In Italia aumenta il numero dei Comuni Bandiere Blu, quelli sui mari e sui laghi con l’acqua più pulita e i servizi migliori. Quest’anno sono 257, 11 in più rispetto ai 246 del 2025. L’aumento è soprattutto al Sud, con 4 nuovi ingressi in Calabria, 2 in Puglia, 2 in Sicilia e 1 in Sardegna. Fra le new entry, ci sono Rimini, Locri, Limone sul Garda e Monte Argentario. La Regione col numero maggiore di Bandiere si conferma la Liguria, con 35. Ma dietro di lei ci sono Calabria e Puglia con 27 a testa, e Campania con 20.
Le Bandiere Blu 2026 sono state annunciate a Roma dalla Foundation for Environmental Education (Fee), la ong internazionale con sede a Copenaghen che assegna tutti gli anni il riconoscimento. Alla cerimonia erano presenti i sindaci di buona parte dei 257 Comuni che possono esporre la Bandiera, e il ministro del Turismo, Gianmarco Mazzi. L’aumento di 11 Bandiere Blu è il risultato dell’ingresso di 14 nuove località e dell’uscita di 3. Le 14 new entry per il 2026 sono in Calabria Amendolara (Cosenza), Montegiordano (Cosenza), Falerna (Catanzaro), Locri (Reggio Calabria); in Emilia Romagna Rimini; in Liguria Andora (Savona), Taggia (Imperia); in Lombardia Limone sul Garda (Brescia), il nuovo comune lacustre; in Puglia Morciano di Leuca (Lecce), Tricase (Lecce); in Sardegna Teulada (Sulcis Iglesiente); in Sicilia Ispica (Ragusa), Lipari (Messina); in Toscana Monte Argentario (Grosseto).
Oltre alle località balneari, hanno ricevuto la bandiera anche 87 porti turistici, con 3 nuovi ingressi. In Friuli Venezia Giulia, Portomaran di Marano Lagunare (Udine); in Liguria, Marina del Fezzano a Portovenere (La Spezia) e il Porto Carlo Riva a Rapallo (Genova). I criteri per l’Assegnazione delle Bandiere Blu sono l’assoluta qualità delle acque, ma anche i servizi e l’ambiente urbano: gestione dei rifiuti, aree pedonali e ciclabili, verde urbano, servizi in spiaggia, strutture alberghiere, informazioni turistiche, sanità, pesca sostenibile. “C’è stata una forte crescita delle Bandiere Blu nel Sud Italia – ha commentato il presidente di Fee Italia, Claudio Mazza -. I Comuni si sono impegnati, hanno capito il valore di investire sulla sostenibilità. Questo è avvenuto anche grazie a un cambio generazionale, i giovani hanno un modo diverso di pensare. Quello su cui noi insistiamo è che tutta la comunità deve partecipare a questo percorso, non solo la Pubblica amministrazione”. Per il ministro del Turismo, Gianmarco Mazzi, l’aumento delle Bandiere Blu nel Mezzogiorno “è un segnale molto buono. Il Sud sta molto migliorando sotto il profilo delle strutture. La vocazione principale economica che secondo me deve avere il Sud è proprio il turismo. Noi sappiamo che all’estero, quando dicono che l’Italia è il paese più bello del mondo, si riferiscono prevalentemente al Sud”. Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria, ha commentato soddisfatto le 4 nuove Bandiere Blu: “Un risultato che non è frutto del caso, ma la diretta conseguenza del grande e costante lavoro fatto in questi anni”. Occhiuto ha elencato “potenziamento dei sistemi di depurazione, tolleranza zero sugli scarichi e l’inquinamento, flotta di battelli pulisci-mare”.
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