28 FEBBRAIO | Israele e Usa attaccano l’Iran, Khamenei viene ucciso
Alle 7:23 di sabato 28 febbraio una notizia FLASH è breaking news: Israele ha lanciato quello che definisce un “attacco preventivo” all’Iran. Pochi minuti dopo, alle 7:55, un’altra breaking news chiarisce che anche gli Stati Uniti stanno attaccando l’Iran: la notizia viene riportata dal Wall Street Journal.
Una donna iraniana mostra la foto dell’ayatollah Ali Khamenei
Dopo una giornata di raid e esplosioni, alle 20:39 un altro FLASH dell’ANSA chiude la prima giornata di guerra: la morte dell’ayatollah Ali Khamenei, Guida Suprema iraniana. Viene chiuso lo Stretto di Hormuz, un corridoio strategico: passa da qui un quinto del petrolio mondiale.
Video Iran, il bunker sotterraneo di Khamenei distrutto da Israele
1 MARZO | Medio Oriente in fiamme, giallo sulla morte di Ahmadinejad
L’eliminazione di Ali Khamenei non ha concluso l’operazione militare congiunta Israele-Stati Uniti contro l’Iran, scattata all’alba di sabato. Nuove ondate di raid hanno continuato ad abbattersi sul Paese, colpendo le infrastrutture missilistiche ed altre figure chiave dell’establishment. L’ex presidente Mahmoud Ahmadinejad viene dato per morto, poi arrivano smentite. I Pasdaran, nonostante gli avvertimenti della Casa Bianca, hanno lanciato quella che hanno definito una risposta “su vasta scala” sulle basi Usa nel Golfo e sulle città israeliane.
Un missile iraniano nel mare di Haifa (Israele)
E’ una guerra dal cielo e dal mare, con missili che hanno preso di mira la portaerei Lincoln, mentre gli americani hanno rivendicato di aver affondato nove navi da guerra iraniane ed il quartier generale della loro Marina. Nel bilancio delle vittime si contano anche le prime perdite Usa: tre militari morti e 20 feriti nella base ‘Camp Patriot’ in Kuwait.
Petrolio e materie prime allarmano i mercati. Petroliere bloccate a Hormuz. Il greggio viaggia verso i 100 dollari.
2 MARZO | ‘Stiamo massacrando l’Iran’, Trump va avanti a oltranza
Washington non si ferma. Nel primo intervento dal vivo a 72 ore dal lancio di ‘Epic fury’, Donald Trump ha rivendicato che l’operazione militare contro l’Iran sta andando meglio del previsto, nonostante la morte di quattro soldati americani, e ha avvertito che il peggio per il regime di Teheran deve ancora venire.
Video Iran, la mappa degli attacchi Usa-Israele
Nuovo fronte in Libano, attacchi ai siti energetici nel Golfo, droni verso Cipro: nel terzo giorno dell’operazione Epic Fury-Ruggito del Leone il conflitto si allarga a tutto il Medio Oriente. L’epicentro resta l’Iran, con Teheran messa a ferro e fuoco dall’Idf e le principali città israeliane avvolte dal risuonare continuo di sirene d’allarme, ma nel perimetro del conflitto si è riaffacciato Hezbollah, mentre i Paesi arabi hanno iniziato a valutare una risposta militare agli attacchi dei Pasdaran. Anche gli Stati Uniti sono sempre più coinvolti, con il conseguente aumento delle perdite: tre jet sono stati abbattuti dal fuoco amico in Kuwait.
Anche i mercati finiscono sotto attacco: boom per il gas (+39%), scivolano le Borse.
3 MARZO | Diluvio di bombe sull’Iran
Una rete di fuoco incrociato che attraversa il Golfo Persico e lambisce il Mediterraneo: così appaiono i cieli del Medio Oriente al quarto giorno di guerra. Stati Uniti e Israele continuano a colpire l’Iran “su vasta scala”, determinati a decapitare il regime e ad impedire che la leadership si rinnovi senza un cambiamento radicale.
4 MARZO | Un missile verso la Turchia
L’epicentro resta l’Iran, ma la guerra scatenata da Stati Uniti e Israele, al suo quinto giorno, si allarga come un’onda, dal Mediterraneo all’Oceano indiano. Un missile balistico di Teheran lanciato verso lo spazio aereo turco è stato abbattuto dai sistemi di difesa della Nato, dopo aver sorvolato la Siria e l’Iraq. Sul versante opposto del Mar Arabico, al largo dello Sri Lanka, un sottomarino americano ha colpito e affondato una fregata iraniana, facendo almeno 87 morti tra i marinai e più di trenta dispersi. I Paesi del Golfo continuano a intercettare missili e droni lanciati in rappresaglia dall’Iran, così come Israele che ha, a sua volta, martellato i centri di comando dei pasdaran e dei basij e abbattuto un caccia iraniano nei cieli della capitale della Repubblica islamica. L’Idf prosegue inoltre l’avanzata nel sud del Libano.
Video Guerra in Iran, le basi militari che gli Usa potrebbero chiedere all’Italia
5 MARZO | L’Iran lancia droni sull’Azerbaigian e minaccia i soldati Usa
Un altro Paese è stato sfiorato dal gorgo che si è avvitato sul Medio Oriente a causa della guerra scatenata da Israele e Stati Uniti contro l’Iran: l’Azerbaigian ha denunciato un attacco con droni di Teheran, annunciando “ritorsioni”. Segni di ulteriore escalation. Si riunisce il Consiglio Nato.
6 MARZO | Pioggia di raid su Teheran. Trump: “Voglio la resa”
Trump ha dichiarato di volere “la resa incondizionata” dell’Iran. Continuano i raid. Vengono feriti caschi blu ghanesi. Intanto è partita dal porto di Taranto questo pomeriggio la fregata missilistica ‘Federico Martinengo’, la nave della Marina militare italiana diretta a Cipro per la difesa dell’isola. La fregata, con a bordo oltre 160 militari italiani, potrebbe raggiungere l’area entro un paio di giorni circa. L’operazione avviene nell’ambito di un assetto in coordinamento tra Italia, Spagna, Francia e Olanda.
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