Disagi contenuti per i viaggiatori in treno a causa del blocco alla circolazione ferroviaria a Firenze tra Campo di Marte e Santa Maria Novella, con navette sostitutive e bus trasportare i passeggeri da una parte all’altra della città e poter poi proseguire il viaggio, seppur con tempi di percorrenza allungati. Un’interruzione, iniziata ieri sera alle 23, che divide di fatto in due l’Italia e dovuta alla prima fase della sostituzione di Ponte al Pino, con i lavori che termineranno alle 4 di venerdì 10 luglio. Alla stazione di Campo di Marte, poco lontano dal Ponte al Pino dove insistono i lavori, questa mattina i disagi maggiori e lo smarrimento sono per i pendolari e gli utenti dei treni regionali, che arrivano soprattutto dal Valdarno e dalla linea aretina.
Se i viaggiatori dell’Alta velocità in arrivo dal sud sono subito instradati verso le vicine navette sostitutive che, scortate dalla polizia municipale arrivano poi a Santa Maria Novella, gli utenti dei regionali vengono invece diretti verso dei bus appositamente allestiti che portano alla tramvia. Con loro anche i viaggiatori dei treni Italo. Nonostante la molta e dettagliata comunicazione sull’evento, alcuni, spesso stranieri o turisti, che scendono dai treni locali non si sono informati e rimangono momentaneamente smarriti, dirigendosi poi insieme agli altri verso la fermata del bus preposta una volta chieste informazioni. Qualcuno resta contrariato, teme di perdere coincidenze con altri treni locali, ma poi si affretta per prendere i bus, che passano con regolarità. Numeroso il personale di Ferrovie, insieme alla protezione civile, che assiste, fornisce informazioni e instrada i passeggeri al loro arrivo in stazione. In generale la situazione ‘scorre’ e anche a Santa Maria Novella, dove arrivano i viaggiatori dal nord Italia e che devono raggiungere Campo di Marte per proseguire il loro itinerario, la situazione è definita tranquilla. Gli utenti dell’Alta velocità vengono diretti, attraverso il Binario 16, al piazzale Montelungo dove ad attenderli ci sono le navette.
Situazione sotto controllo alla stazione Santa Maria Novella
Partono da piazzale Montelungo, a lato della stazione di Santa Maria Novella, scortati dalla polizia municipale con le sirene accese, quattro bus navetta che trasportano alla volta di Campo di Marte i passeggeri del Frecciarossa, uno dei tanti della mattina, proveniente da Verona e diretto a Lamezia Terme. Scesi a Santa Maria Novella alle 9:24, i viaggiatori raggiungeranno la stazione di Campo di Marte, da dove alle 11:10 ripartiranno con la Freccia per la Calabria. “Eravamo informati della situazione e per ora non abbiamo avuto disagi”, racconta una coppia diretta in Calabria per una settimana di vacanza. “Questa volta Ferrovie si è organizzata stranamente molto bene”, aggiunge ironicamente un ragazzo che sta andando a Lamezia per lavoro.
In effetti il personale di Ferrovie è numeroso e si adopera per accompagnare i passeggeri, soprattutto gli stranieri, che appaiono i più spaesati di fronte ai disagi causati dalla chiusura di Ponte al Pino e dalla sospensione della circolazione ferroviaria tra le due stazioni fiorentine, dividendo di fatto l’Italia in due. “Facciamo il possibile per essere d’aiuto – dice una ragazza dell’assistenza clienti – per ora direi che la situazione è tranquilla”. I passeggeri vengono accolti direttamente sul binario di arrivo a Santa Maria Novella e accompagnati fino al piazzale Montelungo dove si trova il punto di raccolta e partenza delle navette. “Ci hanno preso direttamente sul binario, dove c’è anche la protezione civile che distribuisce bottiglie d’acqua. Direi che sono organizzati bene”, racconta una coppia. Di tutt’altro avviso una signora che, insieme al marito, ha avuto difficoltà a trovare il punto di partenza delle navette. “È una vergogna, siamo arrivati alla stazione e nessuno ci ha dato informazioni – dice – non sapevamo dove andare, per fortuna siamo riusciti ad arrivare qui in tempo”. Nonostante qualche passeggero contrariato, la situazione è sotto controllo. La protezione civile ha montato anche due gazebo, anche se i grandi alberi di viale Strozzi garantiscono ai passeggeri un po’ di ombra durante l’attesa, attenuando anche il rischio legato al caldo. Appena partono le navette dirette a Campo di Marte, ne arrivano altre quattro che hanno effettuato il tragitto in senso opposto.
Tra i passeggeri che scendono ci sono due signore con grandi valigie, in viaggio da Roma a Venezia. “Per ora è andata bene – dice una delle due – siamo arrivate a Campo di Marte in orario, lì abbiamo trovato molta assistenza, la navetta è stata puntuale e c’era l’aria condizionata. Complessivamente il tempo di percorrenza per arrivare a Venezia è più lungo di un’oretta, ma quando abbiamo comprato il biglietto eravamo consapevoli della situazione”. La chiusura definitiva di Ponte al Pino ha creato disagi anche ai fiorentini che si devono spostare dal quartiere di Campo di Marte verso il centro città, in modo particolare a chi si sposta in bicicletta ed è stato costretto a passare dalle Cure o dalla zona di piazza Alberti. Anche alla stazione di Campo di Marte disagi contenuti e passeggeri assistiti. “Quando siamo partiti – dice una coppia diretta da Roma Termini a Padova – pensavamo ‘che facciamo quando arriviamo a Santa Maria Novella?’ Invece siamo saliti su quattro pullman, i vigili che ci hanno scortati e ci hanno bloccato il traffico, così sia arrivato velocemente. Alla fine un allungamento di un’ora e mezza del viaggio ma piacevole, a temperature non troppo troppo calde, quindi ci sta. Speriamo che poi la linea sarà messa meglio e quindi questo sforzo valga la pena”.
Il piano dei lavori
Sono iniziati alle 23 di ieri sera i lavori della prima fase della sostituzione di Ponte al Pino a Firenze che termineranno alle ore 4 di venerdì 10 luglio. I lavori comportano modifiche alla circolazione ferroviaria, già comunicate da tempo e inserite sui sistemi di vendita delle imprese di trasporto. Rete Ferroviaria Italiana (gruppo FS) – spiega una nota – sta proseguendo, infatti, con gli interventi per la sostituzione del cavalcaferrovia stradale “Ponte al Pino”, nel nodo ferroviario di Firenze. Le attività richiedono due distinte finestre di interruzione della circolazione ferroviaria, necessarie per consentire la rimozione dell’impalcato esistente e, successivamente, il varo della nuova struttura. Lo svaro del vecchio ponte e il successivo varo di quello nuovo saranno effettuati con una gru da 2.000 tonnellate, con una capacità di sollevamento fino a 1.600, tra le più grandi impiegate in Europa per questo tipo di interventi. Il nuovo ponte, del peso di circa 550 tonnellate, sarà posato in un’unica soluzione, mentre l’attuale impalcato verrà rimosso in tre sezioni distinte.
Le operazioni si svolgeranno in un contesto fortemente urbanizzato, una condizione che rende l’intervento senza precedenti dal punto di vista della complessità ingegneristica. Come già comunicato nelle scorse settimane, la prima fase è programmata dalle ore 23 di oggi, domenica 5 luglio alle ore 4 di venerdì 10 luglio; la seconda dalle ore 23 di domenica 26 luglio alle ore 11 di giovedì 30 luglio. In entrambe le finestre sarà sospesa la circolazione ferroviaria sulle tratte Firenze Campo di Marte-Firenze Rifredi e Firenze Campo di Marte-Firenze Santa Maria Novella con effetti sui collegamenti nazionali che attraversano il capoluogo toscano. Rfi, dalle 23 al via i lavori per la sostituzione di Ponte al Pino a Firenze(2) L’intervento – dice FS – rappresenta una tappa significativa nel percorso di rinnovo e potenziamento della sicurezza di un’infrastruttura strategica per la mobilità cittadina, che collega il centro di Firenze con l’area di Campo di Marte. Le attività sono state pianificate con largo anticipo e condivise con le istituzioni e le amministrazioni competenti, con l’obiettivo di gestire in modo coordinato gli impatti sulla mobilità ferroviaria e urbana. Durante le interruzioni, l’offerta ferroviaria sarà rimodulata con una riduzione di circa il 50% dei treni programmati nel nodo di Firenze.
La circolazione dei treni a lunga percorrenza sarà comunque garantita attraverso la linea Tirrenica, sulla quale saranno instradati due treni ogni ora della relazione Roma-Milano/Torino. Per questi collegamenti sono previsti incrementi dei tempi di viaggio fino a circa due ore e trenta minuti, già inseriti nei sistemi di vendita. Saranno inoltre assicurati quattro treni ogni ora con origine o destinazione Firenze Santa Maria Novella e collegamenti verso il Nord (Milano, Brescia, Bolzano e Venezia), nonché tre treni ogni ora con origine o destinazione Firenze Campo di Marte e collegamenti verso il Sud (Roma, Napoli, Salerno, Reggio Calabria, Bari e Taranto). Per una parte dei treni sarà attivo un collegamento con autobus tra le stazioni di Firenze Santa Maria Novella e Firenze Campo di Marte, al fine di garantire la continuità del viaggio. In questi casi l’allungamento dei tempi di percorrenza sarà di circa un’ora e trenta minuti. In Italia sono attivi 1.300 cantieri al giorno sulla rete ferroviaria, tra grandi opere, interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria e aggiornamenti tecnologici, per un totale di 11,6 miliardi di euro di investimenti nel 2025. Per Rete Ferroviaria Italiana si tratta del livello più alto mai registrato, un risultato ottenuto grazie all’operatività del PNRR e all’accelerazione impressa ai programmi di potenziamento e manutenzione della rete.
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