L’allarme di Ranucci sui social: ‘Salvini chiede la mia sospensione’ – Notizie – Ansa.it


“Il ministro Salvini chiede alla Rai la mia sospensione”. Lo scrive Sigfrido Ranucci su Facebook, riportando la notizia dell’ANSA sulle parole di Matteo Salvini, con il titolo: “Finché non c’è chiarezza meglio Report senza Ranucci”. Il giornalista sottolinea la rilevanza delle frasi del ministro scrivendo il suo messaggio tutto in maiuscolo.

Cosa ha detto Salvini.  “Io penso che gli italiani meritino chiarezza e fino a che chiarezza non sarà fatta anche sui rapporti tra Ranucci e Lavitola io penso che il denaro pubblico degli italiani non debba più andare a finanziare qualcuno che è coinvolto in questa triste vicenda”. Così il vicepremier Matteo Salvini, che alle domande dei giornalisti se la trasmissione report debba continuare ma senza Ranucci Salvini ha risposto “si, ma non ce l’ho con lui. Ripeto, credo che coloro che sono coinvolti direttamente in questa vicenda oscura debbano prendersi una pausa”.

“Sigfrido Ranucci è tre volte vittima, di un attentato grave e pericoloso, di un tradimento e di una strumentalizzazione da parte di un amico in un delirante teatro della follia (se i fatti verranno definitivamente accertati) e, in ultimo, con forse maggiore gravità di una massiva e persistente campagna di linciaggio mediatico e politico che con congetture e insinuazioni ha cercato di trasformare la vittima nel beneficiario più o meno consapevole dell’attentato”. Lo afferma l’avvocato Roberto De Vita, legale di Sigfrido Ranucci. “Adesso attendiamo il giudizio anche nei confronti di quanti sono stati denunciati per diffamazione aggravata per aver contribuito consapevolmente alla violenta azione denigratoria della figura più rilevante del giornalismo di inchiesta in Italia, azione pericolosa per la democrazia come un attentato”, aggiunge il penalista.

 

 

Lavitola a Ranucci dopo l’attentato: ‘Devi avere più scorta e protezione’

A un mese dall’attentato al giornalista Sigfrido Ranucci, Valter Lavitola – ritenuto il mandante – avrebbe manifestato forte interesse per il rafforzamento delle misure di protezione del conduttore di Report. È quanto emerge dall’ordinanza di custodia cautelare. Lavitola avrebbe espresso preoccupazione per la mancata assegnazione di una seconda auto di scorta, arrivando a scrivergli: “Ti prego, se non ti danno la seconda macchina, dammi il via libera per fare tutto il casino che mi viene in mente“. E ancora: “dammi retta, in qualsiasi momento tu sei esposto, devi avere una struttura di protezione fisica. Significa che quando tu arrivi in un luogo: a casa, alla Rai, un ristorante…devi avere una staffetta di fatta da almeno quattro uomini, più i due della macchina di scorta che dopo aver fatto il sopralluogo (devono arrivare almeno 10 minuti prima) ti fanno un cerchio di protezione. Il vero pericolo che hai tu sono: “gli odiatori”.

Domani l’interrogatorio di Lavitola a Rebibbia

E’ fissato per domani mattina nel carcere di Rebibbia l’interrogatorio di garanzia per Valter Lavitola, arrestato lunedì con l’accusa di essere il mandante dell’attentato al giornalista Sigfrido Ranucci avvenuto vicino Roma il 16 ottobre dello scorso anno. Nei confronti dell’indagato i pm della Dda di piazzale Clodio contestano l’aggravante del metodo mafioso. Intanto resta latitante il cittadino camerunense Gomes Clesio Tavares, factotum di Lavitola e ritenuto dagli inquirenti l’intermediario con la banda che ha materialmente piazzato l’ordigno all’esterno dell’abitazione di Ranucci a Pomezia. L’uomo si troverebbe in Africa e in base a quanto si apprende i pm sono pronti ad avviare la procedura per chiederne l’estradizione in Italia.

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