump su una pista d’atterraggio il primo giorno degli attacchi contro l’Iran, siano state generate con l’intelligenza artificiale.
Da quando è comparsa sui social media Foster è diventata subito popolare e il suo account Instagram ha ottenuto oltre un milione di follower in appena quattro mesi, secondo quanto riportato dal Washington Post. Giovedì scorso è stato rimosso da Instagram per violazione delle norme della piattaforma. Ma le immagini della soldatessa continuano a rimbalzare sui altri social media. La sua ascesa sul web mette in evidenza una strategia sempre più diffusa negli Stati Uniti. Proliferano gli account di destra che propinano un patriottismo mescolato a pornografia soft-core e che utilizzano profili femminili fittizi e immagini estremamente realistiche per accaparrarsi spettatori, monetizzare il loro interesse e guadagnare punti politici.
Account che mostrano donne generate dall’intelligenza artificiale – soldatesse, camioniste e agenti di polizia sostenitrici di Trump – hanno costruito un seguito in rapidissima crescita su piattaforme come TikTok, Instagram e X.
Il Washington Post racconta, inoltre, che la persona che gestisce il profilo di Foster non ha risposto alle richieste di commento ma dopo averle ricevute ha pubblicato una nuova foto che ritrae la soldatessa a bordo di una nave militare nello Stretto di Hormuz. E il giorno dopo Instagram ha rimosso l’account per violazione delle norme della piattaforma.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
