Con un colpo di reni da campioni del mondo l’Argentina, trainata dal solito irresistibile Leo Messi, rimonta due gol a uno splendido Egitto e alla fine si impone 3-2 qualificandosi per i quarti di finale in cui affronterà la vincente di Colombia-Svizzera. E’ una partita per cuori forti quella che elettrizza Atlanta regalando emozioni a raffica. E’ anche l’ennesima serata di gloria per Leo Messi che sbaglia un rigore, prende un palo su punizione, poi alla fine trova un assist e il gol del pari, portandosi in testa da solo con otto gol alla classifica dei marcatori (e porta a 21 il bottino dei mondiali). E alla fine piange a dirotto dopo tante emozioni, imitato dal ct Scaloni, che scappa in lacrime dall’intervista a bordo campo.
Il gol decisivo lo sigla nel recupero Enzo Fernandez di testa su assist di Lautaro Martinez. Momo Salah dopo un primo tempo incolore sale di tono, suona la carica ed esce dal torneo a testa alta. Dopo l’addio di Neymar e Ronaldo anche Messi per 70′ ha temuto di dover lasciare la scena, ma con la sua classe senza tempo ha trascinato l’Argentina a una rimonta che sembrava impossibile.
I sudamericani sono lenti e prevedibili nel primo tempo ed è una squadra che comunque si avvicina a un ricambio generazione che appare inevitabile. Ma tutti uniti intorno al capitano riescono ancora a sprigionare forza, talento ed energie per non arrendersi mai. Accanto a Messi sbuffano e lotta Paredes e McAllister mentre gli esterni Molina e Tagliafico spingono poco.
Nell’Egitto, a fianco di Salah, svettano Ibrahim, Ziko e Hassan.
Dopo la polemica planetaria per la sospensione della squalifica di Balogun e l’uscita degli Usa col Belgio ad Atlanta tiene banco l’affascinante sfida delle stelle tra Leo Messi e Momo Salah. Scaloni sceglie Julian Alvarez accanto a Messi con quattro centrocampisti di ruolo mentre il ct Hassan lascia fuori Marmoush. La fase di studio si conclude presto col vantaggio a sorpresa dell’Egitto, squadra raccolta ma pronta a fiondarsi in avanti. E’ il 14′ e su un cross di Attia Yasser Ibrahim approfitta dell’incertezza di Lisandro Martinez per segnare con uno splendido colpo di testa. Reazione furente dell’Argentina, apertura incisiva per Tagliafico che viene steso goffamente da Hassan. Rigore sacrosanto, ma dal dischetto Leo Messi si fa parare la prevedibile conclusione da Shobeir. E il portiere egiziano sale in cattedra opponendosi bene agli avversari: al 27′ respinge sul colpo di testa a colpo sicuro di McAllister, e al 39′ si oppone magistralmente a Julian Alvarez. Al 31′ invece perla di Messi da 30 metri su punizione, ma il pallone a effetto si stampa sul palo ed esce. Le manovre argentine sono a volte insidiose, ma i ritmi non sono elevati e il collettivo egiziano si oppone bene, prova a ripartire da Salah e’ solo e in evidente condizione approssimativa.
Nella ripresa entra Fathy per l’infortunato Ashour, ma gli attacchi argentini cozzano contro il muro egiziano. Al 13′ contropiede micidiale dei nordafricani: Hassan si invola sulla destra, supera tre avversari, poi Salah libera Ziko che insacca.
Ma l’arbitro annulla per un fallo di Attia su Lisandro Martinez.
Sospiro di sollievo, e Scaloni fa entrare Lautaro Martinez e Nico Gonzalez. Ma la difesa argentina viene nuovamente presa in contropiede dalle agili ripartenze egiziane. Al 22′ sembra la fuga fotocopia del gol gol annullato: ripartenza di Salah, trasformato rispetto al primo tempo, apertura per Hassan, cross per Ziko che anticipa ancora Lisandro Martinez e raddoppia.
L’Argentina lancia il suo assedio con foga, mestiere, e con la qualita’ dei suoi campioni che riescono in un’impresa memorabile, ribaltare il risultato. Al 33′ forcing pressante, assist di Messi per la testa di Romero che riaccende le speranze. Al 37′ il pari sembra cosa fatta: azione insistente di Messi, testa di Lautaro che si perde fuori. Ma ormai si gioca a un porta solo: azione tambureggiante in area, Alvarez lascia a Messi che esterno con la sua grande classe trova lo spiraglio giusto per il pareggio. L’Egitto prova a ripartire, ma l’Argentina insiste con caparbieta’ e al 47′ in contropiede assist di Lautaro per Enzo Fernandez che di testa fra esplodere il tifo argentino. E alla fine abbracci e commozione per tutti, con Messi portato in trionfo che piange come un ragazzino felice. A 39 anni è pronto a regalare altre emozioni.
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