“Siamo sgomenti e senza parole. Siamo in contatto con la Farnesina ma al momento non abbiamo notizie. Marco si trovava proprio in quella zona”. Marco Ratto era lì, tra il Tibet e il Nepal secondo gli ultimi aggiornamenti inviati alla famiglia. E adesso è disperso dopo l’alluvione-lampo che ha fatto scomparire 644 persone mercoledì mattina tra i fiumi Bhotekoshi e Trishuli, in Nepal. Marco era lì, in uscita verso il Tibet, e adesso il suo nome compare nella lista dei dispersi.
Ratto è molto conosciuto a Rapallo: la sua famiglia è titolare da generazioni di uno storico negozio di orologeria e oreficeria nel centro della città. Sportivo, dinamico, amante dell’avventura, il cinquantenne aveva scelto il Nepal come una delle mete del suo viaggio che aveva intrapreso da solo: lo attendevano degli amici per lunghe giornate di trekking. Viaggio che aveva già rimandato una volta: doveva partire l’anno scorso ma poi aveva dovuto rinunciare per un piccolo infortunio. Ma lì voleva andare, lì lo attendevano i suoi amici. E così ha riprogrammato la sua avventura.
Ieri, non ricevendo sue notizie, la famiglia si era messa in contatto con la Farnesina e aveva scoperto che il nome di Marco era nella lunga lista delle persone disperse. Uno choc per l’intera comunità: Marco Ratto è molto amato e ha tantissimi amici con i quali condivide alcuni degli sport preferiti.
Marco Ratto in una foto tratta da Instagram
Pesa il silenzio, a Rapallo. Pesa la saracinesca chiusa del suo negozio, pesa l’attesa di avere notizie. “Siamo sgomenti, non sappiamo nulla e aspettiamo informazioni” ripete il cognato.
Intanto la sindaca metropolitana Silvia Salis è in contatto con il ministro Antonio Tajani per chiedergli aggiornamenti.
Anche la sindaca di Rapallo Elisabetta Ricci e il suo assessore Fabio Mustorgi stanno costantemente monitorando la situazione. “Sto seguendo con profonda apprensione – ha detto la sindaca Ricci – le notizie che giungono dal Nepal riguardo al nostro concittadino di cui non si hanno notizie a seguito delle devastanti alluvioni che hanno colpito la zona. Sono in costante e diretto contatto con il ministero degli Affari Esteri e con l’Unità di crisi della Farnesina, che si sono attivati immediatamente e stanno monitorando la situazione minuto per minuto per raccogliere ogni informazione utile. Siamo vicini alla famiglia di Marco in queste lunghe ore di grande ansia e attesa”.
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